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“Question time”
Il Sindaco Pii per dimostrare tutta la sua democrazia ha introdotto al termine dei Consigli Comunali il “Question Time”.
Tutte le volte che lo ricorda all’inizio di ogni Assemblea si “bea di se stesso”.
Come quel comico (Petrolini) che vestito da Nerone - mentre Roma bruciava - ,
diceva con orgoglio ” e Roma risorgerà piu bella che pria!”
e dal sottofondo il popolo rispondeva “Bene! Bravo!”
e lui inorgoglito ripeteva “più bella che pria!”
e ancora la voce del popolo “Bene!Bravo!”
e Lui “più gonfio” ripeteva più volte la frase per sentirsi “osannato!!!!!”.
Ora Lunedì 9 p.v. per dimostrare tal democrazia al Presidente della Regione Martini al termine della conferenza proporrà sicuramente il “Question Time”.
Lunedì 9.Novembre avremo finalmente di fronte la massima espressione del PD Regionale e tra le massime Nazionali.
Colui che era Presidente anche durante l’ ultimo mandato da Sindaco di Piero Pii.
I cittadini, e Pii stesso, potranno rivolgere a Martini tutte quelle domande su fatti che il nostro Sindaco vuol da sempre chiarire, ma che la continua assenza ai dibattiti o assemblee di personalità del PD non lo permettono.
Potrebbe succedere che il padrone di casa Sig. Campinoti non abbia piacere di un simile confronto.
In questa eventualità, suggeriamo, il piazzale antistante la Pramac.
Simile scenario ci riporterebbe indietro negli anni quando era così bello assistere a quei comizi pieni di “calore” e “partecipazione VERA!!!”
“I ritorno dei soliti noti”.
Girano di nuovo dei “signori” (non uso la parola “personaggi” perché potrei dalla “destra al governo di Casole” essere tacciato di razzismo culturale), che tanto bene hanno fatto a Casole negli scorsi anni.
Il primo, dando lustro con la sua competenza culturale, ha allestito mostre di validi artisti e partecipato alla nascita del “gruppo teatrale” di Casole. Finchè (piccolo particolare) c’era la copertura finanziaria, tutto ok, poi quando le povere casse comunali iniziarono ad ammalarsi di anemia lasciò, suo malgrado, l’incarico così velocemente che non ebbe il tempo neanche di salutare i commedianti.
Ritornò ufficialmente, presentato dal Consigliere delegato alla cultura, all’Assemblea di “Pensare Comune”!!!! I “Commedianti” ringraziano. Sarebbe bello ed interessante che il Sindaco ci indicasse (per la legge della trasparenza)” qualè stato l’onere di questa consulenza a carico della comunità per gli anni 2007 e 2008.
Il secondo, valido Architetto, farà consulenze per abbellire le nostre piazze e vie (noi riteniamo più urgente la difesa del suolo ed il metano per le frazioni).
Ma il Sindaco non aveva promesso(!!) che faceva “lavorare i casolesi?”
Non c’è a Casole un valido Architetto o “Giovani architetti” che possono con la loro creatività portare idee per il “bene di Casole”?
Siccome la memoria non ci inganna, l’allora candidato a Sindaco Pii in piena campagna elettorale, nel corso di un Assemblea presso la sala della Parrocchia sull’Urbanistica, per “aggraziarsi” gli elettori fece anche qualche nome di “giovani casolesi” magnificandone le doti creative.
Questi casolesi, non ci risulta aver cambiato residenza!!.
Concludendo, caro Sindaco, non fare come Berlusconi, che con la “destra dà” e con la “Sinistra toglie”; quello che dice oggi domani non è più vero.
Come ben sai ” le copie non vengono mai bene come gli originali”
Bruno Melani - Segretario PD Unione Comunale di Casole
Ieri a Firenze (S.Donnino), gli oltre 500 delegati all’Assemblea Regionale del PD, eletti dagli elettori delle Primarie del 25 Ottobre scorso, ha confermato all’unanimità Andrea Manciulli a Segretario Regionale del PD per il suo terzo mandato
Pubblichiamo un contributo di Dario Conte iscritto al PD
Recentemente, in due commenti ad un post comparso sul sitto www.Casole.Nostra.org, vi era l’intelligente invito ad una pacificazione finalizzata ad un futuro sereno e programmato.
Su questo punto non credo vi siano elementi di disaccordo, ma è il modo per arrivare ad una nuova piattaforma che va chiaramente meditato e discusso.
Proverò a citare solo alcuni punti che a mio parere rappresentano ostacoli molto difficili per la condivisione di una politica futura:
Da tre anni il Dott. Piero Pii, prima come ex-Sindaco e da Giugno come Sindaco, rifiuta di rispondere a decine di quesiti motivati, pertinenti e oltremodo documentati riguardanti la politica economico-edilizia del Comune di Casole nei dieci anni di gestione Pii e nei cinque anni di gestione Feti, durante i quali alcuni progetti pensati negli anni precedenti e condivisi da Pii sono stati portati a termine.
Nessuno ha mai smentito quanto riportato dagli organi di stampa di un numero di avvisi di garanzia variabile da 20 a 32 (citando fonti giornalistiche facilmente reperibili) per ripetute irregolarità e violazioni di Legge nell’iter dei progetti portati avanti dal Comune sotto la supervisione di un ufficio tecnico che è venuto chiaramente meno ai propri doveri istituzionali di controllare la liceità degli stessi.
Durante il Consiglio Comunale di fine Luglio, è stato affermato dall’Avvocato Tagliaferri che l’insediamento di Cavallano era palesemente irregolare e l’Avvocato stesso suggeriva al Comune di ricorrere ad un ulteriore perito giurato del Tribunale per dirimere una questione irrisolvibile. Nulla è dato sapere sull’esito di questa richiesta fatta dall’Avvocato di parte dell’Amministrazione Comunale, in chiarissima difficoltà.
In quell’occasione il Dott. Piero Pii affermava di non poter prendere la parola in quanto destinatario di un avviso di garanzia proprio per l’insediamento di Cavallano stesso.
Nel Consiglio Comunale del 30/10/2009 il Dott. Pii, in apertura di seduta, cedeva la parola al Vicesindaco Andrea Pieragnoli, che esponeva il piano per la definitiva chiusura dell’affare San Severo. La motivazione del mancato intervento del Sindaco veniva attribuita dal Sindaco stesso al fatto che per alcuni anni egli era stato consulente finanziario della società “Toscana Real Estate”. Credo sia perfettamente lecito chiedersi se tutto ciò non configuri un conflitto di interessi che dovrebbe spingere il Dott. Pii a decisioni eticamente e politicamente facilmente prevedibili. È noto altresì che il Dott. Piero Pii, alla fine del suo secondo mandato, svolgeva un importante ruolo nella “Castello di Casole”, al cui piano di recupero aveva partecipato come figura rilevante quell’Architetto Bartoloni che ora è assurto alla gloria delle cronache giudiziarie fiorentine. E la corretteza istituzionale ha imposto agli amministratori di sospendere gli incarichi pubblici agli indagati, probabilmente fino al terzo grado di giudizio.
In una situazione così esplosiva sembrerebbe ovvio, a persone di buon senso, rimuovere prima qualsiasi ombra e nebbia di natura giudiziaria, e poi affrontare un dibattito costruttivo sul futuro di Casole, avendo chiaramente presenti trasparenza, etica, entità dei finanziamenti e persone coinvolte. Non ci si può sedere intorno ad un tavolo con problemi enormi senza aver prima liberato il campo da 20 o 32 avvisi di garanzia, o quanti alla fine saranno. In altre parole, come si può affrontare con apparente sicurezza il futuro prossimo quando il retroterra è costituito da un caos di rilevanza solo giudiziaria? Appare sconcertante che l’atteggiamento recente dell’Amministrazione non abbia già suscitato una tempesta a livello provinciale e regionale, a meno di non pensare a possibili intrecci e meccanismi di difesa reciproca.
clicIn tutto questo cade la riunione di questa sera a Monteguidi nella quale compare all’ordine del giorno la risistemazione di questo meraviglioso piccolo borgo. Appare incredibile che del piano stesso non si sappia assolutamente nulla e che venga attribuito all’Architetto Duccio Santini, con procedura che speriamo il sindaco spiegherà. Vorrei far notare che verrà esaminato il piano proposto dall’Arch. Santini, che è lo stesso professionista che ha firmato San Severo (credo che ogni ulteriore commento sarebbe semplicemente superfluo) e che per quel progetto è uno dei destinatari di avviso di garanzia. Viene da chiedersi quanto sia lecito ed etico attribuire al professionista un incarico prima che sia terminato l’iter giudiziario, e senza che sia stata data alcuna possibilità di considerare progetti di altri professionisti. A meno che il sindaco non informi i cittadini degli esiti dell’inchiesta di san Severo (che dovrebbero essere pubblici) e se collaboratori o dipendenti dell’amministrazione risultano tra gli eventuali accusati, come richiesto anche dall’opposizione.
Vorrei ricordare al Dott. Pii che sono passati meno di dieci anni da quando una sua sciagurata iniziativa a Monteguidi (la creazione di una discarica a Poggio ai Gessi) suscitò una tale protesta da costringerlo ad un dietrofront su una iniziativa non solo inconcepibile ma addirittura irregolare, per la quale mancava una delibera comunale. Anche questo continuo reiterare provvedimenti da gran moschettiere senza consultare prima la popolazione coinvolta appare sconcertante e certamente meriterebbe l’attenzione dei referenti del Dott. Pii e soprattutto l’attenzione degli organi di controllo competenti.
Non è mia abitudine scrivere così a lungo ma credo che la gravità della situazione e la grande intelligenza delle domande poste da Valentina, Luca e Stefano (così si sono firmati) meritasse una risposta articolata ed una serie di domande alla quale sarà difficile che il Dott. Pii e gli organi provinciali e regionali possano sottrarsi.
Dario Conte
05/11/2009