“Far cassa” vendendo “Casole e la sua storia”

Inserito da Bruno il 29 Luglio 2009

Il  punto n. 11 del Consiglio Comunale di Casole del 28/07/2009 recita:

 Alienazione immobile “ex lavatoi” Loc. Pievescola. Revoca D.C. n. 73 del 1998 e individuazione nuova procedura di vendita.

 “Far cassa” parole con le quale il Sindaco Pii, giustifica la vendita di una parte storica di Casole.

 Nel 1998 fu proprio l’allora Sindaco Pii a non accettare l’unica offerta arrivata dal sig. Pacella Mario, perché ritenuta non congrua.

Oggi, essendo entrambi animati dallo stesso spirito “il bene di Casole” hanno riproposto il tema. Il Sig. Pacella,  consigliere di maggioranza,  ha dichiarato nel corso del Consiglio Comunale la sua astensione dal voto (per coerenza!!).

Quando il patrimonio culturale e storico in tutte le città italiane viene rivalutato, per far conoscere ai nostri figli, momenti del nostro passato, ricco di valori umani (vedi le fonti dove le nostre nonne o mamme lavavano i panni), è’ inaccettabile che il Sindaco Pii (per far cassa) pensi alla vendita di un bene pubblico (acqua), di una struttura “ex lavatoi” che è parte della storia del paese.

Il Centrosinistra per Casole dice “NO” alla vendita.

Il Centrosinistra per Casoledice “SI” ad un progetto che rivaluti  tutte le “fontane” del comune al fine di dare un ulteriore spinta al “turismo ambientale” preservando nello stesso tempo nicchie di storia vissuta.

Il Centrosinistra per Casole,  presenterà un progetto di recupero,  come nel proprio programma elettorale.

                                     Gruppo Consiliare Centrosinistra per Casole

 

 

Categoria: Consiglio Comunale, Dibattito

 

1 Commento per ““Far cassa” vendendo “Casole e la sua storia””

  1. stefano dice:

    Dove è andata a finire la parte culturale di Pensare Comune, dove sono i cavalieri che profetizzavano il ritorno alla cultura contadina del nostro piccolo centro e la riscoperta di antiche tradizioni, dove è finito il gruppo di lavoro che aveva l’intento di riscoprire vecchi valori e luoghi per tramandare la nostra storia ai nuovi residenti.
    In una recente assemblea pubblica lo stesso sindaco difese le fonti di Fontecanti e del Verniolo il cui camminamento era stato ridotto ad una foresta Amazzonica (parole sue) e dovevano essere restituite al loro splendore e valorizzate in quanto tesoro di una memoria storica di un passato del nostro paese, capitello di tradizioni e fulcro di quello che erano anticamente i ritrovi per le nostre passate generazioni. Adesso rimango stupito che a Pievescola non avvenga quello che si è verificato a Casole e a Mensano cioè il recupero dei luoghi dove nascono tradizioni e degli antichi usi popolari e si preferisca battere cassa vendendo un pezzo della nostra storia.
    Concordo inoltre, con il comportamento del Consigliere Pacella che si è astenuto dalla discussione in quanto si sentiva chiamato in causa avendo in passato manifestato un interesse all’acquisto. Un consiglio Mario mantieni la tua coerenza e rinuncia alla partecipazione dell’asta in quanto oggi, vista la tua posizione di consigliere di maggioranza, sarebbe maggiormente scomodo la tua partecipazione.
    un saluto
    Stefano Milordini

    P.S. era da tanto che non vedevamo un consiglio comunale con simili defenzioni, prima un Sindaco che non partecipa alla discussione delle case di Cavallano in quanto indagato con avviso di garanzia, poi un consigliere che si astiene in quanto interessato in passato (e forse anche adesso ci viene da
    pensare) all’acquisto delle fonti di Pievescola.

Rispondi

Scrivi a:

Per Informazioni scrivi a:
info@pdcasoledelsa.net
oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

Calendario

Luglio 2009
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Categorie

Archivi

LINK

Meta