Brancher dai giudici: «Mi dimetto». Vittoria dell’opposizione!

Inserito da casoledelsa il 5 Luglio 2010

Ennesima farsa di un Governo che non pensa a governare ma a salvare gli “amici” del “caimano”. Noi saremo sempre “vigili” ed in questo sentiamo il grande sostegno del “garante Napolitano”

Brancher dai giudici: «Mi dimetto». Chiesto il rito abbreviato

Il neoministro per l’attuazione del federalismo, Aldo Brancher, giunto nell’aula del tribunale di Milano al processo che lo vede imputato in uno stralcio del caso Antonveneta, ha dichiarato la sua «decisione irrevocabile di dimettersi da ministro».
L’intenzione è stata espressa in apertura di udienza dopo che l’avvocato Filippo Dinacci del suo collegio difensivo aveva consegnato al giudice Anna Maria Gatto una lettera del segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri che «rimodulava» gli impegni governativi e ministeriali di Brancher per consentirgli la partecipazione al processo.
Dopodiché il ministro ha chiesto la parola. «La mia presenza qui oggi è un segno di rispetto verso il Tribunale, sono qui a difendere la mia innocenza, pensavo di dover privilegiare gli obblighi verso il Paese ma questa mia scelta è stata indebitamente strumentalizzata» ha affermato Brancher, sottolineando quindi di aver «fatto una scelta diversa nel rispetto della mia famiglia e perché finiscano le strumentalizzazioni e le speculazioni». Il ministro ha quindi annunciato la rinuncia al legittimo impedimento e subito dopo ha comunicato le sue irrevocabili dimissioni.
Brancher nell’anticipare le sue «dimissioni irrevocabili» da ministro «al fine di consentire una rapida chiusura della vicenda che mi riguarda», ha chiesto di poter essere giudicato con rito abbreviato incondizionato.
Nel corso della breve dichiarazione spontanea Brancher ha spiegato al giudice della quinta sezione penale, Anna Maria Gatto, che «la mia presenza è un segno di rispetto per il tribunale. Sono qui a difendere la mia innocenza».

 

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Una riforma (Gelmini) approvata dalla Giunta Pii. Questi i danni.

Inserito da casoledelsa il 5 Luglio 2010

All’ordine del giorno presentato dal Gruppo Consiliare, Centrosinistra per Casole sulla RIFORMA DELLA SCUOLA, la Giunta e i Consiglieri di Pii votarono contro, perchè loro non parlano di politica!!
Contro anche il Consigliere Sig.ra Frati, con delega alla scuola !!

Il Pd con molta più responsabilità interviene con tutti i suoi parlamentari. L’Istituto “Volta” di Colle coinvolge anche giovani casolesi, anche se il Sindaco Pii pensa di essere in un altro mondo, dovrebbe riflettere sulle sue azioni che vanno contro l’interesse dei cittadini.
Riportiamo l’interrogazione fatta in data 5 Luglio 2010 dall’On. Susanna Cenni

Cenni (Pd): “Liceo Volta di Colle, interrogazione al ministro Gelmini. A rischio continuità e qualità della didattica”
Un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione Gelmini sulla situazione del liceo Volta di Colle Val d’Elsa è stata presentata da Susanna Cenni, deputata del Partito democratico, dopo le riduzioni di organico del personale scolastico decise dal governo, che minacciano di tradursi nella soppressione di due classi, una terza e una prima. “Tali riduzioni - scrive Cenni nell’interrogazione, sottoscritta anche dalla capogruppo Pd in commissione cultura, Manuela Ghizzoni, e dal deputato Franco Ceccuzzi - comporteranno innanzitutto gravi ricadute sul sistema didattico: le classi saranno infatti composte da un numero sempre crescente di alunni e caratterizzate conseguentemente dall’impossibilità, da parte del ridotto corpo docente, di poter seguire con attenzione e continuità tutti gli allievi”, con “probabili ripercussioni nell’apprendimento e conseguenze negative sui risultati scolastici degli studenti”.
“Soprattutto gli alunni delle classi prime - continua Cenni - che intraprendono un nuovo e decisivo ciclo di studi, necessiterebbero al contrario di tutto il supporto didattico possibile, anche per limitare il grave fenomeno dell’abbandono che purtroppo caratterizza ancora la scuola italiana”. Il liceo Volta, si legge ancora nell’interrogazione, è “un istituto che rappresenta da anni un fondamentale punto di riferimento per l’offerta didattica e formativa scientifica di un ampio e diversificato territorio e bacino di utenza. Depotenziarne le opportunità di apprendimento e la qualità didattica non aiuta certo a guardare con fiducia al futuro della nostra scuola”. L’interrogazione chiede al ministro “quali iniziative urgenti intenda promuovere per evitare che la grave riduzione di risorse alla scuola possa compromettere la continuità e qualità dell’offerta didattica, la crescita culturale formativa sociale e culturale degli studenti, ed incentivare, conseguentemente, l’abbandono anticipato degli studi”.

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Le vere priorità……. (ma non per Pii)

Inserito da casoledelsa il 5 Luglio 2010

Sindaco Pii – Queste le vere priorità.

 

E’ passato più di un anno dalle elezioni amministrative. La situazione economica si è fatta drammatica e la Valdelsa sta pagando uno dei prezzi maggiori. Alcune criticità a Casole ne sono una testimonianza. La non apertura per la stagione estiva del più grande albergo di Casole è un segnale drammatico anche sul fronte del turismo. In campagna elettorale il sindaco Pii aveva inserito tra le sue priorità il problema lavoro. Oggi vorremmo sapere perchè non ha ritenuto opportuno partecipare alla presentazione, fatta dai sindaci della Valdelsa, del progetto “Competitività e Innovazione in Valdelsa” agli imprenditori e alle forze economiche. Vorremmo sapere dove era nei giorni scorsi, nel mentre che il Pd di Casole era in piazza a Firenze, insieme a centomila persone per manifestare contro la manovra finanziaria del governo. Vorremmo infine sapere perché non si è ancora pronunciato sull’ipotesi di inserimento del pedaggio sulla Siena - Firenze che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione economica delle famiglie e delle aziende che si vedranno aumentare i costi, in un momento di grave crisi.

 

Il Pd di Casole porterà nel prossimo Consiglio Comunale un ordine del giorno per ribadire la contrarietà a un “pedaggio gabella” che si scaricherà sui cittadini e sul territorio senese e toscano. Su questi problemi l’amministrazione comunale guidata da Pii si muove come se niente stesse accadendo per non far emergere le sue contraddizioni politiche e per cercare di tenere un piede in due scarpe. All’ultima assemblea a Mensano Pii ha dichiarato “dobbiamo prendere coscienza che abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità”. Ci piacerebbe che Lui iniziasse a dare un segnale concreto di risparmio alla nostra comunità per questo lo invito pubblicamente non usare più l’auto del Comune.

 

Bruno Melani – Pd Casole  - Delegato Assemblea Regionale

 

 

 

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