Interrogazione Convenzione “Cavallano di Sotto”

Inserito da casoledelsa il 23 Dicembre 2009

Oggi 23 Dicembre il Gruppo Consiliare “Centrosinistrapercasole” ha presentato l’interrogazione :

Interrogazione scritta con richiesta di risposta scritta

 

PREMESSO

Ø      Che la lottizzazione di Cavallano di Sotto è regolata dalla Convenzione n. 677 del 4 Giugno 2003, la cui durata è di anni sei, e dalla Concessione edilizia n. C032/2003 del 3-4-2003.

Ø      Che l’intera opera è garantita da una fedejussione emessa dalla Soc. Ass.ni Generali Spa con polizza n. 0233016253 per la somma pari alle opere da eseguire maggiorato del 20%.

Ø      Che detta convenzione prevedeva la realizzazione di strada, marciapiedi e parcheggi pubblici per 1.700 metri quadri circa e aree a verde pubblico per 3.460 metri quadri.

Ø      Che passati 6 (sei) anni dalla firma della convenzione, qualora i lottizzanti  non abbiano provveduto alla ultimazione delle opere, il Comune avrà facoltà di sostituirsi ai medesimi per l’esecuzione d’Ufficio delle opere stesse o del loro completamento e richiedere la corresponsione dell’importo garantito dalla fedejussione prestata.

Ø      Che sono previsti lavori per la realizzazione di un marciapiede di servizio della frazione Cavallano di Sotto e si snoda sino al Circolo Ricreativo ubicato in Cavallano di Sopra.

CHIEDE

 

Capogruppo

                                                                                  Centrosinistra per Casole d’Elsa

Casole lì 23/12/2009                                      (Claudio  Cavicchioli)

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Il Circolo PD di Casole fa gli AUGURI

Inserito da casoledelsa il 22 Dicembre 2009

Giovedì 24 Dicembre ore 12.30 presso la sede del PD di Casole  - Via Casolani 51, TUTTI I CITTADINI sono invitati per un brindisi di Auguri.

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Conferenza sul Clima a Copenaghen

Inserito da casoledelsa il 20 Dicembre 2009

I PAESI POVERI NON INGOIANO LA MEDIAZIONE DEI “GRANDI”

Con le parole dell’Ambasciatore del Sudan “Lubumba stanislaus Dia-ping” , in rappresentanza dei 77 paesi africani più la Cina si può sintetizzare il fallimento della conferenza che viene aggiornata tra sei mesi a Bonn e Mexico City nel 2010.

“UN PATTO SUICIDA. UN PIANO CHE PER L’AFRICA E’ SIMILE ALL’OLOCAUSTO, PERCHE’ CAUSERA’ ALTRE INONDAZIONI, SICCITA’, TEMPESTE DI SABBIA E NON FERMERA’ L’INNALZAMENTO DEL LIVELLO DEI MARI”

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Il Circolo PD di Pievescola fa gli AUGURI alla cittadinanza.

Inserito da casoledelsa il 17 Dicembre 2009

Sabato 19 Dicembre ore 18,00 il Circolo PD di PIEVESCOLA inviata tutta la cittadinanza ad un brindisi natalizio presso il Centro Polivalente di Pievescola.

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LA DISTENSIONE PUO’ PASSARE SOLO DAL DIALOGO

Inserito da casoledelsa il 17 Dicembre 2009

La distensione può passare solo dal dialogo

 

Ha fatto bene Bersani a manifestare di persona la sua solidarietà a Silvio Berlusconi, e ad assumere una posizione ferma, e insieme pacata, nel condannare la violenta aggressione al Presidente del Consiglio. Il nostro segretario è stato anche uno dei pochi, se non l’unico, a sollevare interrogativi sul funzionamento dei servizi di sicurezza e di tutela della Presidenza del Consiglio. E’ giusto che al centro dell’attenzione vi sia l’impegno di tutti a moderare i toni, a non scambiare la dialettica politica con l’invettiva, a non confondere il confronto intransigente sui contenuti con un antagonismo che toglie legittimazione all’altro schieramento e soprattutto a non esasperare gli attacchi personali. Le parole del Presidente della Repubblica vanno seriamente raccolte da ciascuno di noi che è impegnato in politica.  E’ altrettanto doveroso però riflettere sulle ragioni che hanno portato ad un clima così acceso, che di certo non si raffredda con interventi come quello dell’On, Cicchitto, che è stato caratterizzato da una violenza verbale inaudita e nel quale sono riemersi 17 anni di un cieco rancore che non ammette dubbi sulla natura di Tangentopoli: un complotto della magistratura e dei comunisti.

POST - FRANCO CECCUZZI 17-12-2009

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Spinelli Marco vince le Primarie per Consigliere Regionale

Inserito da casoledelsa il 15 Dicembre 2009

PRIMARIE PD

Sono 10.188 i senesi che domenica scorsa si sono recati ai seggi.

Marco Spinelli ha raccolto 4354 voti, pari al 43,82 %, spuntandola così sul filo di lana su Rosanna Pugnalini che ottiene 4284 preferenze pari al 43,12%. Anche per il terzio e quarto posto è stata lotta all’ultimo voto, con il giovane Francesco frizzi che ha ottenuto il 6,38% con 634 preferenze davanti a Maria Luisa Zambon, che ha conquistato l’ultimo posto disponibile per correre alle prossime regionali , raccogliendo 623 voti pari al 6,27 %.

Successo per il Candidato della Val D’Elsa che si è trovata unita nel portare un proprio rappresentante alla Regione Toscana. E’ un atto importante per una zona della provincia di Siena che più di altre soffre questa crisi economica.

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16 COMUNI SENESI RISCHIANO DI ESSERE MESSI IN GINOCCHIO DALLA FINANZIARIA

Inserito da casoledelsa il 14 Dicembre 2009

Riccarelli e Taccioli: “16 comuni senesi rischiano di essere messi in ginocchio dalla Finanziaria”

“Esprimiamo grande preoccupazione per una legge finanziaria debole e inadeguata ad affrontare il contesto di crisi e che colpisce duramente anche la provincia di Siena”. Lo affermano Barbara Riccarelli e Alberto Taccioli, rispettivamente responsabile provinciale del Pd per i rapporti istituzionali e coordinatore del dipartimento istituzioni intervengono intervenendo in merito alla manovra economica in discussione, in questi giorni, in Parlamento.

“Le decisioni assunte dal governo sulla finanziaria – affermano Taccioli e Riccarelli - sono gravi nel metodo, ma anche nel merito. Davanti alla crescenti divisioni interne - e alle oggettive difficoltà di dare risposte adeguate ai problemi del paese, il centrodestra è stato costretto a blindare il testo attraverso un maxiemendamento teso a bloccare ogni possibile collaborazione con le minoranze. Mentre si accusa il Pd sulla stampa di evitare il confronto, il nostro partito viene impossibilitato a dare un contributo sulle tematiche riguardanti il lavoro, l’occupazione, i redditi, gli investimenti dei comuni, le piccole e medie imprese. La finanziaria pare più un’alchimia, frutto delle logiche di potere interne alla compagine berlusconiana che un tentativo di dare risposte ai bisogni dei rediti medio bassi, delle imprese e delle zone deboli”.

“Il dato più preoccupante - sottolineano Taccioli e Riccarelli - per la Provincia di Siena riguarda il taglio di 10 milioni di euro, previsto per gli enti locali e in particolar modo per i piccoli comuni e le comunità montane. Un intervento che va contro il principio di pari opportunità tra territori e che avrà effetti devastanti per la nostra provincia, dove 16 comuni su 36 sono ‘piccoli’  e dove la Comunità Montana Amiata Val d’Orcia perderà molte risorse ed agevolazioni necessarie per garantire servizi essenziali ai cittadini”.

“Tra i tagli previsti - proseguono Taccioli e Riccarelli - c’è anche quello di 100 milioni di euro al fondo per la non autosufficienza e la riduzione per gli anni 2010, 2011 e 2012 di 1, 5 e 7 milioni di euro per le provincie e ben 12, 86, 118 milioni di euro per i comuni in maniera proporzionale alla popolazione residente. Rientra nella riduzione del contributo ordinario agli enti locali, inoltre, anche quella del 20 per cento dei consiglieri comunali e degli assessori provinciali. Una misura che non sarà applicabile in quei comuni che hanno appena votato, a Siena sono 30 su 36, e che mantiene inalterato il numero dei parlamentari, dei consiglieri regionali, delle consulenze ministeriali. Si cerca, così,  di far passare come  ‘taglio di poltrone’ la diminuzione dei consiglieri, i quali riscuotono circa 18 euro a seduta, per mascherare l’incapacità di contenere gli sprechi reali della politica. Nel frattempo però, il centrodestra destina ben 600 milioni di euro per risanare il deficit di bilancio del comune di Roma e 470 milioni di euro per il ponte sullo stretto. La strategia politica del Governo, a questo proposito, è chiara: affamare le Amministrazioni locali per farle apparire, agli occhi dei cittadini, come responsabili della forzata diminuzione dei servizi”.

 

11 Dicembre 2009

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Cena degli Auguri

Inserito da casoledelsa il 14 Dicembre 2009

     

Venerdi’ 11 scorso, si è svolta una cena degli auguri presso la sede del PD di Casole. Hanno partecipato per la Federazione Elisa Meloni (Segr. Prov), Carolina Persi (Responsabile Organizativo Circoli), Fabio Panci (Consigliere alla Provincia) e Marco Spinelli (Candidato Consigliere Regionale ).

Melani nel suo breve discorso di auguri, ha sottolineato come la presenza di vecchi e nuovi militanti o simpatizzanti, stà a significare che il Partito Democratico a Casole è vivo e stà crescendo nei consensi della gente comune.

E’ stato presentato il periodico "Casoleinforma" edito dal gruppo PD territoriale di Casole, con il quale si vuole informare tutte le famiglie  Casolesi sull’attività del Gruppo Centrosinistra per Casole in Consiglio Comunale e dare notizie di politica Nazionale.

La serata di è conslusa con gli auguri fatti da Elisa Meloni e Marco Spinelli.

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MOZIONE SUI TAGLI AL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI

Inserito da casoledelsa il 11 Dicembre 2009

MOZIONE SUI TAGLI AL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI

 

 Premesso che il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è destinato a finanziare, per ciascun territorio, una rete integrata di servizi alla persona rivolti non solo all’inclusione dei soggetti in difficoltà, ma in generale all’innalzamento del livello di qualità della vita di ognuno di noi;

 

Rilevato che le risorse contenute nel suddetto fondo si ripartiscono in due aree di intervento: una contenente i trasferimenti economici per garantire i diritti soggettivi a persone e famiglie che vengono gestiti attraverso l’INPS; l’altra che finanzia la rete integrata di servizi sociali territoriali, attraverso una  ripartizione tra le Regioni che, a loro volta, attribuiscono le risorse ai Comuni per l’erogazione dei servizi al cittadino;

 

Visto che la programmazione e l’organizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali compete alla Regione e agli enti locali e che i Comuni esercitano le funzioni di programmazione locale del sistema integrato attraverso l’approvazione dei piani di ambito zonale all’interno del quale la Fondazione Territori Sociali Altavaldelsa gestisce i suddetti per conto dei 5 Comuni dell’Alta Val d’Elsa: Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano;

 

Rilevato altresì che il disegno di legge finanziaria 2010 prevede per il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali un finanziamento totale pari a 1.054 milioni di euro, che, dunque, i tagli operati negli ultimi cinque anni ammontano a 570 milioni di euro;

 

Considerato che già nel 2008 con il DL 112/2008 il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali è stato decurtato in corso di anno, in maniera retroattiva, di 115 milioni di euro  rispetto ai 1.582 milioni di euro previsti dalla legge finanziaria, a danno delle sole risorse destinate alle Regioni e alle Province autonome. Questo si è tradotto per i servizi sociali dell’Alta Val d’Elsa in 236 mila euro in meno rispetto a quanto preventivato. Per sopperire a tale diminuzione quindi già una volta i nostri Comuni sono stati costretti ad aumentare, con enorme sforzo, la propria contribuzione economica per il finanziamento dei servizi sociali;

 

Rilevato che ancora una volta per il 2010 è a rischio, anche in Valdelsa, la sostenibilità di importanti settori di prevenzione e gestione del disagio sociale. Infatti, per il prossimo anno anche nei nostri territori,  gli interventi a favore delle famiglie, dei minori e dei disabili (assistenza domiciliare,  assegni di cura,  fondi per le famiglie, fondi per i progetti di affido familiare, area tutela dei minori, progetti relativi alle persone disabili) potrebbero subire un forte decremento e che, a meno di una profonda inversione di tendenza, questi interventi in futuro potrebbero essere destinati ad essere finanziati solo attraverso donazioni o risorse proprie dei cittadini;

 

Considerato che in un momento di crisi economica come quella che il nostro Paese sta attraversando, anziché potenziare i servizi al cittadino, questo Governo toglie risorse allo strumento ordinario attraverso cui i Comuni hanno fino ad oggi attuato politiche di servizi e protezione sociale;

 

Il Consiglio Comunale di Casole d’Elsa

esprime grande preoccupazione, vista anche la grave crisi economica ed occupazionale, per l’attuale situazione nazionale e per il futuro taglio al fondo per le politiche sociali che potrebbe produrre serie conseguenze anche nei nostri territori.

 

Impegna la Giunta e il Sindaco di Casole d’Elsa

 

  1. a considerare il sociale un settore prioritario ed irrinunciabile per il benessere dell’intera società, anche nella stesura del Bilancio comunale;
  2. a mobilitarsi in tutti i luoghi per il mantenimento ed il reintegro dei finanziamenti al fondo sociale nazionale e regionale;
  3. a rendere partecipi i cittadini dei possibili rischi legati ai tagli sulle politiche sociali che comprometteranno seriamente i servizi soprattutto per le famiglie, i minori e i disabili.

 

 

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SEDUTA STRAORDINARIA DEL CONSIGLIO COMUNALE

Inserito da casoledelsa il 11 Dicembre 2009

CENTRO CONGRESSI CASOLE D’ELSA - GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 - CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO  - PRESENTAZIONE DI UNA MOZIONE CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO E AI SERVIZI SOCIALI - VOTATA ALL’UNANIMITA’ DA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE - OLTRE ALL’AMMINISTRAZIONE DI CASOLE ERANO PRESENTI IL SINDACO DI COLLE VAL D’ELSA - BROGIONI (Presidente della Fondazione Territori Sociali) il dott. Mazzarotto in qualità di Direttore Generale della Fondazione Terr.Sociali - LA MOZIONE UNITARIA E’ STATA VOTATA ANCHE IN TUTTI GLI ALTRI COMUNI DELLA VALDELSA : RADICONDOLI - SAN GIMIGNANO - COLLE DI VAL D’ELSA - POGGIBONSI -PER DENUNCIARE LO STATO DI GRAVE CRISI IN CUI VERSA ANCHE LA NOSTRA AREA A SEGUITO DEI TAGLI DEL GOVERNO -

 NEL CORSO DELLA SEDUTA ALICE ANGIOLETTI A PRESENTATO UN DOCUMENTO DEL CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA  CHE RIPORTIAMO INTERAMENTE QUI DI SEGUITO:

 

 Siamo in una fase in cui la crisi economica che colpisce molte famiglie acuisce il bisogno di sostegno e protezione attraverso misure di assistenza sociale specifiche e servizi.

Il governo però che punta alla “sicurezza”, abbassando gli interventi verso le fasce sociali più deboli,  va esattamente nella direzione opposta e taglia risorse proprio allo Strumento ordinario attraverso cui i Comuni attuano le politiche di servizi e protezione sociale.

Con il DL 112/2008 i tagli del Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha gravato pesantemente sulle Regioni e le Province autonome.

Per il sociale nel 2010 verranno erogati 1054 milioni di euro, 571 milioni di euro in meno rispetto al 2006

I livelli essenziali d’assistenza (Lea), ad oggi non esistono, sarebbero dovuti essere definiti a livello nazionale per poi essere finanziati integralmente in virtù del federalismo fiscale.

Nel 2010 i servizi a rischio saranno:

Ad ottobre 2008 il Governo decurta il FNPS destinato alle Regioni di 300 milioni di euro, per i servizi sociali Alta val d’Elsa si è tradotto in 236mila euro in meno rispetto a quanto preventivato. La Regione ha immesso ingenti somme per due anni consecutivi per cercare di tamponare ai tagli, ma dal 2010 queste risorse non saranno più disponibili.

Anche i Comuni dell’Alta Val d’Elsa hanno aumentato la propria partecipazione economica  al finanziamento dei servizi sociali, ma sarà difficile che riescano a reperire altre risorse aggiuntive.

I servizi più a rischio dell’Alta val d’Elsa sono:

 

RESIDENZA  ASSISTITA  A  CASOLE D’ELSA

La RA a Casole d’Elsa è situata al centro del paese ed è uno dei principali servizi alla persona presenti sul nostro territorio. Negli anni è stato considerato un modello eccellente, come risposta ad un bisogno sociale di assistenza che si integra perfettamente con la comunità circostante. La partecipazione dei casolesi alla vita della Residenza (ultimo esempio: la tombola organizzata da”Il Tarlo”), e viceversa , hanno arricchito e arricchiscono quotidianamente la cultura civica e solidale della comunità.

La particolarità e la preziosità di questo servizio sono date proprio dal fatto che anche una persona anziana,che ha sempre abitato in un’altra zona del territorio, a Casole riesce ad integrarsi perfettamente e può mantenere una certa autonomia, può uscire, comprarsi qualcosa, fare due chiacchiere al bar.

Questo elemento qualitativo ha conferito fino ad oggi,   a questa struttura un elemento di eccellenza, da considerarsi fiore all’occhiello del sistema sociale dell’Area Valdelsa.

La RA fa parte  a pieno titolo di un sistema integrato che non può essere considerato come un qualcosa di scisso,  dal resto dei servizi sociali della Fondazione Territori Sociali.

Oggi però, è necessaria un’attenta riflessione sull’attualità e il futuro di questo servizio e, nonostante il confine tra autosufficienti e non, sia sottile e le situazioni siano sempre complesse e sfumate, la dimensione dell’assistenza è sempre più legata agli aspetti personali e socio-sanitari.

 La RA rischia di assomigliare ad una piccola RSA senza però avere il personale ed i servizi adeguati.

La tipologia residenziale della RA non è più ricompresa nella programmazione regionale e quindi, un rilancio del servizio, non può non essere collegato ad una sua riprogettazione, un ripensamento autentico sugli obiettivi da perseguire.

Chiediamo a quest’amministrazione:

Siamo consapevoli del fatto che vada introdotto qualche elemento di cambiamento così ci rendiamo disponibili ad un confronto su un progetto che superi le attuali inadeguatezze della RA, magari pensando:

Nell’ottica di una mutazione anche delle emergenze sociali che la società sta attraversando,  pensiamo  sia importante rivolgere una attenzione maggiore anche alle fasce giovanili,per prevenire il disagio e per promuovere senso di responsabilità e una cittadinanza attiva e solidale . L’indirizzo  strategico della Fondazione Territori Sociali dovrebbe  orientare, sempre più  la propria offerta anche verso questo tipo di problematiche

 

PENSANDO  AI  PIU’ GIOVANI …

Sicuramente quello che manca ai giovani è la prospettiva di potersi costruire serenamente, stabilmente e concretamente un futuro, come è stato per le generazioni precedenti. In questo mondo i giovani vivono continuamente nella precarietà: relazionale, lavorativa, familiare …

Prendendo spunto dalle felici esperienze di centri d’aggregazione giovanili in provincia di Siena, vorremmo che tutti s’impegnassero affinché , magari proprio il Centro Giovani, venga ripensato come un luogo d‘incontro in cui le singole individualità si arricchiscono grazie al continuo scambio di idee, interessi, esperienze. Un luogo frequentato da adolescenti e giovani adulti, che si strutturi come altamente significativo, dove i ragazzi possano accedere liberamente ed essere accolti in una prospettiva non giudicante.

 Un centro, con la presenza di educatori, che faccia un’azione di promozione e prevenzione, che valorizzi lo “stare”più che il fare o il produrre. Un luogo che punti a restituire il tempo, la profondità degli incontri, l’opportunità di riportare l’attenzione sulle storie di vita dei ragazzi. Attraverso il racconto di sé e la rielaborazione dei vissuti ci si può orientare e scegliere meglio. Per colmare l’indebolimento delle funzioni educative delle famiglie o delle istituzioni, o semplicemente per avere un’alternativa, un centro che diventi strumento di costruzione d’identità. Un servizio che possa educare alla cittadinanza alla legalità,  con la speranza di promuovere un clima di responsabilità, di tolleranza, di rispetto, di solidarietà. Un luogo in cui non ci si senta pressati dalle aspettative degli adulti e che contrasti l’isolamento, l’incertezza, la solitudine, la difficoltà relazionarsi con gli altri.

Un luogo, che sporadicamente, possa funzionare da sportello di consulenza psicologica o come consultorio ginecologico, o che possa mettere i ragazzi in relazione con i servizi di questo tipo del nostro territorio.

Questo elemento era uno dei punti importanti del nostro programma elettorale come Centro-Sinistra e crediamo che valga la pena di essere proposto con forza anche se siamo all’opposizione.

Concluderei  con un grande incoraggiamento di tutte le Amministrazioni per perseguire con forza almeno  l’obiettivo di mantenere gli attuali livelli di assistenza.

C’è anche il bisogno da parte dei Sindaci e degli Amministratori di far sentire la propria voce a livello più alto perché, il governo centrale ritorni sui propri passi e possa rimodulare interventi per risolvere questa emergenza.

Un paese per creare un futuro ai propri cittadini deve sempre salvaguardare le famose tre “s” - Scuola - Salute - Sanità -.

Un paese che non tutela questi elementi non può dirsi un paese civile.

 

Grazie

 

                                                                                                                    Gruppo consiliare

“Centro Sinistra per Casole d’Elsa”

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