Contratto di solidarietà per i lavoratori “Rimor”

Inserito da casoledelsa il 10 Settembre 2009

Proposto il contratto di solidarietà per 250 dipendenti della ”Rimor”.

Sindacati: ”E’ possibile fermare l’emorragia occupazionale”
La forte flessione dell’industria del camper è da tempo che sta preoccupando la Val d’Elsa, terra leader in Italia della produzione del settore. La crisi economica ha peggiorato in modo grave la situazione nel nord della Provincia senese. Dai sindacato della FIOM CGIL e FIM CISL arriva la decisione di proporre un contratto di solidarietà per i lavoratori della Rimor, azienda storica nella produzione di camper con sede a Poggibonsi e a Radicofani.”Nonostante i presunti segnali di ripresa - spiegano in una nota FIOM CGIL e FIM CISL-, che a fasi alterne economisti più o meno accreditati si affannano quotidianamente ad annunciare, l’amara realtà con cui i lavoratori metalmeccanici senesi stanno facendo i conti è il perdurare del ricorso alla cassa integrazione e la preoccupante impennata dei licenziamenti specialmente nelle piccole aziende. E’ proprio per evitare di perdere ulteriori posti di lavoro che alla “Rimor”, azienda che sta risentendo di un forte calo degli ordinativi, è stato raggiunto un accordo sindacale per un contratto di solidarietà”.

L’accordo, che ancora deve essere accolto dall’assemblea dei lavoratori, prevede in sintesi che “per un anno tutti i 250 dipendenti attualmente occupati, senza distinzioni fra operai e impiegati, passeranno dalle attuali 40 ore settimanali ad un minimo, nei momenti di maggiore flessione, di 28 ore; riduzione di orario che verosimilmente non dovrebbe comunque andare oltre ad un giorno di chiusura settimanale”.

“Soluzione non solo equa in un periodo di difficoltà generale - tengono a precisare i sindacati-, ma anche la meno penalizzante il reddito dei lavoratori; infatti, grazie all’integrazione a carico dell’Inps prevista per questo ammortizzatore sociale, a fronte di 32 ore di lavoro settimanali i dipendenti avranno comunque uno stipendio pari a circa 38 ore e mezzo”.

La costruzione di quello che viene definito un “importantissimo risultato”, è dovuto alla costruttive relazioni sindacali tra FIOM CGIL - FIM CISL - RSU da una parte e Direzione aziendale della Rimor Autocaravans dall’altra, risultato che ora le sigle si aspettano venga guardato “con crescente interesse dalle Associazioni datoriali e da quelle aziende che fino a qualche tempo fa disdegnavano a priori questo tipo di soluzione”.

“Questo accordo - se legge ancora nella nota - è la dimostrazione pratica che è possibile fermare l’emorragia occupazionale in atto che con troppa disinvoltura molte aziende ritengono inevitabile. Ciò che spesso denotiamo nel comportamento delle imprese è una scarsa conoscenza di tutti gli strumenti a disposizione per superare la crisi, a cominciare proprio dal contratto di solidarietà che ad oggi rappresenta la migliore risposta a garanzia dei posti di lavoro e del reddito dei lavoratori, consentendo alle aziende di mantenere tutte le professionalità così da poter rispondere prontamente nel momento in cui il mercato darà effettivi segnali di ripresa”.

“Se è vero - e concludono FIOM CGIL e FIM CISL - che la crisi per essere superata richiede senso di responsabilità e collaborazione fra tutti i soggetti di rappresentanza sociale, questo accordo risponde appieno a questo indirizzo e inoltre il termine “solidarietà”, ritenuto spesso desueto, anacronistico ed appartenente ad una certa retorica dialettica, ritrova finalmente la sua giusta collocazione.

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Commisioni consiliari della Provincia

Inserito da casoledelsa il 10 Settembre 2009

I membri delle Commissioni consiliari delll’amministrazione provinciale.

 Commissione Garanzia e Controllo (per il Pd Fabio Panci, Marco Nasorri, Monica Cioni e Mauro Bianchi; per il Pdl Fabrizio Camastra, Lorenzo Rosso; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi).

Commissione Affari Generali (per il Pd Marileno Franci, Alice Raspanti, Elisa Meloni, Marco Nasorri; per il PDL Marco Andreassi, Francesco Michelotti; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi)

 Commissione Sviluppo Economico, Turismo, Attività Termali (per il Pd Alberto Taccioli, Monica Cioni, Marco Nasorri, Beatrice Di IAcovo; per il Pdl Massimo Mori, Donatella Santinelli; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi).

Commissione Uso e Assetto del Territorio, lavori pubblici, trasporti e servizi pubblici (per il Pd Marileno Franci, Marco Nasorri, Alberto Taccioli, Fabio Panci; per il Pdl Fabrizio Camastra e Lorenzo Rosso; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi).

 Commissione Agricoltura, ambiente, caccia e pesca (per il Pd Mauro Bianchi, Beatrice Di Iacovo, Marileno Franci, Marco Nasorri, per il Pdl Massimo Mori, Donatella Santinelli; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi).

 Commissione Cultura, istruzione, welfare (per il Pd Laura Mannucci, Simona Garosi, Marco Nasorri, Niccolò Guicciardini; per il PDL Marco ANdreassi, Francesco Michelotti; per l’IdV Antonio Giudilli; La Sinistra per Siena Roberto Renai; per l’Udc Angiolo Del Dottore; per il Prc Comunisti Italiani Antonio Falcone e per la Lega Nord Gabor Rossi)

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FIERA DELL’ALBERAIA - INTERVENTO MINORANZA

Inserito da casoledelsa il 10 Settembre 2009

RIPORTIAMO IN MANIERA INTEGRALE LA MOZIONE DEL CENTROSINISTRA AL CONSIGLIO COMUNALE APERTO DELLA FESTA DELL’ALBERAIA SULL’AGRICOLTURA.

CI PERMETTIAMO DI FAR NOTARE CHE CONTIENE ANCHE DELLE PROPOSTE PRECISE IN TEMA DI FILIERA CORTA E DI DOC CASOLE D’ELSA. SULL’ARGOMENTO SONO ANCHE GRADITI COMMENTI E INTEGRAZIONI.

(claudio c.)

 

FIERA DELL’ALBERAIA 2009CONSIGLIO COMUNALE APERTO

DOCUMENTO DI INDIRIZZO DEL GRUPPO CONSIGLIARE
CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

Portiamo il saluto del Gruppo Consigliare del Centrosinistra per Casole d’Elsa, al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali ed al Comitato Organizzatore della Festa dell’Alberaia a tutti i rappresentanti delle istituzioni provinciali e regionali.

Questa manifestazione, giunta alla nona, edizione rappresenta un importante appuntamento annuale , per il mondo agricolo e rurale, ed ha raggiunto, ormai connotati di carattere regionale.

Vorrei in particolare salutare il Comitato Organizzatore presieduto da Luigi Menichetti e ricordare che grazie all’impegno di molti volontari del luogo, si è ripresa, nove anni fa, questa antica fiera che si svolgeva in questo luogo, fin dall’inizio del secolo scorso.

I nostri ringraziamenti all’Amministrazione Comunale in carica e in particolare e a quella precedente, guidata dal Sindaco Feti che con il proprio impegno ha contribuito ad un grande accelerazione allo sviluppo di questo evento, nelle edizioni degli ultimi anni.
Salutiamo anche tutte le istituzioni che con il loro prezioso contributo ne hanno reso possibile la crescita ed il successo: citiamo in particolare la Regione Toscana, l’Amministrazione Provinciale di Siena, l’Unione dei Comuni della Val di Merse (prima Comunità Montana) la Confederazione Italiana Agricoltori e la Coldiretti, la Camera di Commercio Industria e Artigianato di Siena e la Fondazione Monte dei Paschi.

Ci auspichiamo che questo evento, pur in una naturale evoluzione intonata alle nuove tendenze dell’attività agricola, non perda quei connotati caratteristici di rappresentazione del mondo contadino e della attività rurale e che sia stimolo all’avvicinamento dei giovani ed a favorire un ricambio generazionale.

Sono invece da rifuggire tentazioni di carattere commerciale che ne potrebbero compromettere lo spirito originario e la naturale connotazione di strumento di promozione del settore agro-alimentare.

In questo contesto e al fine di sviluppare una discussione vale la pena di tracciare un minimo di quello che è lo scenario sia a livello nazionale che livello locale delle problematiche del settore agricolo.

Innanzi tutto vale la pena ricordare che anche il comparto agricolo sta risentendo della crisi economica internazionale.
Se i dati del 2008 hanno riportato una sostanziale tenuta rispetto a settori più colpiti, come quello manifatturiero, le anticipazioni sul 2009 lasciano intravedere una contrazione del reddito agricolo.
Dovuto a diversi fattori tra i quali ad esempio, l’andamento delle produzioni cerealicole: la riduzione della domanda con conseguente caduta dei prezzi all’origine, riduce ancor più i margini di valore aggiunto dell’impresa agricola.
A sostegno del settore invece è l’attività agrituristica che continua, specialmente in Toscana ed in particolare nella nostra provincia, a apportare un reddito aggiuntivo e integrativo all’attività agroalimentare all’imprenditore .
Nel comune di Casole d’Elsa ad esempio negli agriturismi, nella scorsa stagione 2008, sono transitati ben 70.000 turisti che hanno soggiornato sui nostri territori per ben 8 giorni di media, un livello quindi certamente superiore alla media nazionale che si attesta a 5 giorni medi.
Sarà quindi importate anche a livello di gestione del territorio proteggere le aree rurali da politiche abitative, che ne alterino l’alto valore paesaggistico ed ambientale.
L’imprenditore deve dal canto suo sviluppare una capacità multifunzionale, che consenta di integrare il reddito, senza snaturare la sua primaria vocazione di produttore agricolo.

Certo non ci convince la visone strategica governativa, che ci pare abbia relegato questo tipo di attività economica al ruolo di Cenerentola.
Pensiamo ad esempio al taglio delle risorse per gli investimenti del 26% , pensiamo al mancato rifinanziamento del FONDO DI SOLIDARIETA’PER LE CALAMITA’ NAZIONALI che malgrado le promesse del presidente del Consiglio Berlusconi, ancora non è stato rifinanziato.
Emergono debolezze e scarsa autorevolezza, anche in campo comunitario dove prevalgono logiche dettate dai paesi del Nord Europa e non vengono sufficientemente tutelate le tipicità dei prodotti italiani.

Pensiamo ad esempio alla nuova direttiva europea sul vino, meglio conosciuta come OCM - Vino, le cui ricadute lasciano intravedere forti preoccupazioni ai nostri produttori locali.
La mancata introduzione del divieto di zuccheraggio e le nuove regole per l’etichettatura dei vini da tavola, sono penalizzanti per le produzioni di pregio italiane e in particolare per le produzioni di origine controllata e garantita,  della nostra provincia e del nostro Comune.
Ci auguriamo che l’Italia, assieme agli altri paesi europei produttori di vino, sappia creare un asse capace di modificare questi aspetti .

La vicenda ad esempio delle ” quote latte ” dove si sono profuse grandi energie da parte del Ministro Zaia, ha di fatto screditato il nostro paese
ed ha penalizzato tutti quegli allevatori che erano con le carte in regola nelle quote di produzione. Il decreto governativo, dà sicuramente grossi benefici, ma solo al 3% delle aziende ( per lo più tutte dislocate nel nord Italia) che ad oggi non hanno rispettato la legge. L’unica modifica positiva che è stata apportata, riguarda la rinuncia al contenzioso, dato positivo per il 97% delle aziende che hanno invece rispettato la legge.
Quindi le 840 mila tonnellate di latte ammesse in più, saranno ripartite a quel 3% di chi non ha mai rispettato le regole, agli altri (il 97% dei produttori) resteranno le briciole e questo crea grosse disparità tra produttori di latte italiani e quelli europei.

In quest’ottica auspichiamo quindi una visone strategica lungimirante nella politica agricola nazionale, che abbia poi conseguenti ripercussioni locali.
E’ importante il recupero di una dignità culturale che si va sempre più perdendo e che deve ripartire quindi dalle scuole e dalla cultura per riportare il settore primario, nelle scelte occupazionali delle giovani generazioni.
In questa direzione e nell’ottica di una valorizzazione dell’agricoltura locale andava anche il nostro programma elettorale, per la nascita di un Istituto Comprensivo a Casole d’Elsa con l’istituzione di una Scuola Professionale ad indirizzo appunto agricolo-forestale.
Una scuola che come previsto dai regolamenti regionali, dovrebbe rispondere alle esigenze ed alle caratteristiche del nostro territorio e favorire il ricambio generazionale e la professionalizzazione dell’attività agricola.

Uno temi poi più rilevanti di discussione per questo comparto è la semplificazione burocratica che attanaglia pesantemente le imprese agricole, in particolare le attività di allevamento e zootecnia.

Rileviamo anche la presenza di regole inique che colpiscono in maniera preponderante il piccolo agricoltore.
Esistono ad esempio delle imposizioni fiscali che non distinguono, dimensionalmente, i contribuenti richiedendo la stessa tassa ASL da produttori vitivinicoli, sia che producano 1 hl di vino che ne producano 5000 hl.
E’ da rilevare positivamente invece una proposta di legge regionale che dovrebbe rendere più semplice l’attività delle aziende agrituristiche.
Per renderle più competitive sul mercato e che riguarda la riduzione dei tempi per l’apertura di un’attività e la somministrazione di alimenti e bevande.

Un altro aspetto che è emerso nel dibattiti sul mondo agricolo è la difficoltà per l’accesso al credito delle aziende, che in momenti di crisi come questo hanno bisogno di sostegno finanziario per superare questa difficile fase congiunturale.
Sarebbe auspicabile quindi che come avviene in altri settori economici si costituissero dei Consorzi Fidi di Garanzia, che ad oggi non esistono nel mondo agricolo, ma che se opportunamente utilizzati potrebbero facilitare notevolmente la concessione di credito da parte del sistema finanziario.
Ma guardiamo adesso i numeri della realtà locale del nostro Comune:

sono presenti 125 aziende di
cui 22 con superficie inferiore a un ettaro
47 tra 1 e 10 ettari
49 tra 10 100 ettari
6 grandi tra 100 e 1000 ettari
1 oltre mille ettari
13 aziende biologiche

La superfici agricola utilizzata totale è di ha 5192

Nel 2000 la superficie agricola utilizzata era di 6021 ettari quindi in questi 9 anni le coltivazioni si sono ridotte di oltre 800 ettari.
Questi dati dimostrano ancora gli spazi e le possibilità di sviluppo nel nostro Comune, dell’attività agricolo forestale.

Sarà quindi una grande sfida quella di favorire il ritorno al settore primario come elemento di crescita economica e di creazione di nuovi posti di lavoro.
Le nostre proposte:

Le proposta principale che ci sentiamo di sostenere come Centrosinistra
è quella della filiera corta. Un Mercatale di Area in collaborazione con gli altri comuni dell’area Valdelsa.
Qui è determinante la presenza e la cooperazione, per un progetto efficace
e che abbia numeri critici di una certa consistenza.

C’è già un tavolo aperto, che vede come capofila il Comune Colle di Val d’Elsa e che porterà ad un marchio “Mercatale della Val d’Elsa”.
Il progetto prevede la costituzione di 2 nodi per la vendita dei prodotti tipici, individuabili nei locali della Cantina Sociale, in loc. Fontana e qui nella zona della Festa dell’Alberaia, che è punto di transito e crocevia per la Costa e per la zona della Val di Merse.
L’obiettivo di questa scelta è quello di coniugare le esigenze dei consumatori che possono così acquistare un prodotto di qualità ad un prezzo equo, l’esigenze degli enti : che è quella di valorizzazione e di promuovere il territorio, e le imprese agricole che sostengono il proprio reddito e possono far conoscere le proprie produzioni.
Creare quindi un sistema capace di valorizzare e cogliere tutti gli aspetti dell’intera area, includendo successivamente anche accordi con la grande distribuzione.
Questa è la nostra proposta di filiera corta.

Proponiamo inoltre lo sviluppo della DOC Terre di Casole che dovrà raggiungere una massa critica, anche come quantità di vigneti, importante per poter emergere con volumi maggiori, nel mercato vitivinicolo.

In questo senso proponiamo di aiutare i piccoli produttori con l’apertura di una cantina di vinificazione che riguardi questi territori utilizzabile quantomeno dai viticoltori di Casole d’Elsa e di Radicondoli, così da rendere conveniente l’imbottigliamento del vino anche a chi produce piccole quantità.
L’idea sarebbe quindi di prevedere un Centro Multifunzionale proprio qui all’Alberaia o nella zona dell’ex Caseificio (di proprietà regionale) con gli spazi per il Mercatale - la cantina di vinificazione - e un museo degli attrezzi agricoli.
Un centro che se opportunamente reclamizzato rappresenterebbe il nodo principale del mondo agricolo di tutta la Valdelsa.

 

Detto questo passiamo a quelli che secondo noi sono i compiti dell’Amministrazione Comunale che anche se indirettamente, può favorire lo sviluppo del settore.

Il Comune ha il compito e la capacità di mettere in campo e insieme le migliori risorse del territorio, per definire e favorire lo sviluppo del comparto agroforestale e agroalimentare, cercando e creando eccellenze e nuove opportunità.
Il nostro territorio ha immense potenzialità e alcune eccellenze e tipicità, che non sono però legate, come fatto in altri territori anche limitrofi, al “brand Casole”.
Non si presentano cioè sul mercato portando in modo unitario e univoco, il luogo di produzione come valore aggiunto.
Pensiamo all’olivicoltura e alla produzione locale di olio, qualitativamente eccellente e garanzia di conservazione e caratterizzazione del nostro territorio e del nostro paesaggio;
nonostante ciò l’olio di Casole non è meglio riconoscibile rispetto ad un olio “generico”: non trae dalla provenienza il valore aggiunto che potrebbe avere.
Pensiamo, da questo punto di vista, anche alla viticoltura, che si è fortemente sviluppata negli ultimi anni, anche e soprattutto grazie alla DOC e al relativo consorzio, ma che ancora deve trovare una propria netta connotazione identitaria legata a Casole: i tempi sono pronti perché questo settore faccia il salto di qualità, in termini di mercato, distribuzione, connotazione territoriale. Il Comune, presente nel Consorzio, deve dare il proprio input per una crescita del vino casolese, pretendendo che abbia nel territorio il valore aggiunto e che lo porti sui mercati nazionali e internazionali come un brand di eccellenza; una proposta che ci sentiamo di fare in tal senso è quella di dare a tutte le aziende del consorzio uno stile unico e accattivante, riconoscibile a colpo d’occhio come vino DOC di Casole d’Elsa, all’interno del quale le singole aziende si possano caratterizzare e riconoscere.
Sfruttare cioè l’ente consorzio come trait d’union, che possa far cooperare una pluralità di soggetti facendoli muovere sul mercato come un unico sistema integrato, fare un passo in più verso la promozione e la comunicazione, oltre al ruolo di controllo e di garanzia. Questo può far crescere nettamente e rapidamente questo tipo di produzioni casolesi, creando nuove opportunità di sviluppo e di lavoro, innovando sulla gestione e sulla politica commerciale. Questo può essere un traguardo cui il Comune può contribuire ad arrivare.
Proprio la parola “innovazione” riteniamo sia la chiave del futuro dell’agricoltura casolese, innovazione che vuol dire cominciare a pensare in modo diverso dal passato per stare sul mercato, ricercando settori produttivi e modalità di commercializzazione in cui siamo pressoché assenti.
Un pensiero va alla produzione ortofrutticola, che, è vero, non potrà mai competere con la produttività di altri luoghi come il sud Italia, la Maremma o la Val Padana, ma che potrebbe dire la sua e rappresentare reddito aggiuntivo per le nostre imprese.
Magari nuovi posti di lavoro se inserita in un serio progetto di tipicità del territorio e di filiera corta: mettendo insieme le varie istituzioni locali e i vari produttori, potremmo offrire alle famiglie di Casole e della Valdelsa prodotti locali ad un costo competitivo rispetto allo standard, riscoprendo il legame prodotto-territorio, importante anche dal punto di vista culturale. Progetto che potrebbe anche prevedere, la fornitura a attività di ristorazione tipica locale.

Innovazione che può portare anche verso colture non dedicate all’alimentazione umana o animale, come piante per usi industriali o colture indirizzate verso le bioenergie, che permetterebbero anche di sfruttare terreni meno produttivi.
Anche in questo ambito è importante il concetto di filiera corta, e l’amministrazione comunale cooperando con altri enti, può creare il mercato per certe produzioni.
Accanto a questo aspetto, un forte innovazione potrebbe essere quella dell’impiego di scarti agroforestali o zootecnici con finalità di recupero energetico, con metodi e tecnologie già sperimentate e funzionanti in altri contesti geografici, specialmente della Pianura Padana o nell’Europa centrosettentrionale, ma anche con recenti esempi locali come l’impianto di Gallina, in Valdorcia.
Anche qui il compito del comune potrebbe essere quello di una pianificazione energetica, con particolare attenzione alle risorse rinnovabili, di un’informazione a tutta la popolazione e alle imprese, agricole e non, sulle opportunità di business e di risparmio, di dotarsi degli opportuni strumenti a livello di competenze, di regolamenti e di pianificazione urbanistica per agire celermente e con sicurezza.
Quest’ultimo aspetto, considerato il terzo reddito dell’agricoltura, oltre alla produzione e all’agriturismo, potrà rivestire grande importanza negli anni a venire, a patto di gettarne seriamente e concretamente le basi fin da ora.

C’è bisogno di innovazione in vari sensi, di ricambio, di competenze e di fantasia per inseguire questi importanti obiettivi e come gruppo di Centrosinistra per Casole faremo sicuramente la nostra parte, in modo fattivo e propositivo, nell’ottica del bene per il nostro territorio, delle nostre famiglie e delle nostre imprese.

Grazie a tutti dell’attenzione…..

GRUPPO CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA

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Convocazione Assemblea precongressuale

Inserito da casoledelsa il 10 Settembre 2009

E’ convocata per VENERDI’  18  SETTEBRE 2009  ore 21.00 c/o Sede PD di Casole  Via Casolani

un Assemblea generale Iscritti e simpatizzanti

con O.d.g.  Verso il Congresso - analisi Mozioni

Ricordiamo gli appuntamenti Congressuali per Circolo

MENSANO e MONTEGUIDI        Lunedì  21  ore 20.00  Circolo Mensano

PIEVESCOLA                              Martedì 22  ore 20.00 Centro Polivalente

CASOLE - CAVALLANO            Lunedì   28  ore 20.00 Sede PD Casole

Le assemblee congressuali sono aperte agli iscritti e simpatizzanti

                                                                                            La Segreteria PD territoriale Casole

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Comunicazione per lo svolgimento Congresso PD

Inserito da casoledelsa il 10 Settembre 2009

Alla cortese attenzione di
- coordinatori di circolo
- segretari comunali
- commissione per il congressoe per conoscenza
- esecutivo provinciale
Carissimi,

in vista dei Congressi di Circolo, e in seguito alle tante richieste di chiarimenti pervenute, vi scrivo per riepilogare in dettaglio tutti gli appuntamenti che come Partito ci vedranno protagonisti nelle prossime settimane nonchè le prescrizioni che il regolamento nazionale per il congresso ci impone.

mese di settembre - Congressi di Circolo
mese di ottobre - Convenzione provinciale (3 ottobre), Convenzione nazionale (11 ottobre), Primarie (25 ottobre)
mese di aprile e maggio - elezione segretari provinciali e di circolo

Nelle riunioni di circolo - che si terranno dal 11 settembre al 28 settembre - si voterà:
- scheda arancio: il candidato Segretario Regionale
- scheda verde: il candidato Segretario Nazionale e la lista di delegati alla convenzione provinciale (scheda di voto unica)

Si possono presentare una o più liste di delegati alla convenzione provinciale collegate alla medesima mozione nazionale purchè autorizzate dal coordinatore provinciale della mozione di riferimento.
La lista di delegati è bloccata e deve rispettare l’alternanza di genere.
Il numero di delegati da indicare in ciascuna riunione è stabilito dalla commissione provinciale per il congresso secondo le modalità stabilite dalla commissione nazionale per il congresso ovvero assegnandone il 50% in ragione dei voti ottenuti dal Pd nelle elezioni del 2008 per la Camera dei Deputati e per il 50% in ragione del numero degli iscritti certificati.
Il garante della riunione troverà indicato nel verbale del congresso il numero di delegati assegnati al circolo. I coordinatori di mozione provinciale sono stati già informati - nella riunione della commissione di martedì 8 settembre - del numero di delegati massimo che possono presentare per ogni circolo.

I congressi di circolo verranno convocati - a nome del Segretario di circolo, come da bozza già inviata a tutti i segretari - a cura del Coordinamento territoriale il quale si preoccuperà di inviarle almeno 5 giorni prima della data della riunione.

Ai congressi saranno presenti: il garante designato dal Coordinamento Territoriale e i rappresentati delle mozioni congressuali nazionali e regionali.

La commissione per il congresso fornirà al garante il seguente materiale:
- verbale
- sintesi delle mozioni (qualora non fosse presente il rappresentante delle mozioni il garante leggerà le sintesi)
- schede di votazione
- lista degli iscritti aventi diritto al voto (tutti coloro che non sono in questo elenco non potranno votare)

Vi ricordo che gli elenchi degli iscritti certificati sono immodificabili, in quanto tutti i segretari hanno ricevuto nel mese di agosto l’elenco dei propri iscritti e hanno avuto modo di controllare ed eventualmente segnalare eventuali anomalie.

I coordinamenti di circolo dovranno preoccuparsi di recuperare 2 urne (una per la votazione nazionale e una per la votazione regionale) e dei fogli tipo manifesto dove scrivere le liste dei delegati candidati per la convenzione provinciale.
Ricordiamo che l’assegnazione dei delegati alla convenzione provinciale - come stabilito dal regolamento nazionale - potrà essere effettuata solo a chiusura di tutti i congressi di circolo sulla base dei risultati conseguiti a livello provinciale delle Mozioni.

3 ottobre - Convenzione Provinciale
La Convenzione Provinciale eleggerà i 12 delegati che parteciperanno, come rappresentanti di Siena, alla Convenzione Nazionale.

11 ottobre - Convenzione Nazionale
La Convenzione procederà alla ratifica del voto nei circoli valutando, quindi, sulla base dei risultati conseguiti dai Candidati nazionali, quali di essi possano partecipare alle primarie

25 ottobre - Primarie
Durante le primarie del 25 Ottobre si voterà il Segretario Nazionale, l’Assemblea Nazionale, il Segretario Regionale e l’Assemblea Regionale.
Le assemblee relative ai due livelli di competenza saranno elette tramite liste collegate ai candidati.
Qualora nessuno dei candidati in sede di primarie dovesse raggiungere il 50% + 1 dei voti, sarà l’assemblea eletta a riunirsi e votare il segretario.

aprile e maggio - elezione segretari provinciali e di circolo

NOTA BENE:
l’elenco aggiornato delle date dei congressi di circolo lo trovate sul sito www.sienapartitodemocratico.it nella sezione “SPECIALE CONGRESSO”

Mentre restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento, invio cari saluti.

Carolina Persi
Presidente Commissione per il congresso

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info@pdcasoledelsa.net
oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

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