Ho partecipato Sabato 12 a Firenze all’Assemblea Regionale del Partito Democratico. Un evento per fare un passo decisivo verso il radicamento del Partito Democratico.
Come ricordava il Segretario Regionale Manciulli nel corso del suo intervento di apertura, il titolo del Congresso è “Fare Politica. In Toscana per l’Italia” tema ripreso da una frase di Nelson Mandela, quando ricordava che ciò che lo ha sorretto nei suoi 18 anni di carcere è stata la “passione di fare Politica”.
I delegati si sono suddivisi in commissioni con il compito di discutere tre documenti che saranno la base del dibattito nei Congressi locali che nei prossimi mesi si svolgeranno nei Circoli della Toscana.
Un elemento forte è emerso da questa Assemblea, la grande voglia della”base” del Partito di confrontarsi, di discutere, di proporre.
La Commissione “Radicamento del Partito” alla quale ho partecipato, ha visto oltre 30 interventi. Segretari di Circolo, Territoriali, Provinciali ed Amministratori hanno espresso una serie di valutazioni sul Partito che vorrebbero. Punti qualificanti della discussione sono stati, il richiamo al Codice Etico, al finanziamento dei Circoli, la comunicazione e il dibattito attraverso la Rete, la legge Toscana sulle Primarie, il rapporto Circoli – Esecutivo Territoriale – Amministratori.
Credo, che, solo se verranno recepite le indicazioni emerse, facendole proprie nel documento per i Congressi, potremo dire che una vera nuova stagione è iniziata per il Partito Democratico.
Questo cambio di passo, nei Circoli senesi, purtroppo non avverrà e la discussione dovrà essere fatta a posteriori, dato che i Congressi si svolgeranno in tutta la Provincia il 25 Giugno.
Un primo fatto importante è che la candidatura a Segretario Territoriale Siena di Elisa Meloni, è unitaria. Mi aspetto quindi un programma con proposte innovative, dove il ruolo dei Circoli e il Codice etico, trovino quella considerazione che il dibattito ha fatto emergere.
Bruno Melani (Segretario Comunale del PD)
La settimana che porta alla manifestazione convocata da Bersani per sabato prossimo al Palaeur è fitta di segnali incoraggianti che vanno raccolti e apprezzati. Il Pd ha presentato la sua proposta alternativa di politica economica. Cento economisti di numerose università italiane hanno firmato una lettera contro la manovra. Il Presidente della Regione Lombardia l’ha definita insostenibile. Il disegno di legge, sulle intercettazioni sarà, con tutta probabilità, esaminato, in terza lettura alla Camera, a settembre. Ci saranno modifiche e tornerà al Senato. Un primo successo ottenuto dalla mobilitazione popolare contro la legge bavaglio che è dilagata in tutto il paese. La Commissione Bilancio della Camera ha bocciato la Carta delle Autonomie di Calderoli, perché non può entrare in vigore prima dell’attuazione del federalismo fiscale. Il federalismo fiscale è stato azzerato dalla manovra correttiva. La maggioranza ha retto l’urto del rinvio in commissione del ddl Calderoli- che avrebbe avuto conseguenze politiche devastanti – con soli 19 voti di differenza.Da mesi i banchi della maggioranza registrano assenze significative. Per questo la manifestazione di sabato prossimo al Palaeur di Roma arriva al momento opportuno. L’Italia guarda all’opposizione e chiede un’altra politica economica e sociale. E’ una tappa importante sul percorso di costruzione dell’alternativa. La manovra è ingiusta, persino classista ed ideologica. Per poterla correggere in Parlamento è necessario mantenere alta l’attenzione del paese e sviluppare una maggiore iniziativa anche da parte delle organizzazioni sociali. Chi scrive guarda da sempre con attenzione al lavoro autonomo ed alla piccola impresa ed ha salutato con favore la nascita di Rete Imprese Italia, che mette insieme tutte le organizzazioni delle Pmi. Ma la prima uscita a Palazzo Chigi è stata francamente deludente. Il giudizio sulla manovra e sulla politica del governo è davvero troppo generosa e, a mio modesto parere, non tiene conto né dello stato d’animo, né degli interessi della piccola impresa che non è stata adeguatamente sostenuta nella crisi. Anche per questo bisogna tenere i toni alti e sostenere la lotta politica contro il governo. Può aggregare forze economiche e sociali. Sabato prossimo chi andrà al mare porterà il suo micro contributo ai consumi ed alla domanda interna, ma non sarà presente ad una iniziativa importante per il Pd e per il paese. E voi che cosa ne pensate?
La Provincia di Siena “fa il pieno” di finanziamenti nei bandi regionali e nazionali
17/06/2010 - Provincia di Siena
Sono 20 i progetti dei Comuni della provincia di Siena che sono stati finanziati da bandi regionali e nazionali nei primi mesi del 2010. Oltre 3milioni e mezzo di euro che andranno al territorio senese grazie anche all’attività dello sportello dedicato agli enti locali attivato dall’Agenzia per lo sviluppo locale della Provincia di Siena, un servizio ideato per permettere a tutti i Comuni, anche ai più piccoli, di incrociare la progettualità del territorio con i flussi di finanziamento regionale e nazionale.”Lo sportello attivato da Apslo - afferma l’assessore alle Attività Economiche della Provincia di Siena, Tiziano Scarpelli - rappresenta una misura concreta per attrarre risorse esterne sul territorio e produrre, così, un beneficio per tutta l’economia senese. È un servizio importante per favorire l’accesso ai finanziamenti regionali, nazionali ed europei da parte di tutti gli enti locali della nostra provincia, compresi i piccoli Comuni che hanno strutture esigue per misurarsi con i bandi. Grazie all’azione combinata dello sportello dell’Agenzia provinciale Apslo e dell’intrapendenza di alcune amministrazioni comunali, nei bandi regionali la nostra provincia ha visto finanziati circa il 25% della totalità dei progetti. Un dato importante, certamente al di sopra della media, visto che le province toscane sono dieci, che evidenzia la bontà dei progetti presentati e l’importanza di un coordinamento e un supporto a livello provinciale nella presentazione delle domande di finanziamento”.
I bandi nazionali Tre i bandi principali che hanno visto premiati molti Comuni del territorio senese. Il bando nazionale Inail per l’adeguamento di edifici scolastici alle norme sulla sicurezza e sull’igiene e per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ha concesso i finanziamenti a due progetti presentati dal Comune di Poggibonsi, entrambi riferiti alla scuola media inferiore “Leonardo da Vinci”, per un importo rispettivamente di 178.446 euro e 255.533 euro.
Il Comune di Piancastagnaio, invece, ha ottenuto oltre 166mila euro di finanziamento dal Programma operativo regionale basato sul fondo europeo di sviluppo delle regioni (Por Fesr) per la realizzazione di interventi per la prevenzione del rischio sismico nel plesso sclastico “Pasquale Mazzi”.
I bandi regionali La provincia di Siena ha fatto la parte del leone nei bandi della Regione Toscana, accaparrandosi circa il 25% della totalità dei progetti finanziati. Il bando indetto per l’incremento della sicurezza stradale nella viabilità urbana ed extraurbana ha visto premiati sei progetti di altrettanti Comuni del territorio senese. Oltre 110mila euro sono andati al Comune di Monteroni d’Arbia, 200mila a Poggibonsi e a Chiusi, 96mila a Castelnuovo Berardenga, 80mila a Torrita di Siena e circa 47mila a Radicofani.
Sono 11, invece, le amministrazioni comunali che hanno partecipatoal bando regionale per la realizzazione di servizi per la prima infanzia e che hanno ottenuto i finanziamenti richiesti.
Nello specifico, Sinalunga ha ottenuto circa 160mila euro per la realizzazione di un nuovo asilo nido, Montalcino avrà oltre 210mila euro per un nido interaziendale in località Sant’Angelo Scalo, mentre Poggibonsi avrà circa 170mila euro per la manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico Rodari. A Colle Val d’Elsa sarà effettuata la manutenzione straordinaria dell’asilo nido comunale con un finanziamento regionale di circa 195mila euro, mentre 75mila euro sono stati assegnati a Montepulciano per un intervento strutturale sulla copertura dell’asilo nido di Montepulciano Stazione. Consistente il finanziamento riconosciuto a Murlo, oltre 600mila euro per la realizzazione del nido “La favola”. E ancora, 48mila euro è il contributo della Regione Toscana al progetto presentato dal Comune di Abbadia San Salvatore per la trasformazione del Centro Giochi. Castelnuovo Berardenga il Centro Bambini-Genitori di Pontignano grazie ad un finanziamento di 253mila euro e il Comune di Rapolano Terme istallerà un impianto fotovoltaico al nido comunale utilizzando i 74mila euro destinati dalla Regione. All’insegna del risparmio energetico anche il progetto di San Gimignano di copertura del nido comunale, finanziato per 200mila euro. Infine, a Casole d’Elsa sarà ampliato il nido grazie agli oltre 265mila euro messi a disposizione dalla Regione Toscana.
ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAL
GRUPPO CONSILIARE “CENTROSINISTRA PER CASOLE”
DISEGNO DI LEGGE N. 1611 “DDL INTERCETTAZIONI”
VISTO il Disegno di legge N. 1611, cosiddetto “Ddl Intercettazioni” approvato nella seduta del 10 giugno 2010 dal Senato della Repubblica con lo strumento del voto di fiducia;
PRESO ATTO che il suddetto provvedimento legislativo, qualora approvato dalla Camera dei Deputati e promulgato dal Presidente della Repubblica, avrebbe una ricaduta gravissima su principi costituzionalmente tutelati ed importantissimi per la vita civile e democratica del nostro paese quali la libertà di stampa e il diritto dei cittadini ad essere informati;
PRESO ATTO che il suddetto provvedimento legislativo, qualora approvato dalla Camera dei Deputati e promulgato dal Presidente della Repubblica, avrebbe una ricaduta gravissima sulla giustizia italiana in quanto metterebbe a rischio lo svolgimento di molte attività di indagine della magistratura, impedendone e limitandone la capacità di accertare reati, di perseguirne gli autori, di ottenere giustizia e quindi di garantire la legalità e la sicurezza dei cittadini;
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana, legge fondamentale e fondativa dello Stato Italiano, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948;
VISTO in particolare l’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana;
IL CONSIGLIO COMUNALE
ESPRIME
la propria preoccupazione ed il proprio parere contrario rispetto al Disegno di legge N. 1611, cosiddetto “Ddl Intercettazioni”, approvato dal Senato della Repubblica e passato all’esame della Camera dei Deputati;
INVITA
gli Onorevoli Deputati della Repubblica a non approvare il Disegno di legge N. 1611, cosiddetto “Ddl Intercettazioni” approvato nella seduta del 10 giugno 2010 dal Senato della Repubblica;
MANIFESTA
la propria fiducia nel Presidente della Repubblica, che come previsto dall’articolo 74 della Costituzione, prima di promulgare una legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Casole d’Elsa 13 Giugno 2010 CentroSinistra Per Casole (C. Cavicchioli)
In occasione della ricorrenza della vittoria alle elezioni comunali, l’associazione Pensare Comune, che appoggia l’attuale maggioranza di centro destra, ha fatto un documento celebrativo in forma di manifesto . A dire la verità sembra più un vero e proprio strumento di propaganda elettorale, pieno di rabbia e discredito nei confronti di coloro che non la pensano allo stesso modo. Questo elemento però non deve meravigliare perché è tipico del DNA della destra italiana.
A nostro avviso, il risultato ottenuto da Pensare Comune un anno fa, oltre a quello di aver vinto le elezioni, è stato di aver diviso la comunità in due e nell’anno appena trascorso, niente è stato fatto per rimarginare la frattura.
Ne è prova lampante il manifesto in questione che riflette la scuola del loro “maestro” a livello nazionale; a tal proposito abbiamo esempi recentissimi riguardanti la propaganda denigratoria fatta nei confronti del PD; accusandolo di disfattismo e di volere un paese allo sfascio, si andava dicendo che la crisi non c’era ma che era solo una questione psicologica; poi tutto ad un tratto il Governo ha dovuto imbastire una manovra economica tutta lacrime e sangue, giustificandosi col fatto che si rischiava di fare la fine della Grecia……
Oh caspita, allora non eravamo delle cassandre o dei disfattisti, semplicemente, purtroppo vedevamo giusto!!!
Tornando alle questioni locali, noi, ci saremmo aspettati, anzichè la prosecuzione della propaganda elettorale,( ricordiamo che le prossime elezioni comunali ci sono tra quattro anni), un documento nel quale, punto per punto, si elencassero le cose fatte e quelle da fare.
Analizzare Pievescola, potrà sembrare limitativo, ma qui per descrivere le cose fatte di sicuro non occorreva né molta carta e né troppo inchiostro perchè praticamente non è stato fatto niente, se non l’inaugurazione del depuratore (che però è un’opera che viene da molto lontano) ma ci rendiamo conto che ci sono ancora quattro anni e quindi c’è tutto il tempo di rimediare!
Salta all’occhio poi, leggendo il manifesto, che il 7 e 8 Giugno 2009 sembra stato per Casole una specie di 25 Aprile, come se gli elettori finalmente avessero voltato pagina; ma al riguardo avevamo già avuto modo di chiarire che il voltar pagina è consistito solo nel rimettere in sella un sindaco che aveva già fatto tre legislature dalla parte che adesso è tanto avversa, quindi non sembra tanto un voltare pagina, ma piuttosto è stato voltato qualcos’altro da parte di qualcuno!
L’opposizione poi, viene accusata di volere “il male di Casole” e “di volerlo far sprofondare” , queste sono parole sicuramente molto pesanti dettate, crediamo, solo da un forte odio politico; pensiamo piuttosto, che nessun cittadino di Casole, di destra, di centro, di sinistra, voglia il male del proprio paese.
La differenza nell’amministrare, sta in realtà nella scelta dei modi, dei tempi e del tipo di sviluppo che viene utilizzato, per far progredire il nostro Comune e quello che più conta è che lo sviluppo sia poi a vantaggio di tutta la cittadinanza, eliminando possibili diseguaglianze.
Vogliamo ricordare, infine, a chi ha scritto il manifesto, che sono passati 65 anni dal dopoguerra ad oggi, 64 dei quali sono stati amministrati a Casole dalla sinistra e sinceramente non ci sembra che tutto questo tempo sia servito a farlo “sprofondare”, e nonostante qualche recente “neo” di non poco rilievo che si spera l’autorità giudiziaria chiarisca quanto prima, il nostro Comune viene riconosciuto con una qualità della vita tra le migliori d’Italia ( si evince da classifiche fatte), motivo per cui ci viene da dire, forse peccando un po’ di presunzione e pur ammettendo anche qualche errore, che qualcosa di buono in realtà sia stato fatto, quindi almeno per onestà intellettuale questo andrebbe riconosciuto.
Amministrare un Comune, anche se piccolo come il nostro, oggi non è oggettivamente facile per nessuno, ecco perchè quindi non può bastare di certo solo la propaganda elettorale e la denigrazione. C’è da fare piuttosto i conti con una realtà molto dura, resa più acuta dall’attuale crisi economica. Tenendo poi conto che le pubbliche amministrazioni si trovano sempre di più sulle spalle il peso di esosi e continui tagli che il governo centrale impone, tutto questo mette in serie difficoltà la gestione economica dei Comuni e non si sa quindi se in futuro si potranno mantenere dei servizi che sono essenziali per la collettività….. ma di argomenti rilevanti come questi nel manifesto non si fa parola!
In fondo al manifesto poi viene toccato il fondo,(sembra un gioco di parole ma non lo è) si legge infatti che a noi “ piacerebbe incrociare i guantoni!!”… vi rispondiamo con chiarezza e altrettanta schiettezza, e chi vive in queste zone ed ha memoria storica può testimoniarlo, che “tale attività” è sempre stata ad appannaggio di altri, a noi piace incrociare le idee, i progetti e le eventuali soluzioni, i guantoni li lasciamo a voi.
PARTITO DEMOCRATICO – CIRCOLO DI PIEVESCOLA
Vi riportiamo l’interrogazione sull’edificio di Pietralata e la risposta del Sindaco Pii.
Come potete notare non sono state risposte alle domande n. 6 - 7 - 8
forse che il Sindaco Pii sia stato troppo SBADATO? Attendiamo una rettifica o dobbiamo pensare che ……
Oggetto:Pietralata
Richiamata la deliberazione N. 106 IN DATA 5.06.2009 come oggetto : REGOLAMENTO PER I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI – DETERMINAZIONI
Considerato che l’allora responsabile dell’Ufficio Urbanistica/Edilizia privata dell’Ente, Dott. Arch. Alessandra BLANCO, ha provveduto con propri formali atti, nel corso dell’anno 2009, all’annullamento in via di autotutela dei provvedimenti con le relative motivazioni.
Che la concessione edilizia tendente al recupero del Pod.Pietralata non fa parte di tali provvedimenti., ma è sotto certificazione giudiziaria.
Che è dovere di ogni Amministratore , tutelare l’interesse della comunità da ogni eventuale azione che tenda a danneggiarla
CHIEDIAMO
1) Copia della concessione edilizia “Pietralata” ed eventuale Convenzione che ne regola i rapporti con l’Amministrazione comunale.
2) Chi è il Responsabile dell’Amministrazione Comunale che ha rilasciato la stessa, e il Direttore dei Lavori.
3) A quanto ammontano gli oneri di urbanizzazione, quanti sono stati pagati.
4) Gli oneria quale titolo sono stati richiesti : a) Turistico alberghiero b) Nuova residenza c) Casa vacanze d) altro – specificare cosa.
5) A quali professionisti l’Amministrazione ha inteso affidare incarichi a tutela della cittadinanza (Avvocati, Urbanisti, ecc..).Copia delle relazioni, pareri e notule a loro favore. Specificare lo stato dell’arte attuale della loro azione.
6) Se è a conoscenza del Sindaco e della Giunta, che vi siano avvisi di garanzia o rinvii a giudizio riconducibili a personale dell’Amministrazione che con la loro azione possa portare ad una contestazione, quali offese al Comune di Casole d’Elsa nel Sindaco pro-tempore ed al Ministero dell’Ambiente(..).
7) Qualora la risposta fosse affermativa, essendo un azione del genere altamente dannosa per la Comunità, non ritiene il Sindaco, adottare atteggiamenti del tutto intransigenti verso chi si è macchiato di comportamenti poco trasparenti e costituirsi come Amministrazione parte civile nel processo?
Non ritiene il Sindaco e la Giunta predisporre un procedimento di annullamento in via autotutela dei titoli abilitativi essendo la Concessione all’esame delle autorità giudiziarie?
La “trasparenza” e “tutela diritti” dei Casolesi.
La trasparenza specifica tutela costituzione quale quella assicurata art. 117 comma 2 lettera M, dove indica che interesse pubblico generale è tale da superare i diritti di autonomia che la costituzione da ai comuni e provincie.
Trasparenza così come disciplinata art. 11 comma 1 e 3 Legge 150/09 (Brunetta), comunque deve essere ottemperata in modo omologato dall’intero comparto pubblico allargato, Comune e Provincia
La trasparenza come viene inteso correttamente dalla legge 150/09 è insieme la tutela di due diritti virtuosi.
1) Diritto Cittadino ad avere certezza che la pubblica amministrazione a cui fa riferimento, operi in maniera corretta senza indulgere a opere di corruzione di turbative o altri interventi di tipo vizioso
2) Diritto Cittadino non ad utilizzare l’ente locale per la soddisfazione dei suoi bisogni, ma, ad essere compartecipe ai processi formativi delle decisioni sia di carattere generale sia aventi per oggetto il compimento dei singoli atti di gestione posti in essere dall’azione amministrativa di ogni Comune o Provincia.
In materia di trasparenza i comuni devono organizzare la propria struttura in maniera da dare piena e compiuta soddisfazione agli istituti attraverso i quali la trasparenza si realizza.
CONSIDERAZIONE E RIFLESSIONE
Il Sindaco, la Giunta Pii, il Consigliere alla “trasparenza” non hanno ritenuto opportuno informare i Cittadini attraverso l’organo del Consiglio Comunale nella seduta del 7 Giugno c.m. sulle conclusioni del processo(pubblico) svoltosi a Poggibonsi lo scorso 24 Maggio, che indicava quale “delitto” “discarica abusiva in località il Piano di Casole” e parte accusata “ Responsabile Ufficio Tecnico” di Casole della precedente Amministrazione.
Chiediamo al Sindaco il perchè di questa omissione, questo continuare a negare ai Casolesi la legittima “trasparenza” ogni qualvolta si entri nel mondo della “legalità”.
Chi tutela i cittadini, che documenti consegnati e protocollati, di tipo Tecnico-Urbanistico, possono essere non più rintracciabili dalla struttura tecnica, rischiando per questo, eventuali sanzioni penali?
La tutela dei diritti e integrità morale, dei Casolesi, per il Sindaco, la Giunta Pii, il Consigliere alla “trasparenza, quale posto occupano nel programma elettorale di “Pensare Comune”?
Oggi 10 Giugno 2010 ore 18.00
MORTE
DELLA DEMOCRAZIA DI STAMPA
Al Senato votato il
DDL INTERCETTAZIONI
Una pagina nera per i cittadini
La stampa più libera del mondo intero è la stampa italiana. Il giornalismo italiano è libero perché serve soltanto una causa e un regime; è libero perché, nell’ambito delle leggi del regime, può esercitare, e le esercita, funzioni di controllo, di critica, di propulsione. Benito Mussolini
Pubblichiamo, come nostra consuetudine, l’interrogazione inerente il muro crollato a Mensano, presentata nell’ultimo Consiglio Comunale tenutosi il 7.6.2010—-
(claudio)
Al Sindaco di Casole d’Elsa
Sig. Piero PII - All’assessore ai Lavori Pubblici - Guido Mansueto
Casole d’Elsa
Interrogazione scritta con richiesta di risposta verbale
PREMESSO
CHE DAL 23.12.2009 PRESENTAMMO UNA INTERROGAZIONE SUL MURO CROLLATO A MENSANO, NELLA STRADA CHE CONDUCE AL CENTRO ABITATO,
CHE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE NELLA PERSONA DEL SINDACO AVEVA RISPOSTO CHE AVREBBE PROVVEDUTO, IN TEMPI BREVI E CHE ERA GIA’ STANZIATA LA SOMMA NECESSARIA A FINANZIARE L’OPERA;
si chiede pertanto :
QUANDO SI PREVEDE DI RICOSTRUIRE IL MANUFATTO FRANATO,
A COSA SI INTENDE ADIBIRE IL TERRENO SOVRASTANTE AL MURO, PER IL QUALE ATTUALMENTE NON E ‘ STATA PREVISTA ALCUNA DESTINAZIONE E VERSA IN STATO DI TOTALE ABBANDONO.
Casole d’Elsa 07-06-2009
Capogruppo
Centrosinistra per Casole d’Elsa
(Claudio Cavicchioli)