Le” regole” ed il “confronto”
All’assemblea di Giovedì 4 Marzo a Cavallano, indetta dall’Amministrazione, Pii, come al solito, ha perso la sua baldanzosa sicurezza, non appena vengono fatte domande per lui “noiose”. Al primo cittadino che ha “osato” dichiararsi contrario ad una sua affermazione (sul diritto di proprietà), la risposta è stata secca “non ha chiesto la parola”.
Dopo il mio intervento, l’arroganza, solita dell’uomo che si sente forte, tuona con il classico “mi dia del Lei”, dimenticandosi che era stato lui a chiedere del “tu” in un assemblea a Pievescola nel lontano marzo 2009, tempi oramai lontani.
Seguiva la solita sfida al confronto, dettata solo dalla speranza che nessuno la raccogliesse.
Invece, ho accettato volentieri la sua provocazione.
Come ogni confronto vanno scritte le regole.
La mia, è una sola, un confronto sul tema della legalità, i danni al territorio e all’immagine del paese Casole. La storia urbanistica degli ultimi 20 anni, come dire chi ha scheletri negli armadi le tiri fuori.
Non sono interessato a confronti dove ci sono rivalse politiche o libri neri da sventolare, per quelli ognuno cerchi le sedi e gli interlocutori a lui più idonei e che possono dare tutte le soddisfazioni possibili.
Alle Assemblee che il Centrosinistra per Casole organizzerà dopo le elezioni, tutti democraticamente potranno partecipare e domandare, nel segno di un confronto sereno, senza nemici da abbattere, ma al solo scopo di portare “ricchezza” e metter una marcia in più a Casole, e ripartire.