COORDINAMENTO TERRITORIALE PD
CASOLE D’ ELSA
A TUTTI I CITTADINI
OGGETTO: Legge finanziaria per il 2010 (Legge 23 dicembre 2009 N.191)
Mancata proroga riduzione di costo per il GPL ed il gasolio
A seguito della mancata approvazione da parte del Governo della proroga di agevolazione fiscale per l’uso del GPL in determinate zone climatiche di fascia E di cui Casole fa parte (frazioni parzialmente non metanizzate di Comuni metanizzati), al fine di poter usufruire dell’agevolazione fiscale in oggetto è necessario inviare a mezzo posta, alla società di distribuzione del gas o del gasolio per uso domestico cui si fa riferimento una dichiarazione sostitutiva d’atto di notorietà in carta libera, con allegata la fotocopia del documento di identità valido dell’intestatario dell’utenza, per poter usufruire anche in futuro di questo sgravio fiscale, corrispondente a 0,082 €/Litro, 0,318€/m3.
Per maggiori informazioni e chiarimenti rivolgersi a:
Circolo di Casole / Cavallano CLAUDIO FONTANELLI 338 - 3068245
Circolo di Pievescola ENRICO RUMACHELLA 335-6062100
Circolo di Monteguidi STEFANO LAPITI 333 - 7956473
Circolo di Mensano CLAUDIO CAVICCHIOLI 335 -7249990
Le elezioni regionali 2010 si sono concluse con la nettissima vittoria del Centrosinistra Toscano ed un’ottima performance del Partito Democratico a sostegno di Enrico Rossi.
Ancora una volta la politica toscana del buon governo, preso a modello nazionale e internazionale per vari aspetti, viene premiata dai nostri elettori.
A Casole il Partito Democratico raccoglie un ottimo risultato, l’esatto opposto di quello che ha fatto il Centrodestra, che forse per assenza di visibilità, perde varie decine di voti rispetto alle consultazioni provinciali ed europee del giugno scorso. Quello del PD a Casole è un risultato importantissimo, di cui ringraziamo di cuore tutti gli elettori che hanno rivolto la loro fiducia in noi e nel neopresidente Enrico Rossi.
Da questo risultato vogliamo ricominciare a lavorare con determinazione per portare ancora di più all’intera comunità casolese il nostro apporto costruttivo e per essere sempre più vicini alle esigenze della popolazione.
Claudio Fontanelli
Dal sito di “Cambia l’Italia” area Marino un contributo tratto dal sito di Spinoza.
Uno delle migliori invenzioni satiriche degli ultimi anni è l´esperimento di comicità collettiva del sito Spinoza.it. Oggi a ridosso dei primi risultati delle elezioni regionali il sito riportava una battuta micidiale:
«Mi ha chiamato mio cugino da Padova. Dice che ha dovuto fare lo 0039».
Forse possiamo dirci soddisfatti, qui la Lega non è il primo partito come in Veneto, non insegue il PdL come in altre regioni del nord, non ha superato le due cifre come in Liguria ed in Emilia Romagna.
Nella nostra provincia la Lega Nord si è fermata al 6% dopo l´1% del 2006, il 2% del 2008 il 5% del 2009. Ho passato un giorno e mezzo al seggio in una atmosfera di cortese collaborazione insieme ai carabinieri, agli scrutatori agli altri rappresentanti di lista vedendo passare i nostri elettori. La sezione dove sono stato rappresentante di lista, la stessa dove voto, raccoglie le belle ville di Val di Pugna, casali ristrutturati della Strada di Certosa ed i palazzi più recenti del Ruffolo. Ora mi chiedo chi siano quei 50 cittadini che hanno votato Lega Nord. Mi chiedo se si tratti della signora con il SUV infastidita dalla clientela del Bar dei Due Ponti quando si ferma a comprare il giornale oppure dell´operaio della Whirpool preoccupato dalla presenza di tutti quei muratori nei cantieri di Viale Toselli che non parlano la nostra lingua.
Piuttosto però di chiederci chi siano gli elettori che cedono al fascino del sapone anti immigrati distribuito nelle piazze, dobbiamo preparaci fin da adesso a dare a tutti gli elettori delle proposte politiche assieme a tutte le forze democratiche. Perché il rischio è la rinuncia ad essere protagonisti dell´agenda politica e l´alternativa che dovevamo costruire noi l´hanno costruita gli altri, altrove: in Piemonte per esempio.
Mercedes Bresso è stata una studiosa dell´economia verde, quando nessuno ne parlava ancora, per lei ecologica non è una parola con cui riempirsi la bocca ma è un campo di ricerca dove è riconosciuta al livello internazionale. La Bresso è quella delle lunghe trattative per la TAV, ma anche quella delle straordinarie Olimpiadi d’Inverno del 2006. La Bresso è stata sconfitta da Roberto Cota (nella foto il secondo da destra) per cui probabilmente economia verde significa imbottigliare l´acqua del Pò. La sua sconfitta è la dimostrazione della mancanza di un progetto serio per crescere, ormai sopravvivere nel Nord nonostante una tanto ricercata alleanza con l´Unione di Centro che doveva essere il fulcro della strategia del PD. Troppo facile sarebbe dare la colpa alla lista dei grillini, il contro argomento inviterebbe alla necessità di allearsi allora anche con la Lega Padana (che include Forza Toro e Fiamma Tricolore tra gli altri).
Il centro sinistra non perde solo il Piemonte governato bene, perde anche la Calabria e la Campania governate meno che bene e perde il Lazio dove aveva lanciato la sua sfida più innovativa e coraggiosa. Anche nelle nostre regioni più sicure i risultati non sono entusiasmanti. Ma la sconfitta del Piemonte è la più grave perché giunge ancora una volta, come una cosa inattesa. L´unica vittoria è quella di Vendola, che ricordiamolo era il candidato alle primarie di SeL, noi avevamo proposto Boccia. Eppure il Partito Democratico si salva, che fa meglio dei propri candidati e si mostra davvero come un progetto di lungo periodo: quale altro partito sopravvive a tra sconfitte e tre segretari in due anni? Eppure non cresce di fronte a questo governo e a questa destra. E’ incapace di raccogliere lo scontento che cavalcano Di Pietro e le nuove liste Cinque Stelle.
REGIONALI 2010 - RISULTATI FINALI –
COMUNE DI CASOLE D’ELSA
ISCRITTI 2.930 VOTANTI 1.834 62,59%
VOTO DI LISTA VOTO CANDIDATI PRESIDENTE
PARTITO DEMOCRATICO 725 45,12% ENRICO ROSSI 1034 57,96%
POPOLO DELLE LIBERTA’ 442 27,50%
ITALIA DEI VALORI 126 7,84% MONICA FAENZI 606 33,97%
UNIONE DI CENTRO 100 6,22%
LEGA NORD 81 5,04% FRANCESCO BOSI 105 5,89%
SINISTRA ECOL. LIBERTA’ 60 3,73%
FEDERAZIONE SINISTRA 57 3,55% ALFONSO DEVIRGILIS 39 2,19%
LISTA BONINO PANNELLA 16 1,00%
SEZIONE 1 - CASOLE
PARTITO DEMOCRATICO 200 ENRICO ROSSI 293
POPOLO DELLE LIBERTA’ 179
ITALIA DEI VALORI 47 MONICA FAENZI 233
UNIONE DI CENTRO 32
LEGA NORD 23 FRANCESCO BOSI 35
SINISTRA ECOL. LIBERTA’ 12
FEDERAZIONE SINISTRA 11 A. DEVIRGILIS 11
LISTA BONINO PANNELLA 2
SEZIONE 2 - CAVALLANO
PARTITO DEMOCRATICO 236 ENRICO ROSSI 338
POPOLO DELLE LIBERTA’ 117
ITALIA DEI VALORI 36 MONICA FAENZI 157
UNIONE DI CENTRO 23
LEGA NORD 25 FRANCESCO BOSI 21
SINISTRA ECOL. LIBERTA’ 19
FEDERAZIONE SINISTRA 22 A. DEVIRGILIS 17
LISTA BONINO PANNELLA 11
SEZIONE 3 – MONTEGUIDI - MENSANO
PARTITO DEMOCRATICO 104 ENRICO ROSSI 146
POPOLO DELLE LIBERTA’ 39
ITALIA DEI VALORI 15 MONICA FAENZI 59
UNIONE DI CENTRO 16
LEGA NORD 10 FRANCESCO BOSI 20
SINISTRA ECOL. LIBERTA’ 6
FEDERAZIONE SINISTRA 11 A. DEVIRGILIS 1
LISTA BONINO PANNELLA 0
SEZIONE 4 - PIEVESCOLA
PARTITO DEMOCRATICO 185 ENRICO ROSSI 257
POPOLO DELLE LIBERTA’ 107
ITALIA DEI VALORI 28 MONICA FAENZI 155
UNIONE DI CENTRO 28
LEGA NORD 23 FRANCESCO BOSI 29
SINISTRA ECOL. LIBERTA’ 23
FEDERAZIONE SINISTRA 13 A. DEVIRGILIS 12
LISTA BONINO PANNELLA 3
“Il fatto è che milioni di italiani credono di essere Berlusconi, ma sono soltanto Milioni. Intesi anche come Alfredo Milioni, il presidente di circoscrizione romano che non ha presentato le liste del Pdl perché, dice, s’era fermato a mangiare un panino. Quindi ha presentato ricorso, ma ha sbagliato la data del ricorso.
Allora è andato a piangere dai capi che hanno convinto il governo ad emanare un decreto,ma quelli hanno sbagliato pure il decreto.Ma non fa nulla perché è comunque colpa dei giudici comunisti.
Così, invece di cacciarlo a pedate dal partito, Berlusconi ha eletto Milioni a eroe della lotta al comunismo. Chissà, un giorno forse gli faranno anche una statua equestre in centro, con lo sguardo verso l’orizzonte, una lista in mano e uno sfilatino sotto il braccio.
Il punto è proprio questo:perché Berlusconi esalta Milioni e non lo caccia? In realtà, aveva provato. Sulle prime, il premier aveva tratto dal pasticcio delle liste la conclusione più logica, la stessa tratta da Bossi e da Fini.Ovvero che nel Pdl vi fossero troppi incapaci miracolati, arruffoni e arraffoni.
Ma poi è arrivata la ribellione del popolo a questa semplice verità. I sondaggi hanno certificato un crollo dei consensi. Gli elettori di Berlusconi non vogliono spiegazioni sensate, vogliono il sangue, le teorie del complotto. E Berlusconi che di questa Italia è il burattinaio ma ancor più il burattino, ha fatto una spettacolare giravolta.
La colpa è come sempre delle toghe rosse.Milioni di milioni vogliono così.In concreto essi si identificano assai più in Alfredo che in Silvio.
Al padrone non chiedono autocritiche, argomenti seri,ma una protezione, uno scudo totale per la propria incapacità di essere cittadini,l’ignoranza delle regole, il pressapochismo furbastro, il disprezzo per la legalità, la voglia matta di rimanere impuniti.
Impuniti se si presentano in ritardo,se non pagano le tasse, se costruiscono un abuso sull’abuso dell’anno precedente, se passano col rosso.
Milioni di impuniti, come l’impunito.
Tanto è colpa dei comunisti. E in ogni caso i comunisti ne hanno fatte di molto peggiori. Vuoi mettere i gulag con la sfiga di tirare sotto questo disgraziato mentre attraversava sulle strisce?
Vogliamo paragonare le purghe di Stalin con questa mazzetta che mi sono ritrovato in tasca, chissà come,magari è un complotto?
I berlusconi passano. E questo magari passerà in fretta. Ma rimarranno milioni di italiani incivili, allergici alla verità,arruffoni e arraffoni, eternamente fascisti”.
Curzio Maltese
La Giunta ed il Sindaco Pii sono troppo presi con la celebrazione di loro stessi che dimenticano i reali problemi del paese.
A Cavallano, Pii fa assemblee, promette, si autocelebra, fa finta di ascoltare i problemi, ma l’unico suo problema è aiutare la ditta sotto inchiesta sul complesso adiacente il Circolo, in quanto (sue parole) ha difficoltà economiche e quindi delibera un giro conto per 20mila euro per non far loro tirare fuori un euro sul complesso San Severo.
INTANTO:
Lo scuolabus, a Cavallano Strada del Poggio continua a girare su un terreno privato con rischio per i bambini che sono trasportati, per eventuali incidenti causati dalla pericolosità della manovra.
Ancora in Strada del Poggio, nonostante che il problema di una massa di terreno che ostruisce la strada sia stato più volte segnalato, è scandaloso che si stia facendo il manto stradale lasciando la montagna di terra in mezzo alla strada. Così il lavoro andrà fatto due volte ( chi paga?).
Ma la Giunta esiste? Assessore ai Lavori Pubblici esiste? Assessore all’Urbanistica esiste?
Intanto il Sindaco continua a girare in macchina a Cavallano con il suo responsabile dell’ufficio tecnico.
Ci sorge un dubbio. Ma tutta questa gente per quale “Bene comune” sta lavorando??.
Sindaco Pii, basta comizi, faccia fatti concreti per i casolesi.
Chiaramente alla nostra segnalazione della pericolosità dei cavi elettrici nel complesso Cavallano di Sopra è stata lettera morta.
Visto che il Sig. barbagallo Paolo, ci accusa di falsità gireremo a lui i nostri problemi, chissà come “Pensare Comune” possono anche diventare “Bene comune”.
159 – 162 – 163 164 – 165 - 166
Dov’è il Governo del fare?
Dati Istat: Quarto trimestre consecutivo in calo. Più grave la flessione al Sud.
2.145mila persone cercano lavoro con un aumento del 20,8% rispetto al 2008.
Il Governo del fare: -380 mila posti in meno di lavoro.
Per sesso: Maschi -274mila femmine – 105mila
Per aree: Nord -161mila Centro -25mila Sud - 194mila
E’ il primo calo dell’occupazione da 15 anni a questa parte.
A questi dati si aggiungeranno presto quelli di chi sta terminando il periodo di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga.
Intanto per Fiat si prevedono altri 5mila esuberi.
Il Governo (Ministri Scaiola e Tremonti) continua a dire che la crisi è passata e che noi stiamo meglio tra i paesi Europei.
Noi guardiamo i dati che confermano la crisi che stanno attraversando gli Italiani, non facciamo demagogia o populismo.
Una sola arma hanno i lavoratori IL VOTO!!!.
E’ giunto il momento di mandare una “letterina” a questo Governo tramite una schiacciante vittoria del Centro Sinistra in tutte le Regioni.
PER UNA TOSCANA PIU’ FORTE
VOTA PD (PARTITO DEMOCRATICO)
Giovedì, 25 Marzo 2010
Donne e media: troppi stereotipi, Italia fanalino di coda in Europa
Preferisco indubbiamente concentrarmi sui volti delle tre leader francesi che hanno fatto quasi cappotto con le refioni francesi, o su Nancy Pelosi. Preferisco pensare al volto pulito della giovane donna che Enrico Rossi ha scelto come vice, o alle facce affidabili di Emma Bonino, Mercedes Bresso, Katiuscia Marini, purtroppo il contesto in cui continuiamo ad essere immersi in questo Paese è ben diverso, e le stesse intercettazioni di queste settimane ci riconsegnano un Paese in cui le donne e soprattutto il loro corpo sono prevalentemente collocate in ben altra funzione.
Nei mesi scorsi il tema della dignità della donna è esploso con prepotenza nel nostro Paese. A fare da cassa di risonanza è stato ancora una volta l’agone della politica, prima con il caso escort, poi con gli insulti sessisti rivolti da Berlusconi a Rosi Bindi durante una popolare trasmissione televisiva, e poi come ricordavo sopra l’uso di escort, così come di danaro, bmw e rolex, come mera merce di scambio e corruzione in cambio d favori, appalti ecc. Il tema, però, non riguarda solo la politica ma più in generale l’immagine della donna proposta dai mezzi di comunicazione di massa: ha iniziato un documentario dal titolo “Il corpo delle donne”, realizzato da Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù, che mostra come le donne vere stiano scomparendo dalla tv per lasciare il posto a una rappresentazione grottesca, volgare e umiliante, e l’analisi della pubblicità, dello spazio che alle donne viene riservato anche nei contenitori informativi non aiuta a letture diverse. Di questi temi abbiamo discusso l’8 marzo a Poggibonsi nel corso di un incontro intitolato “Comunicazione e dignità delle donne”, assieme ad una ricercatrice dell’Università di Siena e ad alcune giornaliste.
In Italia stiamo vivendo una fase complessa nella quale la costante sembra una sempre maggiore divaricazione fra l’immagine delle donne offerta dalla televisione e le loro reali capacità e ruoli sociali. Prevale, in tv, un modello di “donna-velina”, un sessismo alimentato attraverso battute, cliché e fatti di cronaca dai quali le donne escono spesso degradate. I media mostrano solo donne belle, giovani, economicamente benestanti e vestite alla moda; mentre scompaiono dalla realtà televisiva le donne con più di 35 anni o quelle che appartengono alle classi sociali meno agiate.
Mentre da noi fatica dunque ad affermarsi una rappresentazione “plurale” della donna, non offensiva della dignità, non volgare, che non la riduca sempre e solo ad oggetto sessuale, a livello internazionale il ruolo dei media e della rappresentazione della donna nei media nel processo democratico di affermazione dei pari diritti è ampiamente identificato e riconosciuto dalle grandi agenzie quali Onu, Ue, Consiglio d’Europa. La Comunità europea da anni promuove interventi normativi e di indirizzo in favore delle dignità della donna nei mass media e dell’uguaglianza di genere, mentre codici di autoregolamentazione sono in vigore in Inghilterra, Svezia, Paesi Bassi, Francia, Spagna, Slovenia.
L’Italia resta, tanto per cambiare, insieme alla Grecia, il fanalino di coda. Ovviamente mi chiedo quali interventi possiamo mettere in atto per una più moderna cultura della comunicazione intorno alle donne? Nel dicembre 2009 il Senato ha approvato una mozione del Partito Democratico, presentata da Vittoria Franco, sul ruolo della donna nelle trasmissioni televisive. La mozione impegnava il Governo ad attivarsi affinché il sistema radiotelevisivo pubblico svolgesse un’opera di sensibilizzazione al rispetto delle diversità di genere e della dignità delle donne ed alla rimozione di espressioni di discriminazione e degli stereotipi, promuovendo anche campagne di informazione nelle scuole. Ma anche altri interventi sono possibili: da un rafforzamento dell’autoregolamentazione, alla creazione di un osservatorio sull’utilizzo della donna nei media e nella pubblicità, fino alla costituzione di un organismo in grado di sanzionare i comportamenti scorretti e lesivi della dignità femminile. Ma è chiaro che occorre prima di tutto un’operazione culturale per sensibilizzare ed affinare l’opinione pubblica su questi temi.
C’è da lavorare molto sulla istruzione e formazione educativa e culturale delle nuove generazioni, c’è da rimuovere stereotipi e deformazioni. Compiti per la scuola e per noi tutti. Io intanto assieme a Paola Concia, Loredana Lipperini, Eliana Frosali, sto lavorando ad una ipotesi di proposta di legge…ogni contributo sarà ben gradito.
Susanna Cenni
In occasione delle elezioni Regionali 2010, il Circolo di Casole rimarrà aperto nei seguenti giorni ed orari:
Sabato 27 dalle ore 15,00 alle 20,00
Domenica 28 dalle ore 9,00 alle 13,00
dalle 15,00 alle 20,00
Lunedì 29 dalle ore 9,00 alle 20,00
Martedì 30 dalle 16,00 alle 20,00
dalle ore 21,00 alle 24,00
pubblica con analisi del voto a livello
Nazionale – Regionale – Locale
Un appello dell’Area Marino a partecipare all’iniziativa di Siena che insieme ad altre 1000 piazze d’Italia, si collegherà con Bologna per seguire la trasmissione di Santoro e Flores contro la chiusura dei Comizi elettorali nelle TV pubbliche.
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Carissimi
Tra pochi giorni i cittadini toscani saranno chiamati ad eleggere il nuovo Consiglio Regionale e, contestualmente, il Presidente delle Regione. La democrazia si costruisce con la partecipazione ed anche in questa occasione è importate il voto di tutti. Per questo ti chiediamo di sostenere insieme ai democratici la candidatura di Enrico Rossi ed il Partito Democratico con la certezza che il successo di Enrico Rossi sarà il successo della Toscana.
Questa campagna elettorale si chiude nel triste silenzio del servizio pubblico imposto dal governo. In nessun paese democratico alla vigilia di importanti elezioni locali viene imposto il silenzio dei maggiori programmi di approfondimento politico. In nessun paese democratico il capo del governo offende le autorità preposte a garantire il rispetto delle regole chiede la chiusura di programmi televisivi o impone l’allontanamento di giornalisti sgraditi.
Per difendere la libertà di informazione ed il servizio pubblico ci associamo all’iniziativa della Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana – che ha deciso di organizzare “Rai per una notte”,
uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione.
Giovedì 25 marzo, dalle ore 21
presso la Saletta dei Mutilati alla Lizza Siena
parteciperemo all’evento in sostegno della libertà di comunicazione, assieme ad altre forze politiche ed ad associazioni cittadine.
Sarà effettuato il collegamento con il Paladozza di Bologna, dove si svolgerà la trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.
Vi aspettiamo
PD Area Marino - Cambia l’Italia