Pii nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha accusato il Partito Democratico di essere la causa di tutti i mali che affliggono in campo urbanistico Casole. A tal proposito chiede al Partito Democratico chi furono gli Amministratori che per primi parlarono con i lottizzanti di San Severo.
Ci siamo ulteriormente documentati ( cosa che dà tanta noia a Pii ) e leggete le risultanze di questa breve ricerca.
Caposaldi Cronologici Inserimento San Severo nel Programma Integrato di Intervento ( avvenuto a cura dell´ex Sindaco Piero Pii)
Il Comune di Casole d´Elsa delibera l´apertura di un primo bando per l´inclusione delle aree nel Programma Integrato di Intervento dcon DCC n. 17 del 22.03.2002
Successivamente integra il primo elenco di interventi con periodici aggiornamenti ritenendo di ampliare i termini temporali del primo bando non essendo variate le condizioni generali di merito.
La domanda inserimento di San Severo nel Programma Integrato d’Intervento è del 12-12-2003 quando il termine per l’inserimento di queste domande era scaduto il 30-3-2001.
Nel corso di uno degli aggiornamenti DCC 23 del 07.04.2004 viene incluso San Severo tra le aree da assoggettare a PII
Domanda: Chi era Sindaco nel periodo Giugno 1999 - Giugno 2004?
Pii ha dichiarato, astenendosi dalla discussione su San Severo in CC, che in quel periodo era consulente della Società Costruttrice.
Ai Cittadini le considerazioni finali!!!!!
L’Assessore all’Urbanistica Sig. Pieragnoli con l’Architetto Blanco hanno individuato nella lottizzazione di “Cavallano di sotto” definita da Pii come “lottizzazione Ammannati” un area da inserire in Variante.
Questa area (vedi cartina) è inserita e regolata dalla convenzione n. 677 del 4 Giugno 2003 di durata 6 anni ( vedi Art. 1 punto “e” della convenzione), con Concessione edilizia c032/2003 del 3 Aprile 2003.
La lottizzazione prevedeva Verde pubblico circa mq. 3460; Strada circa mq. 1400; Marciapiede circa mq. 300; area edificabile per una superficie netta di 1500mq come da piano integrato d’intervento richiamato nella convenzione.
Con la Variante vogliono fare una piazza per un migliore la viabilità, togliendo il verde perché il terreno è impervio. L’area inserita nella Variante verrà acquisita a permuta per il recupero di un rudere ( chi è il proprietario?) posto fronte lottizzazione via XXX Novembre.
Domande:
q Perché si elimina il verde che fa parte di una convenzione ed è proprietà comunale e quindi dei cittadini? A che titolo?
q La concessione edilizia è unica e scaduto il tempo della convenzione si perdono i titoli a edificare, quindi che centra la permuta? Chi ha chiesto la permuta?
q Se si vuol recuperare un immobile ( chi è il proprietario?) perché non si fa una regolare richiesta?
Pii, invece di chiedere al costruttore di finire le opere primarie e secondarie, come meglio specificato in Convenzione, vuol privare la comunità di un diritto (strada e verde). La Variante vuol fare il “bene comune” di chi?
La Regione, la Provincia autorità competenti in materia ci potranno dare un giudizio di merito
Bruno Melani - Segretario Pd Unione Comunale Casole
Piero Pii nel rispondere, nel corso del Consiglio Comunale del 22 - 01 - 2010,
ad un interrogazione del Centrosinistra per Casole in merito a possibili azioni a tutela dei cittadini contro chi si è macchiato di gravi atti a danno della collettività, ha approfittato per tenere un comizio dai toni accesi, di pochezza oratoria, con “arroganza” “ incoerenza” “ingratitudine”.
· Arroganza. Voler giudicare senza averne i titoli morali
· Incoerenza. Io sono l’unica continuità della giunta Feti. C’erò prima di Lei e ci sono adesso. Se veniva candidata la Feti, io non mi candidavo. Rinnegare i “valori della sinistra”, sposando la “destra”.
· Ingratitudine. Sputare nel piatto politico dove ha mangiato (e tanto) negli ultimi 30 anni, e ancora oggi ne gode di benefici.
Il Partito Democratico, non può che prendere le distanze, da un uomo che usa la parola “sinistra” per ingannare gli elettori. Che si dichiara del PD per aver votato Bezzini a Presidente della Provincia, e poi rinnega il suo passato di militante, la sua storia politica solo per opportunismo personale.
Trovo “vergognosa” la risposta scritta di Pii alle interrogazioni del gruppo consiliare Centrosinistra per Casole.
Quella che doveva essere una rispettosa risposta istituzionale è diventata un attacco politico, dai toni, farneticanti, con l’aggravante di aver usato carta intestata del Comune e aver ancora una volta usato il Consiglio Comunale per scopi non istituzionali ma “personali”.
“Vergognosa” è anche la sua maggioranza che con il silenzio approva questo uso “personale” dei luoghi istituzionali che di fatto sconfessa anche la loro rappresentatività.
Pii, che nella commemorazione del giorno della memoria, parla di pace anche tra avversari politici.
Pii sceglie la strada della reticenza ( tacere il vero) verso i cittadini.
Se lui ritiene questo rilievo non vero, allora:
Ø dica se ha avvisi di garanzia, dove e perché;
Ø dica per quali Società ha fatto consulenze in forma personale o con Società ad hoc;
Ø dica chi altri riconducibili a lui, hanno lavorato a qualsiasi titolo, per le società Costruttrici nel territorio casolese negli ultimi 20 anni;
Ø dica in quali Consigli di Amministrazione di Banche o Società ha partecipato;
Ø dica chi ha fatto il Piano strutturale, da dove parte San Severo, chi ha parlato per primo con i costruttori di San Severo.
Ø dica chi ha abolito la Commissione edilizia;
Ø dica chi ha ideato il Piano Integrato Intervento.
Casole ha bisogno di un Sindaco al di sopra di ogni sospetto, una persona che possa uscire a testa alta da tutte le vicende per guardare i cittadini negli occhi senza dover abbassare la testa, senza doversi astenere da discussioni in Consiglio Comunale come accaduto.
Pii tiri fuori il suo famoso libro bianco. Noi staremo ad ascoltarlo, però non infanghi coloro che sono stati fedeli collaboratori nella sua ultima legislatura e che ha elogiato nel documento finale della stessa, indicandoli ai cittadini come miglior espressione della sua continuità amministrativa.
Non cerchi di gettare fango sul PD di Casole, sappiamo bene quali sono stati i nostri errori, ed è per questo che l’opposizione è dura e puntuale per un unico scopo “con i cittadini e per i cittadini”. Un opposizione formata da Consiglieri, che diversamente da chi ora siede al suo fianco, attraverso la richiesta dei documenti vuol tutelare i cittadini con la conoscenza dei fatti, facendo proposte e interrogazioni.
Il PD si identifica con la questione morale. Le dimissioni del Sindaco di Bologna ne sono la riprova. C’è anche chi è finito sotto inchiesta per mafia ma non si dimette.
Se con le sue parole pensa di tirare la volata alla “destra” alle prossime regionali, sappia che i Casolesi sanno capire “l’inganno dell’uomo di sinistra, del magico pifferaio”.
I casolesi non rinnegheranno i “valori”, ne saranno stanze piene o vuote di sezioni che potranno far loro cambiare idea.
Di una cosa sono certo, a Casole, la “questione morale” la “legalità” la “trasparenza” sono ben rappresentate dal Partito Democratico.
29-1-2010 Bruno Melani - Segretario Pd Unione Comunale di Casole