Fatelo lentamente. Pensando bene e guardando bene. È così che vorrei che ognuno scegliesse. È solo così che mi sentirò fieramente investito se sarò eletto.Ed è proprio perché possiate confrontare che sono venuto a trovarvi in questa campagna elettorale. Che ho ascoltato e detto. Che mi sono fermato con voi, provando ad accogliere le idee migliori nel cuore del mio programma. E ora che siamo alla fine di una vera e propria galoppata lungo tutta la Toscana, posso dire che sono stati settantacinque giorni che non dimenticherò mai.
Le differenze ci sono. È normale sia così. È normale ci sia chi ha tutto e chi ha niente? Chi se lo può permettere e chi al massimo può pensare che un giorno, se va bene, potrà permetterselo. Cosa? Ma tutto: dal viaggio durante le ferie al corso di studi per un domani migliore. C’è chi dice che i cittadini sono clienti, perché possono spendere. Che è il consumo la ragione intima della felicità. Io no, io penso che questo non basti.
Noi viviamo in uno dei posti più belli del mondo e vorrei fosse confrontato con ogni altra parte del Paese e poi con ogni altra parte del mondo. Lo abbiamo governato noi questo posto e ora ci proponiamo di farlo ancora. Eppure sentiamo che su questa bellezza pesano minacce che vanno affrontate con coraggio e urgenza. E allora investiremo sui giovani e inviteremo gli anziani a un ruolo che li valorizzi. Chiameremo le donne in prima fila con pari dignità e pari responsabilità. Ci batteremo per difendere il nostro paesaggio e favorire la crescita dell’industria, essenziale per creare ricchezza, sviluppare i collegamenti, attrarre capitali.
Al governo del nostro paese e diffuso nella società c’è invece un modo di intendere che giudica le regole della convivenza civile un orpello, una noia. Che per sviluppo intende la possibilità di far cassa in fretta. Come qualcuno ha detto in queste ore: “Che male c’è se si favorisce un amico?” L’amicizia è un valore anche per noi. Per loro è giusto un favore!
Queste sono le cose che propongo al confronto. E la scelta si fa con il voto. Domenica e lunedì prossimo. Fatelo, fatelo fare. Lasciate che la differenza si mostri, che si apprezzi la possibilità di continuare insieme il nostro percorso: perché nel futuro ci sia più giustizia per tutti.
Grazie,
Enrico Rossi
Come Gruppo Consiliare del Centrosinistra per Casole d’Elsa abbiamo partecipato, alla seduta aperta dei Consigli Comunali Valdelsani, tenutasi sabato scorso 20 marzo 2010, al Teatro Politeama di Poggibonsi.
E’ stata una cerimonia toccante che ha ripercorso le vicende che si sono consumate 66 anni fa nei nostri territori.
Le testimonianze di Vittorio Meoni, unico sopravvissuto a quella strage, che ha risposto alle domande dei giovani alunni delle scuole valdelsane, e l’intervento di Guido Lisi (ANPI) che aveva condiviso con i partigiani uccisi, la permanenza alla macchia, nella zona di San Gimignano, hanno fortemente emozionato la platea.
Il messaggio che il sacrificio di questi giovani ha trasmesso alle generazioni future, è ancora attuale e deve essere recuperato, nella consapevolezza che ancor oggi, in altre parti del mondo ci sono cittadini che subiscono come allora, i soprusi di un regime dittatoriale.
E’ il caso dell’Iran, dove il movimento dell’Onda Verde, sta cercando di portare avanti i valori democartici in un paese sotto dittatura e che ha riconfermato Ahmadinejiad come Presidente della Repubblica Islamica, dopo un risultato elettorale chiaramente truccato.
Ospite dell’adunanza aperta di Poggibonsi è stato Mostafa Khosravi, attivista politico iraniano, dell’ Associazione degli Studenti Laureati Iraniani.
Mostafa ci ha descritto una situazione difficilissima dove gli oppositori politici vengono arrestati ed imprigionati. Negli scontri con la polizia i manifestanti vengono dispersi ed uccisi barbaramente,
Ci uniamo quindi alla mobilitazione perchè anche in quel paese una stagione di “ Resistenza ” prenda corpo e porti all’affermazione dei diritti civili di ogni cittadino, come avvenuto nei nostri territori 66 anni fa.
Claudio Cavicchioli