Il “Pasticcio di Cavallano” e la Variante di Piero Pii.
Ho ascoltato con interesse la presentazione della Variante di Assestamento al piano regolatore, presentata l’altra sera dall’Arch. Blanco, dall’ Assessore Urbanistica Pieragnoli e con conclusioni di Pii.
Anche in questa occasione Pii non ha rinunciato autocelebrare se stesso indicando nella vecchia Amministrazione le cause della crisi casolese.
“Si riparte!” ha con orgoglio proclamato Pii.
Conoscendo Pii, le sue ultime parole meritano un attenta riflessione.
In questo scritto mi soffermo sul “Pasticcio di Cavallano” poi andremo a fare un analisi più puntuale nei prossimi giorni sulla Variante.
Nella Variante , Pii, a Cavallano propone di convertire in “pubblica” un passaggio pedonale definito “corridoio” che stà tra il Circolo e la nuova edificazione (al centro di irregolarità edilizie).
Pii, nel Consiglio Comunale del 28 Luglio 2009, avvalendosi di un parere ( non esaustivo) dell’Avv. Tagliaferri ( al quale ci rivolgeremo), delibera di conservare i titoli abilitativi a favore della società costruttrice. Nella delibera in questione la n. 102, nelle premesse si legge:
“ (…) all’avvenuta o meno violazione delle distanze fra le costruzioni finestrate fronteggianti, tenuto peraltro conto che gli edifici di cui si discute sono separati da un PASSAGGIO PEDONALE PUBBLICO, e divisi dall’immobile destinato a circolo ricreativo (…)”.
Ma se era già pubblico, perché la variante?
Andando a vedere il SIT del Comune di Casole d’elsa, si può notare come al foglio 1, particella 95, id 48446, questo passaggio pedonale risulti “privato”.
La Giunta e i consiglieri di maggioranza (escluso il Sig. Alfano assente!), votando a favore della delibera, alla luce dei fatti sopra descritti, cosa pensano?
L’opposizione nel voto contrario, motivò, per un atteggiamento di cautela verso un immobile sottoposto al vaglio di vicende giudiziarie che coinvolgevano a vari titoli, la Giunta Feti, e alcuni degli attuali amministratori, tant’è Pii si astenne dalla discussione in quanto in conflitto di interesse. La stessa cautela usata dall’ ex Sindaco nel non portare in discussione il parere dell’Avv. Tagliaferri.
Pii, la questione morale, la legalità, la trasparenza , l’interesse dei cittadini non si svendono. Chi ha sbagliato paghi, si prenda le responsabilità dei propri atti.
Non possono essere i cittadini a pagare per colpe non commesse.
La Regione, la Provincia autorità competenti in materia ci potranno dare un giudizio di merito, così come l’ Avv. Tagliaferri, al quale gireremo i nostri dubbi.
Un ultima considerazione. Pii chiede al PD quali amministratori hanno parlato con i costruttori di San Severo, che poi sono gli stessi di Cavallano.
Noi ricordiamo a Pii, che è stato lui stesso a sottrarsi ad una discussione in consiglio comunale su San Severo adducendo una relazione di consulenza durato molti anni.
Chiediamo a Pii, su Cavallano, quale amministratore ha iniziato con i proprietari a parlare dell’acquisto del terreno, e chi era il proprietario.
Bruno Melani - Segretario Pd Unione Comunale Casole