CASSA INTEGRAZIONE TOSCANA |

Inserito da casoledelsa il 3 Settembre 2009

Da Valdelsa.net del 3-9-09

Cassa integrazione e misure anticrisi, parte la verifica.                                                                          

La Regione Toscana convocata a Roma per il 16 settembre

02-09-2009 CASSA INTEGRAZIONE TOSCANA |
“La crisi economica che sta facendo sentire i suoi effetti anche in Toscana non appare ancora in via di risoluzione e la preoccupazione per i mesi che ci aspettano sono forti e diffuse. Per questo occorre proseguire sulla strada della stretta collaborazione con le parti sociali e le istituzioni per prepararsi a fronteggiare al meglio le sfide che ancora ci aspettano. Registriamo l’apprezzamento manifestato dalle parto sociali e dalle istituzioni per il lavoro fatto e partiamo con una attenta verifica”. Così l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini ha sintetizzato i motivi dell’incontro di oggi con la commissione regionale tripartita, nella quale siedono istituzioni e parti sociali di tutta la Toscana. All’ordine del giorno la verifica dell’efficacia degli strumenti messi in campo per sostenere l’occupazione e il reddito dei lavoratori delle aziende colpite dalla crisi.

Un percorso di verifica che, su proposta dell’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini, si snoderà nei territori per capire cosa e come si muove nelle diverse realtà, per poi confluire in un nuovo tavolo regionale dal quale scaturiranno decisioni operative ed eventuali modifiche dei provvedimenti già presi, nel caso se ne sia verificata la scarsa efficacia o difficoltà nell’utilizzazione. Strettissimi i tempi: 17 e 18 settembre le riunioni delle tre aree vaste toscane e 29 settembre l’incontro finale del tavolo regionale. Nel frattempo, prendendo atto di un problema da più parti sottolineato, l’assessore Simoncini chiederà al governo nazionale una modifica delle norme sulla Cassa integrazione in deroga che ne renda possibile l’applicazione anche ai lavoratori a termine che non si vedono rinnovare il contratto dopo la sua naturale scadenza. In molti casi questi lavoratori sono stati e sono le prime vittime delle crisi aziendali ma, ad oggi, non possono accedere ad alcun ammortizzatore sociale.

L’assessore Simoncini, che nei giorni scorsi aveva rinnovato una pressante richiesta al governo di ulteriori risorse per fare fronte alle richieste di cassa integrazione di qui a fine anno, ha reso noto di essere stato convocato a Roma per mercoledì 16 settembre. Queste le partite aperte con il governo. A livello regionale gli strumenti al centro della verifica sono soprattutto tre: Cassa integrazione in deroga, il contributo di 1650 euro per il sostegno di redditi e mutui a favore di coloro che non hanno accesso ad altri ammortizzatori sociali, gli incentivi ai contratti di solidarietà.

Cassa integrazione in deroga La macchina messa in moto dalla Regione all’inizio di luglio per la concessione degli ammortizzatori sta funzionando bene. Delle 900 domande ammesse al pagamento dalla regione, 400 sono già state liquidate mentre per le restanti 500 si aspetta il completamento da parte delle aziende. I tempi di autorizzazione da parte della Regione non superano i 7 giorni. Le domande da maggio sono state 3200, per circa 11.500 lavoratori coinvolti. Ancora qualche ritardo è legato alla quota di domande gestita dalla direzione regionale del lavoro (ministero) nei mesi precedenti al passaggio della competenza alla Regione, che si sta però smaltendo anche grazie al potenziamento degli uffici con personale regionale. Dovrà migliorare, ha sottolineato l’assessore, la compilazione delle domande da parte di aziende e parti sociali, ancora troppo spesso incomplete o inesatte. L’assessore ha messo in risalto questo fatto che comporta un allungamento dei tempi nel dare risposta ai diritti dei lavoratori.

In base al trend registrato fino ad oggi (media di 43 domande al giorno), sono attese, da qui alla fine dell’anno, ulteriori 4.500 domande per un impegno finanziario pari a circa 77 milioni di euro. Per fronteggiare queste previsioni l’assessore ha chiesto al sottosegretario al lavoro Pasquale Viespoli, un’integrazione del finanziamento nazionale per 65 milioni di euro, cui si aggiungeranno altri 12 milioni, stanziati dalla Regione attingendo alle risorse del Fondo sociale europeo.

Contributo 1650 euro - Le domande di contributo sono state circa 800 (da maggio a fine agosto), di cui 162 approvate e circa 500 in fase di istruttoria o in attesa di documentazione integrativa. “Troppo presto per valutarne appieno l’efficacia - dice l’assessore - anche perché per accedere al contributo si deve essere iscritti da tre mesi alle liste e chi è stato licenziato nelle ultime settimane ancora non può fare domanda, ma la potrà fare al compimento dei tre mesi. Qualche modifica può essere fatta, ma aspettiamo fine ottobre per avere un quadro più preciso”. Intanto l’analisi dettagliata mostra che, se fra le motivazioni del mancato accoglimento c’è, nel 15% dei casi, la mancanza dei requisiti relativi all’impresa in cui si è lavorato e nel 10% un reddito ISEE superiore ai limiti previsti (portati già da 12 a 15 milioni annui), un’altra buona fetta (il 13%) ha un periodo di disoccupazione inferiore ai tre mesi richiesti o un periodo di lavoro effettivo inferiore a 180 giorni. “Nel frattempo - avverte Simoncini - abbiamo comunque studiato possibili modifiche. Per esempio potremmo aggiungere fra le categorie i dipendenti di studi professionali o coloro che hanno avuto 180 giorni di lavoro ma non tutti con lo stesso datore”.

Contratti di solidarietà - Anche gli incentivi ai contratti di solidarietà sono sotttoposti a verifica. Le parti sociali ne hanno sottolineato l’utilità, anche se è stato detto che non potranno decollare in tempi brevi perché ancora le imprese ricorrono più facilmente alla cassa integrazione. Ma nei prossimi mesi potrebbero essere un valido aiuto per mantenere posti di lavoro in vista della ripresa.
Qualche dato sul mercato del lavoro Elaborati dal servizio lavoro della Regione e dall’Irpet, gli ultimi dati Istat mostrano segni evidenti di aggravamento della situazione, sia rispetto al trimestre precedente che allo stesso periodo del 2008. Il tasso di disoccupazione passa dal 5,4% (dato trimestre precedente e dello stesso periodo del 2008), con 103.000 persone in cerca di occupazione a fronte delle 89.000 di un anno prima e delle 90.000 del trimestre precedente.

La flessione degli occupati (inferiore alla media del Centro Nord) si concentra prevalentemente nel settore industriale e nel lavoro dipendente in genere. Migliore la tenuta dei servizi e dell’agricoltura.

Il primo semestre 2009 ha registrato un’impennata dei lavoratori in mobilità, aumentati dell’86,8% (6.581 in più). A livello provinciale, l’aumento è stato più marcato a Siena, Massa Carrara, Firenze. Massa Carrara e Prato sono le province maggiormente sotto pressione, con una incidenza della mobilità sull’intera occupazione dipendente rispettivamente del 2 e dell’1,9%.

A luglio la cassa integrazione straordinaria è aumentata del 244% rispetto allo stesso periodo 2008 (circa 3 milioni di ore al mese). I lavoratori in cassa integrazione sono 21.660, circa il 6,1% dei lavoratori dell’industria. Significativa la riduzione del numero degli avviamenti, calato del 18% nei primi sei mesi del 2009, con 72 mila lavoratori avviati in meno rispetto al 2008.

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Il ruolo delle donne - Siena 7 Settembre in Santa Maria della Scala

Inserito da casoledelsa il 3 Settembre 2009

Raccogliamo l’invito di Susanna Cenni e lo giriamo a tutte le persone che non vogliono essere emarginate e a quelle che combattono l’emarginazione femminile.

Io ci sarò; venite anche voi?                      Bruno Melani -Segretario Pd di casole

 

CARISSIMA, CARISSIMO

nel nostro Paese, ormai da troppo tempo, si sta facendo strada una pericolosa rappresentazione pubblica e mediatica delle donne e del loro ruolo. In tante, oggi, ci chiediamo cosa poter fare per arrestare l´affermarsi di modelli culturali che non ci rappresentano e che stanno passando sotto il silenzio della politica, ma anche delle donne stesse.
Personalmente, sento forte la voglia e il bisogno di provare ad aprire un confronto su quanto sta succedendo.
Vi propongo allora un incontro:

Lunedì 7 settembre a Siena,
dalle ore 16.30 alle ore 20
Complesso Santa Maria della Scala
sala San Galgano (Piazza Duomo)
La spinta è partita da un gruppo di donne senesi, ma in questi giorni già molte altre, tramite Facebook e il mio sito, hanno inviato la loro adesione e condivisione: Paola Concia, Elettra Lorini, Vittoria Franco e Silvia Velo, insieme a tante altre donne che hanno voglia di far sentire la loro voce.
Se hai voglia di esserci, sarà un piacere e una ricchezza in più per il nostro incontro. Ogni contributo che avrai voglia di dare aiuterà a riflettere e sarà un primo importante passo per noi tutte.
Che dici, ci proviamo a rompere questo silenzio?

Susanna Cenni

Ps: consulta il contributo che ho inviato nei giorni scorsi a l´Unità

Per conferme ed informazioni:
susanna@susannacenni.it - tel. 0577/229232 0577/229260

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PDcasoledelsa.net e il paese

Inserito da casoledelsa il 3 Settembre 2009

Con il post sulla  Sagra del Fungo era nostra intenzione iniziare una nuova serie di comunicazioni delle manifestazioni che si svolgono sul territorio casolese.

Il nostro Blog non vuole interferire assolutamente sulla vita e lo spirito di tutte le associazioni , si vuole uscire da uno schema rigido che tutto debba essere etichettato.

Ringraziamo i lettori che ci hanno chiamato nel chiederci il motivo di tale iniziativa e raccogliamo il consiglio di consultare i cittadini su questa iniziativa. Questo passaggio ci servirà anche per capire se la strada che stiamo percorrendo sull’informazione tramite Blog soddisfi o meno i lettori. In cantiere  ci sono una serie di novità che porteranno ad una maggiore informazione su problematiche politiche e culturali sia a livello locale, provinciale, regionale, nazionale.

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Lettera agli iscritti Pd dal Segretario Bruno M.

Inserito da casoledelsa il 3 Settembre 2009

Carissimo Amico/a

dal 1 Agosto 2009, ho assunto l’incarico di Segretario del PD di Casole e vorrei darti alcune notizie su come intendo portare avanti il PD a Casole e sul Primo Congresso per l’elezione del Segretario Nazionale e Regionale.

Come partito a Casole lavoreremo per aprirci alla gente, costruendo dal basso un legame ancora più forte con i cittadini e ricercando la loro collaborazione. L’impegno è quello di far vivere i nostri circoli aprendo le nostre porte a dibattiti, iniziative sulle questioni, politiche e non, che interessano alla gente. Ogni domenica, dalle ore 10 alle ore 12, il Circolo del Pd di Casole, in Via Casolani, sarà sempre aperto per accogliere chi vorrà venirci a trovare”.
“Il mio impegno sarà quello di lavorare per garantire la massima trasparenza ai nostri iscritti, garantendo tutte le possibilità e le opportunità per discutere, senza temere le critiche. Abbiamo davanti a noi un tempo di sfide dure, ma che saranno sicuramente avvincenti. Lavoreremo duramente per non deludere chi ci ha votato e per far riavvicinare chi si riconosce nei nostri ideali e chi si è allontanato”.

Sul Primo congresso “ci siamo” è iniziato.
Un appuntamento importante per discutere le mozioni, per un opposizione più efficace al centrodestra e per candidarsi al governo del paese.
Altri considerano i cittadini semplici spettatori di una politica pensata da un uomo solo al comando.
Noi siamo orgogliosi di essere l’unica forza politica che fa della partecipazione degli iscritti e degli elettori la dimensione fondante della propria ispirazione politica e culturale.
A settembre con i congressi di circolo e il 25 ottobre con le Primarie saranno gli iscritti e gli elettori a scegliere il segretario nazionale, il segretario regionale e gli organismi dirigenti.
Presso i Circoli di Casole potrai trovare copia delle mozioni.

Colgo l’occasione per inviarti i miei più cordiali saluti e sono certo che quanto prima non mancherà l’occasione per un incontro e scambio di opinioni sui temi locali e nazionali.

                                                                                Segretario del PD Casole d’Elsa
 Casole d’Elsa, 03 Settembre 2009                                    (Bruno Melani)

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L’ edilizia e “le giovani coppie” a Casole d’Elsa

Inserito da casoledelsa il 3 Settembre 2009

Leggendo il quarto punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale del 31/08/2009 “Appartamenti da destinare alle giovani coppie Casolesi” la memoria è tornata alla polemica con il Dott. Pii del Febbraio 2007 quando egli si scaglio’ contro chi prospettava irregolarita’ edilizie e di fatto dava origine al blocco di san Severo impedendo cosi’ iniziative descritte, guarda caso, come destinate alle “giovani coppie Casolesi”.

Bisogna però osservare che oggi quella necessita’ delle “giovani coppie Casolesi” per giustificare le iniziative edilizie appare proprio come quella che a Roma viene definita “una bufala”, perché tutti sappiamo, per esempio, che dei 53 appartamenti di San Severo, quasi nessuno era destinato alle giovani coppie Casolesi.
E infatti ormai, dopo la lettura degli atti delle inchieste, nessuno avrebbe più il coraggio di affermare che l’edilizia delle Vigne, della Selva e di Pietralata fosse indirizzata alle giovani coppie.
Aspettiamo dunque che venga convocata una pubblica Assemblea in cui vengano esposte le centinaia di irregolarita’ che caratterizzano i cantieri casolesi degli ultimi anni, e forse in quell’occasione il sindaco potrà rispondere alle numerose domande inevase che da anni gli vengono rivolte. Compresa questa storia delle case per le giovani coppie, quando, per ammissione della stessa arch. Blanco le case sfitte, vuote e invendute a Casole sono moltissime (come è testimoniato dai numerosi cartelli vendesi in giro per il comune).

In quell’occasione forse si potrà anche portare finalmente alla luce quali sono realmente le risorse economiche del Comune. Sono infatti trascorsi tre mesi dall’elezione di Piero Pii, ma questo dato ancora non si conosce.

Ancora una volta quindi si fa conto solo sull’edilizia per recuperare fondi attraverso la riscossione di oneri di urbanizzazione. Ma forse qualcuno dovrebbe ricordare al sindaco che una cifra importante di oneri era gia’ stata incassata “a futura memoria” proprio per insediamenti mai portati a termine per le loro palesi, acclarate, infinite irregolarita’.
A questo punto delle due l’una: o i Costruttori richiederanno la restituzione degli oneri versati (e con quali fondi comunali ciò verrà fatto, con i nuovi oneri appena incassati?) o pretenderanno di terminare i cantieri o di aprirne (e finirne?) di nuovi.
Non occorre molto per capire che questa è una politica suicida che ricorda sinistramente il gioco delle tre carte. Parlare di nuove iniziative in questa situazione è assolutamente incomprensibile.

Nei primi tre mesi di governo, almeno due uscite del sindaco sono altrattanto difficili da inquadrare e comprendere: nella prima intervista (Corriere di Siena) indicava come elementi prioritari San Severo e Le Vigne. Bisognerebbe allora dire alla popolazione a quale punto siamo, visto che i due ecomostri sono ancora sotto sequestro e in totale abbandono da 32 mesi.
Parimenti incomprensibile la prima iniziativa edilizia. Un parcheggio è veramente quello che mancava a Casole? E il progetto quale è?

Forse abbiamo una visione limitata della gestione della cosa pubblica, ma come molti cittadini, tendiamo a pensare che Scuole, Servizi, e Qualita’ della Vita vengano molto prima di dissennate iniziative edilizie e comunque la pianificazione di queste ultime richiede una conoscenza chiara dei finanziamenti, degli obiettivi, delle caratteristiche, della fattibilita’ e, soprattutto alla luce degli anni recenti, dell’assoluta regolarita’ amministrativa di tutte le procedure.

Non era stato ventilato un censimento degli appartamenti sfitti che precedesse ogni ulteriore iniziativa edilizia? Possiamo sperare che venga detto entro quali termini cio’ sara’ fatto?
Non si sa se il sindaco risponderà mai a questi e ad altri interrogativi che la gente di Casole si pone con sempre maggiore frequenza, con sa chi legge le nostre pagine, ma che una risposta almeno alla popolazione di Casole sarebbe opportuna, soprattutto riguardo alle finanze comunali.

Dario Conte

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