Ancora polemiche e veleni…. di Mario Muzzi

Inserito da casoledelsa il 3 Luglio 2009

 

Ancora polemiche e veleni dopo l’elezione a sindaco di Piero Pii.

Nonostante la campagna elettorale sia ormai finita da giorni alcuni cittadini continuano a sparare giudizi e inesattezze che non fanno altro che alimentare polemiche e veleni.
In questa opera di disinformazione da il suo contributo anche il signor Venis Corsi nell’articolo comparso sul corriere di Siena il 19/06, al quale mi sento di dare delle risposte.
Primo: mi sento di dubitare molto della sua affermazione che è lui elettore di sinistra, perché se un elettore fa un’ analisi del voto a Casole D’Elsa e afferma che Piero Pii ha vinto perché più a sinistra di altri, allora c’è di che preoccuparsi a sinistra.
Etichettare Pii di sinistra, destra, centro a mio giudizio è un errore, perché Pii non è niente di tutto questo. Pii è un uomo a cui piace il potere ed è attaccato alla poltrona e per esercitarlo è disposto a cavalcare qualsiasi cavallo.
Mi si obietterà che lui a militato in partiti di sinistra, certo è nato e vive in una zona che se volevi fare quanto sopra, dovevi militare da quella parte.
Ma dal momento che si è reso conto che per lui a sinistra non era più aria, ha imbastito una operazione trasversale con chi ci stava, ammantata di cultura, ma con il preciso scopo di tornare in sella e ci è riuscito con successo.
Questa naturalmente non è una opinione mia ma sta nei fatti di questo comune.
Ha fatto il sindaco per quindici anni adesso arriva a venti e ha buone possibilità di arrivare a venticinque. Nel medio evo si chiamavano diversamente ma la sostanza non cambia.
Anche la lista che ha capeggiato Pensare Comune, non ha niente di sinistra, tutt’altro, una lista che si definisce circolo culturale e apolitico, io non credo molto a queste definizioni. Non so cosa venga fatto di culturale, ma dall’essere apolitica ce ne passa.
Basta pensare che il PDL, partito di maggioranza relativa a livello nazionale, nel nostro comune quando a fiutato l’opportunità di salire le scale del Comune di Casole d’Elsa, ha ammainato le proprie bandiere, spento le insegne e ha portato la dote di voti alla corte di Pii, il tutto avvallato dagli organi dirigenti provinciali.
Quindi Pensare Comune è una lista di centro destra che ha vinto le elezioni legittimamente a Casole D’Elsa, questo per fare chiarezza e vorrei che si venisse chiamati ognuno col proprio nome e per quello che siamo. Nessuno deve vergognarsi del voto che ha espresso sia a destra che a sinistra quando questo è dato liberamente.
Se ci sono stati elettori di sinistra ( e ci sono stati ) che hanno votato Pii devono sapere ( e lo sanno) per chi hanno votato e non dire che hanno votato a sinistra, perché cosi facendo si aggiunge confusione e non aiuta a fare un chiarimento.
Dovremmo abbassare tutti i toni, perché questa campagna elettorale ci ha consegnato, un paese spaccato in due con ferite non facili da rimarginare e mi auguro che anche gli esponenti di Pensare Comune se ne siano resi conto e lavorino per superare questo momento.
Spero che la maggioranza governi il nostro comune come è legittimata a fare dal voto, ma che lasci l’enfasi di questi giorni, perché non sfugge a nessuno che oltre il cinquanta per cento degli elettori che si sono recati alle urne, non ha votato Piero Pii sindaco.
Ma torniamo al signor Venis che ci chiede di riflettere della sconfitta elettorale.
Lo vorrei rassicurare che ne abbiamo fatte di riflessioni e continueremo a farle, perché c’è sempre da imparare, da migliorarsi, da capire, ma invito anche lui a fare qualche riflessione.
Sostiene che Piero Pii abbia delle capacità. Non sono certo io a disconoscerle anzi gliele riconosco. Fa un elogio al nostro Comune per come si è sviluppato negli ultimi venti anni.
Mi trova d’accordo devo dire però che in questo lasso di tempo, anche gli altri comuni non è che abbiano regredito. Per la professione che svolgo, tutte le settimane da oltre 38 anni attraverso decine e decine di comuni Italiani, le assicuro Signor Venis, che ne ho visti e ne vedo di comuni amministrati bene, anche molto meglio di Casole. Non so da chi sono stati o sono amministrati se da destra o da sinistra, ma certamente non da Piero Pii.
Perciò vede dei buoni, anzi ottimi amministratori, ce ne sono e io sono convinto che ci possono essere anche nel nostro comune. Uno poteva essere il quasi sconosciuto Claudio Cavicchioli ( definizione sua) con la sua giovane e preparata squadra di consiglieri, ma non ce l’ha fatta.
Fuori dell’uscio di bottega, non lo conosceva nessuno e ha preso, si fa per dire solo 1042 voti.
Si informi quanti ne hanno presi quelli conosciutissimi ( conosciuti anche in altri posti).
Se dentro l’uscio di bottega c’era qualche persona di più, poteva farcela.
Vede noi abbiamo fatto una scelta, un completo rinnovamento con tanti giovani, c’è costato molto sia in termini politici sia umani, non ce l’abbiamo fatta a vincere, ma io penso che sia stata la scelta migliore.
Lei parla di candidati ad assessori, che sarebbero arrivati da altri comuni e da altri partiti chiedendosi se a Casole non ci fossero state persone valide.
Il Partito Democratico a Casole ha fatto un accordo politico con altre forze politiche, non per niente la lista si chiamava Centrosinistra per Casole, perciò mi sembra giusto e doveroso che anche personalità di altri partiti trovassero il giusto spazio.
Per quanto riguarda i non residenti nel nostro Comune a me non risulterebbero, salvo che lei non consideri gli abitanti delle frazioni, cittadini di serie B o non idonei a fare l’assessore.
Si offende e s’irrita per l’analisi di Cavicchioli che definisce affaristi chi ha permesso l’elezione di Pii.
Non si strappi le vesti: io le dirò e ne sono convinto che la maggioranza dei 1142 elettori di Pii abbiano espresso un voto libero, senza secondi fini, ma ce ne sono altri e non sono pochi, che io chiamerei grandi elettori. Guarda caso navigano tutti a vario titolo, da progettisti ad esecutori nel mondo dell’edilizia. Viste le precedenti esperienze, delle giunte di Pii, sperano di trarne vantaggio. Non è certo un reato, ma un po’ di etica non guasterebbe, mi permetta di pensarlo e dirlo.
Basta andare in Comune e vedere le varie pratiche in campo edilizio e ci si rende subito conto che ha muovere i fili, a Casole d’Elsa sono sempre i soliti, per cui alcuni lavorano e gli altri stanno a guardare.
Quando parla dei fatti che hanno stravolto il nostro Comune, da due o tre anni a questa parte, devo darle ragione. Quando dice, d’ era il partito ?
Io trovo una giustificazione a questo, anche se non sufficiente.
C’era in atto una trasformazione dove due forze politiche confluivano in unico soggetto: il Partito Democratico. Questo ha fatto si di lasciare gli amministratori del tempo soli ed è stato un grave errore.
Ma tornando a quei fatti ancora esistenti, secondo me non sono stati casuali, piovuti dal cielo, ma hanno una paternità ben precisa. Ci riporta dritti alle precedenti giunte Pii, che vanno dal 1995 al 2004: non è una cosa opinabile. Le date di quegli atti stanno circolando anche in questi giorni e parlano da sole.
Il grande sviluppo da lei sottolineato ha portato ad una urbanizzazione, usando un eufemismo, un po’ allegra.
Non sono certo qui a dare giudizi di colpevolezza per alcuni e assoluzione per altri, per questo ci sono gli organi competenti.
E’ una riflessione che dobbiamo fare, ed invito anche lei a fare. Se in un territorio come il nostro sono finiti sotto sequestro vari cantieri edili e sono piovuti decine, dico decine, di avvisi di garanzia su amministratori vecchi e nuovi, su imprenditori, su tecnici e professionisti, credo che tutto bene e in regola non sia stato fatto.
Come avrà notato anch’io sono un elettore di sinistra, se anche lei è veramente un elettore di sinistra (a parte i miei dubbi) le dico una cosa: uno dei due si stà sbagliando.
Pievescola Giugno 2009

Mario Muzzi

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Frazione il Merlo - Scarichi di reflui a cielo aperto

Inserito da casoledelsa il 3 Luglio 2009

Alcuni abitanti della frazione del Merlo segnalano una situazione di degrado oltre che di possibile inquinamento ambientale.

Il Merlo non è che una delle tante situazioni presenti nel comune di Casole in cui gli scarichi di insediamenti civili e in qualche caso anche lavorativi,  in mancanza di un sistema fognario che convogli gli stessi in un impianto di depurazione, finiscono sul suolo o nel sottosuolo,

La cosa di per se non è vietata, l’attuale normativa ambientale infatti consente questo tipo di soluzione purchè siano individuati (ed applicati) altri sistemi, pubblici o privati adeguati che raggiungano lo stesso livello di protezione ambientale (e magari anche di tutela della salute pubblica) e indicando al contempo i tempi ed i modi di adeguamento di detti scarichi.

Quello che ovviamente  non è consentito invece è permettere che urbanizzazioni come quella del Merlo che non possono recapitare in una pubblica fognatura convogliante i reflui in un impianto di depurazione possano scaricare liberamente senza nessun tipo di controllo.

La situazione che gli abitanti della frazione segnalano e della quale hanno inviato documentazione fotografica, indica chiaramente come il fosso che costeggia la strada comunale per Casole sia pieno di liquami insalubri e maleodoranti, circostanza che non meraviglierebbe in una bidonville indiana ma che è sicuramente indecente in un paese come il nostro.

Otretutto, oltre il danno la beffa, i cittadini del Merlo quando pagano le bollette dell’acqua, si vedono addebitare dall’Ente Gestore anche la quota di depurazione.

Sembra che l’amministrazione comunale,  informata del fatto abbia già effettuato alcuni sopralluoghi finalizzati a trovare una soluzione compatibile con la vigente normativa in materia.

In attesa di risposte ufficiali e di interventi che si auspicano in tempi rapidi, ai cittadini del Merlo non rimane che sperare nell’intercessione dell’amministrazione comunale, presso l’Ente Gestore dell’acquedotto affinchè riconosca il rimborso a tutti i cittadini che non nè usufruiscono della parte di depurazione e nel frattempo  turarsi il naso visto che la stagione estiva non è certo la più favorevole per questo genere di situazioni.

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