INTERROGAZIONE EX SCUOLE - CONSIGLIO DEL 9-7-2010

Inserito da casoledelsa il 14 Luglio 2010

 

Al Sindaco di Casole d’Elsa
all’Assessore ai Lavori Pubblici

INTERROGAZIONE SCRITTA CON RICHIESTA DI RISPOSTA VERBALE

PREMESSO

 CHE le strutture di proprietà del comune sono patrimonio di tutti i cittadini e che, quindi, devono essere manutenute regolarmente per evitarne il degrado e conservarne l’integrità
 CHE il condominio delle ex-scuole di Cavallano presenta infiltrazioni di acqua nello scantinato situato nel piano seminterrato;
 CHE queste le infiltrazioni hanno danneggiato gli oggetti che vi si trovavano
ed hanno creato notevoli disagi per i locatari, costringendoli a provvedere in proprio all’evacuazione dell’acqua accumulatasi;
 CHE: può considerarsi pericoloso per tutto l’edificio l’infiltrazione di acqua nelle fondamenta, compromettendone con il tempo la stabilità ;
 CHE: più volte i locatari hanno sollecitato un sopralluogo, dell’Amministrazione o dell’Ufficio Tecnico Comunale, per verificare la provenienza di tali perdite;

CHIEDIAMO

AL SINDACO O ALL’ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI DI EFFETTUARE UN SOPRALLUOGO SUL POSTO PER VERIFICARE L’ESATTA PROVENIENZA DI TALE ACQUA E RISOLVERE NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE LA SUDDETTA SITUAZIONE DI DISAGIO ED ANCHE A TUTELA DELLA INTEGRITA’ DELL’EDIFICIO
GRUPPO CONSILIARE
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

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Bezzini: “L’accordo Anci, Upi, governo un clamoroso autogol”

Inserito da casoledelsa il 14 Luglio 2010

L’intervento dopo la firma dell’intesa sui tagli contenuti nella manovra correttiva dell’esecutivo

“Un accordo sbagliato, che si ripercuoterà sulle comunità locali e sui territori”. Con queste parole il presidente della Provincia, Simone Bezzini interviene sull’intesa siglata, nei giorni scorsi, tra governo, Anci e Upi sui tagli contenuti nella manovra finanziaria. “Si tratta, da quello che è emerso – afferma il presidente della Provincia di Siena – di un clamoroso autogol da parte delle Province e dei Comuni italiani. Un errore e un passo indietro, anche rispetto alle richieste fatte dagli enti locali nel corso di questi mesi. Nell’accordo, infatti, non è previsto nessun riequilibrio dei ‘pesi’ della manovra economica, che continua ad essere totalmente squilibrata a sfavore delle Regioni, delle Province e dei Comuni. Non viene data nessuna certezza sulle modifiche al patto di stabilità e non si fa cenno agli incentivi per gli enti più virtuosi. Inoltre, si parla di federalismo fiscale, senza fissare almeno per le Province gli strumenti con il quale attuarlo. La mia preoccupazione è che questo “federalismo fiscale all’italiana” si scarichi tutto sulle spalle dei cittadini, traducendosi in un aumento di tasse per recuperare le risorse che mancano, oppure in un brutale taglio ai servizi”.  

“Nelle casse della Provincia di Siena – continua Simone Bezzini - andranno a mancare 3 milioni di euro nel 2011 e 5 milioni nel 2012 a cui si aggiungono i tagli ai trasferimenti statali. Come faremo a far quadrare il bilancio? La risposta a questa domanda per il governo è molto semplice: fate pagare più tasse ai cittadini oppure tagliate i servizi pubblici locali per un valore equivalente. Io non ci sto a far pagare alla mia comunità gli errori fatti da chi siede nei banchi del governo e vuole scaricare le proprie inefficienze sulle spalle degli enti locali e quindi dei cittadini e delle imprese. Basti pensare, infatti, che oltre due terzi degli investimenti pubblici negli ultimi anni sono stati fatti da Regioni ed enti locali. E’ sicuro, quindi, che con questi tagli anche l’economia avrà un contraccolpo negativo”.

“L’altro aspetto sul quale mi sento di dissentire – dice ancora il presidente della Provincia di Siena - è la divisione che si è creata tra enti locali e Regioni, ancora impegnate a far sentire la loro voce nei confronti del governo. L’accordo siglato da Anci e Upi è stato, quindi, anche un errore strategico che ha creato una forte divisione, in un momento difficile nel quale c’era bisogno di collaborazione, di unità e di solidarietà, nell’interesse dei cittadini e dei territori. E’ bene ricordare che i tagli alle Regioni si scaricheranno anche sugli enti locali con importanti conseguenze sul fronte dei servizi, come nel caso del trasporto pubblico locale. Nel confronto tra enti locali, Regioni e governo c’è bisogno di più trasparenza, per evitare piccole o grandi furbate”.

“Il paese sta attraversando una fase difficile – conclude il presidente della Provincia di Siena - nella quale ognuno deve fare la sua parte, anche facendo dei sacrifici. Per distribuirli in maniera equa, però, serviva una forte concertazione con la parti sociali, le regioni e gli enti locali, come accadde con le manovre finanziarie del ’92, ‘93 e ‘96 che salvarono il Paese dal dissesto. In questo caso, la logica è quella dei tagli unilaterali e lineari, senza introdurre indicatori che valorizzino gli enti virtuosi e penalizzino quelli che producono un eccesso di debito. Ritengo fondamentale che in Toscana si sviluppi ulteriormente quella coesione tra Regione ed enti locali che ci ha caratterizzato fino ad oggi. Solo così, infatti, si potranno affrontare le sfide che avremo di fronte, a partire dalla crisi economica e dalle pesanti ricadute della manovra. Dalla Toscana, potrebbe partire un progetto di innovazione istituzionale, improntato alla semplificazione, all’efficacia e all’efficienza che proietti nel futuro la nostra tradizione di buon governo”.

Siena, 12 luglio 2010

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Claudio Cavicchioli

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