Visto che sono stato citato sia dal Sindaco Piero Pii sia dal Prof. Dario Conte come uno dei presenti all’assemblea pubblica di Pievescola ed in quell’occasione anche al gruppo di persone che hanno continuato a parlare dopo l’assemblea, mi preme precisare ciò che è stato detto in merito alla polemica scaturita in seguito.
Alla fine dell’intervento del Sindaco, ho preso la parola per esporgli alcune perplessità sul bilancio e sul piano delle opere pubbliche, una domanda era indirizzata alla vendita di alcuni terreni di proprietà comunale, proprio perché quando facevo parte dell’amministrazione del Sindaco Piero Pii , il motto era comprare, ma mai vendere beni pubblici. A questa domanda mi rispose che i tempi sono cambiati e che è un buon affare per il Comune vendere queste aree perché sono situate in posizioni che non servono o non serviranno per il futuro ad un utilizzo pubblico. Aggiunsi Infine, che essendomi allontanato dalla discussione politica dalla fine del mio mandato amministrativo e che non avendo più partecipato ad assemblee pubbliche, gli chiesi se era vero che in più occasioni aveva parlato degli ex amministratori ed in particolare della ex giunta in termini offensivi al di fuori delle normali divergenze politiche che ci sono state.
Mi rispose che non aveva mai parlato male degli ex amministratori e addirittura, in più occasioni, aveva speso parole di stima nei miei confronti per il buon lavoro eseguito nel mio mandato, aggiungendo che se c’è chi ha parlato male degli ex amministratori e di Casole in generale, questi sono i blog, che da anni screditano sistematicamente gli amministratori e il territorio di Casole e che uno scrittore sul blog di Casole Nostra come il Prof. Dario Conte iscritto al partito democratico, dovrebbe discutere di politica nelle sedi come questa, confrontandosi e non stare zitto, come in quelle sue rare apparizioni alle assemblee pubbliche.
Dopo l’assemblea, come sempre, si formarono gruppi di persone per discutere di tutto, io ero presente al gruppo dove c’era il Sindaco, parlammo di vari argomenti: dalla politica nazionale a quella regionale, ai problemi del nostro territorio, all’etica alla morale. Tra gli innumerevoli discorsi fatti, il Sindaco Piero Pii associandosi alle vendite di terreni dell’amministrazione di Casole, facendo riferimento anche a quella del Comune di Firenze e parlando di etica; disse che non accettava lezioni di etica da persone che scrivono nei blog che hanno acquistato terreni alla metà del valore da dei suoi pazienti. Nessuno si soffermò su questo aspetto anche perché ormai da diverso tempo a Casole si è parlato veramente di tutto e di tutti, (nel mio caso specifico ne ho sentite di tutti i colori, molto spesso da gente che non mi conosce, facendo affermazioni nei miei confronti vergognose); la conversazione continuò come dicevo prima spaziando da un argomento all’altro.
Il sabato pomeriggio, due giorni dopo, ricevetti una telefonata dalla Dott.ssa Tamara Lapucci dove mi chiedeva se avevo sentito nell’assemblea pubblica di Pievescola, se il Sindaco aveva fatto il nome del Prof. Dario Conte per l’acquisto di un terreno da un suo paziente alla metà del prezzo del valore commerciale perché il Prof. Dario Conte era stato informato da alcune persone le quali le avevano riferito che anche io ero presente. A quelle parole associai il discorso che aveva fatto il Sindaco e spiegai alla Dott.ssa che non erano stati fatti nomi e che non era stato detto in assemblea, ma in un gruppo di persone ad assemblea finita. Dissi alla Dott.ssa Tamara Lapucci che se lo desiderava, visto che era così turbato dall’accaduto, mi avrebbe potuto chiamare lui stesso, così lo avrei conosciuto, visto che in questi anni non c’era mai stato il modo di parlare tranne qualche stretta di mano alle assemblee pubbliche.
Sempre il sabato, all’ora di cena ricevetti la chiamata dal Prof. Dario Conte dove ribadii le cose dette alla Dott.ssa., lui mi spiegò tutta la vicenda dell’acquisto di questo terreno, gli dissi che potevo capire il suo rammarico, e gli consigliai di dormirci sopra prima di scrivere perché non erano stati fatti nomi e che nessuno si era soffermato sull’argomento.
Concludo dicendo, che mi manca tanto il non partecipare attivamente alla discussione politica, specialmente in un momento così difficile per tutto il mondo, per l’Italia fino ad arrivare a Casole. Ma sino a che si parlerà quasi esclusivamente di rancori personali e non di politica, come in questo ultimo episodio, preferisco dedicare il mio tempo ad aiutare le persone, valore fondamentale per stare bene con me stesso e perché no essere aiutati, carenza che ho notato nei miei confronti specialmente nel momento più difficile della mia vita amministrativa.
Un cordiale saluto a tutti.
Riccardo Gabellieri
ATTACCO ALL’ ART. 18 STATUTO DEI LAVORATORI
Mercoledì 3 Marzo il Senato ha votato nuove norme sul diritto del lavoro che vanno ad intaccare pesantemente l’Art, 18.
Siamo di fronte ad un sistematico scardinamento del diritto del lavoro, attraverso il cosiddetto “arbitrato di equità”.
Ecco cosa cambierà nelle future cause di lavoro: la possibilità/obbligo di affidarsi ad un arbitro piuttosto che al giudice, questo avverrà : in primo luogo attraverso contratti collettivi, sottoscritti da sindacati e imprenditori.
Quindi nel giudicare le future cause l’arbitro farà appello al così detto principio di “equità”. Vuol dire che nel caso di un licenziamento potrà NON tenere conto di leggi come l’art. 18 o di contratti collettivi, ma baserà le sue valutazioni su quanto scritto nel contratto “certificato”.
La CGIL ha già promesso battaglia: ricorrerà alla Coret Costituzionale, distribuirà ai lavoratori un vademecum sui diritti e assicurerà tutela legale. E la difesa dell’art. 18 sarà uno dei temi della mobilitazione del 12 Marzo
Anche il PD non stà a guardare e tramite i suoi parlamentari con Cesare Damiano in testa sta portando avanti in Parlamento una battaglia per combattere la precarietà e lo sviluppo con sue leggi proprie.