REFERENDUM: POSIZIONE PD PROVINCIALE

Inserito da casoledelsa il 19 Giugno 2009

 

Carissimi,
In relazione alle votazioni per il Referendum elettorale 2009 che si svolgerà domenica e lunedì prossimi, il Partito Democratico a livello nazionale ha scelto di sostenere la posizione del SI.
La Direzione Nazionale del 21 aprile 2009 ha approvato la proposta di Dario Franceschini di portare avanti questa linea in quanto l’obiettivo primario e’ la modifica del ‘porcellum’, ritenuta legge sbagliata e inaccettabile. Questo referendum puo’ servire a dare una spinta ad una riforma in Parlamento che restituisca agli italiani il diritto di poter scegliere i loro rappresentanti.
Tuttavia, il Partito Nazionale ha scelto di mantenere un profilo basso rivolgendo un impegno primario a quelle realtà in cui sono previsti i ballottaggi.
Per questo motivo i livelli Regionale e Nazionale non hanno prodotto alcun tipo di materiale informativo riguardo alla Campagna referendaria attenendoci, di conseguenza, anche a livello Provinciale, a questa posizione.

Riteniamo comunque utile inviarvi alcune informazioni:Il 1° e il 2° quesito: premio di maggioranza alla lista più votata e innalzamento della soglia di sbarramento
Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera dei Deputati e su base regionale al Senato. Esso è attribuito alla “singola lista” o alla “coalizione di liste” che ottiene il maggior numero di voti.
Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che, alle ultime elezioni, si siano formate due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata.
Il 1° ed il 2° quesito (valevoli rispettivamente per la Camera dei Deputati e per il Senato) si propongono l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste.
In caso di esito positivo del referendum, la conseguenza è che il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Un secondo effetto del referendum è il seguente: abrogando la norma sulle coalizioni verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, cioé, le liste debbono comunque raggiungere un consenso del 4 % alla Camera e 8 % al Senato.
In sintesi: la lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.
All’esito dell’abrogazione, resteranno comunque in vigore le norme vigenti relative all’indicazione del “capo della forza politica” (il candidato premier) ed al programma elettorale.
Gli effetti politico-istituzionali del 1° e del 2° quesito
Il sistema elettorale risultante dal referendum spingerà gli attuali soggetti politici a perseguire, sin dalla fase pre-elettorale, la costruzione di un unico raggruppamento, rendendo impraticabili soluzioni equivoche e incentivando la riaggregazione nel sistema partitico. Si potrà aprire, per l’Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica. La frammentazione si ridurrà drasticamente. Non essendoci più le coalizioni scomparirà l’attuale schizofrenia tra identità collettiva della coalizione e identità dei singoli partiti nella coalizione. Con l’effetto che i partiti sono insieme il giorno delle elezioni e, dal giorno successivo, si combattono dentro la coalizione.
Sulla scheda apparirà un solo simbolo, un solo nome ed una sola lista per ciascuna aggregazione che si candidi ad ottenere il premio di maggioranza.
Le componenti politiche di ciascuna lista non potranno rivendicare un proprio diritto all’autonomia perché, di fronte agli elettori, si sono presentate come schieramento unico, una cosa sola. Nessuno potrà rivendicare la propria “quota” di consensi. E sarà molto difficile spiegare ai cittadini eventuali lacerazioni della maggioranza. Lo scioglimento del Parlamento una volta che è entrata in crisi una maggioranza votata compattamente dagli elettori potrebbe essere politicamente molto probabile.
L’eliminazione di composite e rissose coalizioni imporrà al sistema politico una sterzata esattamente opposta all’attuale. Piuttosto che l’inarrestabile frammentazione in liste e listine, minacce di scissioni e continue trattative tra i partiti, il nuovo sistema imporrà una notevole semplificazione, lasciando comunque un diritto di rappresentanza anche alle forze che non intendano correre per ottenere una maggioranza di Governo, purché abbiano un consenso significativo e superino la soglia di sbarramento.
Il 3° quesito: abrogazione delle candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica
Un terzo quesito referendario colpisce un altro aspetto di scandalo. Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni (anche tutte!) dà un enorme potere al candidato eletto in più luoghi (il “plurieletto”). Questi, optando per uno dei vari seggi ottenuti, permette che i primi dei candidati “non eletti” della propria lista in quella circoscrizione gli subentrino nel seggio al quale rinunzia. Egli così, di fatto, dispone del destino degli altri candidati la cui elezione dipende dalla propria scelta. Se sceglie per sé il seggio “A” favorisce l’elezione del primo dei non eletti nella circoscrizione “B”; se sceglie il seggio “B” favorisce il primo dei non eletti nella circoscrizione “A”. Nell’attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa 1/3 dei parlamentari. In altri termini: 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione!
E’ inevitabile che una tale disciplina induca inevitabilmente ad atteggiamenti di sudditanza e di disponibilità alla subordinazione dei cooptandi, atteggiamenti che danneggiano fortemente la dignità e la natura della funzione parlamentare. Inoltre i parlamentari subentranti (1/3, come si è detto) debbono la propria elezione non alle proprie capacità, ma alla fedeltà ad un notabile, che li premia scegliendoli per sostituirlo.
Con l’approvazione del 3° quesito la facoltà di candidature multiple verrà abrogata sia alla Camera che al Senato.
Elisa Meloni
Segretario Provinciale
Carolina Persi,
resp. Organizzazione

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Referendum 21 - 22 Giugno 2009

Inserito da Bruno il 19 Giugno 2009

Ci avviciniamo ad un altro Referendum e come al solito poco sappiamo di ciò che andremo a decidere con il nostro voto.

Come cittadino vorrei esprimere in modo chiaro quale è il mio intendimento.

Con il 1° e il 2° quesito si propone l’abrogazione del collegamento tra liste e della possibilità di attribuire il premio di maggioranza alle coalizioni di liste per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
Con l’esito positivo del Referendum il premio di maggioranza viene attribuito alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi.
Inoltre verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento e per ottenere una rappresentanza parlamentare le liste debbono raggiungere un consenso del 4% alla Camera e dell’8% al Senato.

VOTERO’ NO ad entrambi i quesiti

Con il 3° quesito si propone l’abrogazione della possibilità di candidature multiple e la cooptazione oligarchica della classe politica, alla Camera e al Senato.
Oggi la possibilità di candidature in più circoscrizioni da un enorme potere al “plurieletto” che dispone del destino degli altri candidati.
Oggi 1/3 dei parlamentari sono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari. Credo che si abbia il diritto di riappropriarci della volontà di decidere chi ci debba governare.

VOTERO’ SI

Bruno Melani

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San Severo: i Cittadini, Italia Nostra e CasoleNostra avviano il procedimento di ricorso al T.A.R.

Inserito da casoledelsa il 19 Giugno 2009

L’associazione casolese ha dato corpo all’iniziativa di ricorso al T.A.R. volta a dirimere una volta per tutte l’annosa questione delle travagliate vicende urbanistiche che hanno scosso il nostro comune.

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(dal blog di Casolenostra)
“Nè il male, nè il bene, nè il progresso, nè il regresso si compiono come un fato al di sopra della nostra testa.
La nostra pace e il nostro futuro dipendono dalla nostre iniziative, da quell’ottimismo della volontà consapevole e ragionato che è più forte di ogni pessimismo dell’intelligenza”
Aldo Capitini

Le numerose irregolarità amministrative raccolte negli atti dell’inchiesta della procura della Repubblica di Siena sulla vicenda san Severo, rendono indispensabile un giudizio di tipo amministrativo su tutta la vicenda.
Le irregolarità vanno dall’apparente inserimento di volumi abusivi e non condonati nel computo dei volumi per la Variante, alla realizzazione di edilizia residenziale in zona V2, all’inserimento dell’intervento nei P.I.I. oltre i termini temporali obbligatori per legge.
Inoltre gli argomenti con i quali l’Amministrazione Comunale ha respinto le osservazioni di Italia Nostra contrastano con le affermazioni del massimo dirigente della Regione Toscana a proposito della legittimità dei P.I.I. di Casole e della coerenza con il Piano Strutturale.
Si è creata quindi una situazione così ingarbugliata da poter essere chiarita, per il bene di tutta la collettività, solo dalla giustizia amministrativa, il Tribunale Amministrativo Regionale.

Su invito e con l’appoggio di numerosi cittadini, Italia Nostra e l’Associazione CasoleNostra hanno quindi avviato il procedimento del ricorso al T.A.R. nei confronti della variante al Piano di Recupero di san Severo, affidando l’incarico all’avv. Gianluigi Ceruti.
Il ricorso servirà a stabilire cosa è giusto fare di san Severo, per mezzo di un procedimento simile a quello avviato dal sindaco di Mantova e dai cittadini di quella città (”Mantova, un esempio da seguire”) per tutelare le sponde del lago.
La vicenda di Mantova non è ancora conclusa, l’ultimo pronunciamento del T.A.R. concede ai costruttori l’eliminazione del vincolo in una parte della zona (vedi l’ultima sentenza sulla questione) a riprova del fatto che l’imparzialità della giustizia è tutela degli interessi collettivi.

Molti cittadini di Casole d’Elsa stanno contribuendo economicamente, con informazioni, dati e documenti al buon esito del ricorso. Ci auguriamo che tutte le associazioni, i partiti e l’amministrazione stessa (come è accaduto a Mantova) si schierino a fianco dei cittadini in questa battaglia per il ripristino della legalità.

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INSEDIAMENTO CONSIGLIO COMUNALE

Inserito da casoledelsa il 17 Giugno 2009

Documento presentato dal  Gruppo Consiliare Centrosinistra per Casole d’Elsa a margine dell’insediamento del nuovo Consiglio Comunale di lunedì 15 GIUGNO 2009; 
 
GRUPPO CONSILIARE DEL CENTRO SINISTRA PER CASOLE D’ELSA
Signor Sindaco, Signori Consiglieri
Vorrei portare come capogruppo dell’opposizione il saluto del Centro Sinistra per Casole d’Elsa a questa nuova amministrazione Comunale e al gruppo di maggioranza.

Con l’insediamento del primo Consiglio Comunale si spengono i fuochi della campagna elettorale ed inizia un periodo di lavoro nuovo che speriamo possa portare ad un dibattito serio e costruttivo sul futuro del nostro Comune.

Il risultato elettorale che ha premiato, inequivocabilmente la lista civica Pensare Comune, legittima a pieno titolo questa maggioranza a governare il nostro Comune.
Ma non possiamo dimenticare che una grossa fetta di elettorato, al quale va’ il nostro ringraziamento, ha scelto di dare fiducia alla nostra formazione politica.
Ringraziamo quindi con forza chi ha scelto il Centro Sinistra per Casole e ricordiamo comunque ai vincitori, che la somma aritmetica dei nostri voti, aggiunta a quella delle altre liste, peraltro non rappresentate in questo Consiglio, sono la maggioranza dei cittadini di Casole d’Elsa.
Una fetta di cittadini che rappresenta oltre il 50% della popolazione e la cui voce speriamo possa essere tenuta di conto da chi governerà questo Comune da oggi in poi.

Intendiamo portare avanti un tipo di opposizione costruttiva, mai pregiudiziale e non faremo certo mancare il nostro appoggio qualora si presentino scelte di governo condivisibili e indirizzate al bene di Casole d’Elsa.
Ma saremo oppositori tenaci ed inflessibili, qualora ci vengano sottoposte scelte o atti che non siano finalizzati alla crescita e al bene di questa nostra
Comunità.

Come abbiamo più volte ribadito nel nostro programma elettorale consideriamo prioritario un rapporto centrale con tutta l’area della Valdelsa per la crescita e lo sviluppo del nostro Comune.

In quest’ottica riterremo importantissimo, in una azione di governo, il rilancio occupazionale e la riqualificazione delle zone industriali del Piano di Casole e della zona Artigianale di Pievescola.

Esprimiamo anche tutta la nostra solidarietà con i lavoratori che oggi versano in condizioni di mobilità o di cassa integrazione ed in particolare anche con i dipendenti della Calp che in queste ore stanno vivendo momenti difficili.

Ci attenderemo un rafforzamento dei servizi sociali, che da tempo rappresentano un elemento di qualità della vita irrinunciabile, per un comune come il nostro.
Elemento di qualità e di coesione sociale imprescindibile e per il quale pensiamo si debba lavorare con forza anche da parte di questa nuova amministrazione.

Certo Signor Sindaco, non ci tranquillizzano le sue affermazioni, rese alla stampa locale nei giorni scorsi, dove ribadiva come prioritari gli interventi per sanare, le questioni di San Severo e delle Vigne.
Ci chiediamo se forse non sarebbe molto più urgente la sistemazione,
delle situazioni di emergenza come la frana nel centro di Monteguidi o gli impianti fognari che in diverse frazioni scaricano a cielo aperto.
O la definitiva sistemazione delle lottizzazioni di Cavallano e della Corsina dove ancor oggi mancano strade, lampioni spazi pubblici e aree verdi.

Altro elemento importantissimo e al centro anche della passata campagna elettorale è la trasparenza negli atti amministrativi.
Le nostre proposte in questo senso sono:

La registrazione audio- video di tutte le sedute del Consiglio Comunale.

La consegna ai capigruppo di tutti gli atti ufficiali della Giunta e del Consiglio Comunale in un apposito spazio riservato presso gli uffici municipali dove possano essere ritirati in qualunque momento dai capigruppo.

L’inoltro alle rispettive cartelle di posta elettronica dei capigruppo di questi atti evitando così di dover obbligatoriamente essere presenti presso gli uffici comunali per ritirarli.

La pubblicazione nel sito del Comune di Casole d’Elsa delle delibere della Giunta e del Consiglio in tempi ragionevoli perché possano essere consultati anche da chi non può raggiungere facilmente gli uffici comunali.

Ecco questa è la nostra proposta per migliorare la trasparenza degli atti amministrativi richiesta a gran voce da tanti cittadini.

Non vogliamo rubare altro tempo in una serata di insediamento e di presentazione e perciò come Centro Sinistra per Casole d’Elsa
auguriamo al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale un buon lavoro ed una proficua attività amministrativa.
Grazie dell’attenzione.

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Dimissioni di Cavicchioli da coordinatore comunale del PD

Inserito da casoledelsa il 16 Giugno 2009

Introduzione del Segretario
Cari amici, cari compagni
a seguito delle recenti vicissitudini elettorali rassegno le mie dimissioni da Coordinatore Comunale del Partito Democratico di Casole d’Elsa.
La grande amarezza dopo il risultato elettorale, mi induce ad una scelta drastica, che comunque ritengo utile per il nostro partito e per il futuro di Casole d’Elsa.
Il mio lavoro, iniziato con la nascita del Pd, penso che abbia prodotto almeno un grande rinnovamento e mobilitato tante persone che oggi ci conoscono meglio e si sentono partecipi di un grande progetto.
Un obiettivo che può considerarsi solo rimandato ma dal quale non possiamo tornare indietro.
Si potranno quindi attivare tante energie nuove che porteranno avanti con grande serietà, quelle che sono state solo le basi di un lavoro in fase di sviluppo ed espansione.
Per questo motivo ritengo importante fare un passo indietro.
In un momento difficile come questo è anche importante non disperdere il patrimonio di relazioni umane e la forza propulsiva della coalizione di Centrosinistra che si è spesa in quest’ultima tornata elettorale.
Voglio ringraziare anche tutti quelli che in questi mesi mi sono stati vicini e che mi hanno consentito di portare avanti prima il compito di segretario politico e poi quello di candidato a Sindaco.

Resto comunque disponibile a collaborare nel partito e auguro a tutti un buon lavoro.

Saluti

CLAUDIO CAVICCHIOLI

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Lettera di ringraziamento agli elettori

Inserito da casoledelsa il 16 Giugno 2009

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Caro/a concittadino/a,
la tornata elettorale appena conclusa ci ha riservato un verdetto purtroppo sfavorevole. Da parte nostra non invochiamo giustificazioni od attenuanti alla sconfitta elettorale, sicuramente causa di nostri errori ai quali non intendiamo certo sottrarci.
E’ nostro proposito fare una seria autocritica, facendo tesoro dei passi falsi commessi per programmare da subito il nostro futuro, per rispetto e nell’interesse dei 1042 elettori che non finiremo mai di ringraziare per quanto, in un momento come questo, hanno saputo resistere alle facili promesse di “pensare comune”, mantenendo fermi i loro principi e i loro valori confermandoci la loro fiducia. Grazie ancora.
Assieme agli alleati di questa tornata elettorale ci ritroveremo in una assemblea pubblica per analizzare insieme i motivi della sconfitta e impostare insieme il nostro progetto per una opposizione seria e costruttiva nell’interesse di Casole.
Non ci dimentichiamo infatti che chi governerà questo comune per i prossimi cinque anni lo fa con il consenso di meno del 50% degli elettori, il che vuol dire che la maggioranza dei cittadini di Casole non la pensa comune.
Vi invitiamo pertanto a partecipare alla prossima iniziativa che si terrà prossimamente in luogo e data da definire.
A presto.
Il Centrosinistra per Casole

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In risposta a Stefano Bisi

Inserito da casoledelsa il 15 Giugno 2009

Caro Direttore,
a seguito del suo editoriale apparso nel Corriere di Siena di mercoledì 10 giugno, ritengo siano opportune delle precisazioni che mi sento di dover fare come rappresentante politico del Partito Democratico e come candidato a Sindaco della coalizione Centrosinistra per Casole d’Elsa.

Nelle righe del suo articolo ho rinvenuto molte affermazioni che non mi trovano affatto d’accordo con il suo pensiero e per questo ho ritenuto dover intervenire con quella che è la mia interpretazione del voto di Casole d’Elsa.

La lunga ed infuocata campagna elettorale di Casole d’Elsa, ha portato alla vittoria di una lista civica Pensare Comune guidata da Piero Pii, già altre 3 volte primo cittadino di questo paese.

Definire questa persona come soggetto di Sinistra o di Centrosinistra, come lui stesso si è affrettato ad etichettarsi, è impresa alquanto ardua, se non addirittura impossibile.

Questo non fa certo piacere a chi crede veramente in certi valori politici che non si possono acquisire semplicemente facendo una dichiarazione di appartenenza.

Piero Pii ha militato per anni nel Partito Comunista, assieme a mio padre negli anni settanta e negli anni ottanta, quando a Casole, questo partito disponeva di abbondanti maggioranze.

La sua militanza era anche allora guidata, secondo il mio modesto parere, più da un fiuto utilitaristico che da reali convinzioni politiche.

Gli incarichi nelle banche e negli organismi regionali cha ha assunto all’ora, non venivano disdegnati e la politica allora andava bene per il nostro pluridecorato Sindaco.

Oggi che le cose sono cambiate, che c’è un nuovo partito con cui fare i conti, il Partito Democratico,

ha pensato bene di creare una nuova formazione trasversale che si definisce apolitica, ma che ha abbracciato una fetta dello schieramento di destra e che con la sua figura ha attratto anche fasce dell’ elettorato di Centro Sinistra, interessate al suo progetto per motivi ed interessi diversi.

Scelte oculate per la verità, che hanno consentito a Pensare Comune, questo è il nome dell’associazione di conquistare il Comune di Casole d’Elsa.

Le responsabilità sulla nostra sconfitta elettorale credo che non si possano attribuire semplicisticamente solo ai vertici provinciali del Partito Democratico, che ritengo mi abbia supportato sufficientemente in questa sfida.

Non è vero che sono stato lasciato solo, infatti a Casole d’Elsa sono intervenuti a più riprese, sia esponenti provinciali come il segretario Elisa Meloni, che nazionali come Franco Ceccuzzi, che regionali come Domenici.

Hanno partecipato ad assemblee i Sindaci della Valdelsa e quindi non si può certo dire che nella

mia campagna elettorale io sia stato abbandonato.

Anzi approfitto di questa occasione per ringraziare tutti i cittadini che hanno votato la lista Centrosinistra per Casole d’Elsa, quelle 1042 persone che comunque hanno voluto dare fiducia a me ed alla mia lista e che rappresentano comunque quasi la metà dell’elettorato del nostro comune.

Ritengo anche errata la sua considerazione, sulla frazione di Cavallano, che non si è schierata con Pii in quanto in questa sezione elettorale abbiamo ottenuto un vantaggio di 47 voti poi peraltro riassorbiti dalla sezione n. 1 di Casole Capoluogo, dove abbiamo perso oltre 200 voti.

E’ anche discutibile la sua affermazione sulla trasformazione del paese di Casole da paesotto sbrindellato a paese dove i cestini sono opere d’arte.

Anche in questo caso sforzandoci, di essere obiettivi, va detto che l’immagine di un Comune non può essere rappresentata solo dall’estetica di alcuni particolari del Centro Storico.

Basterebbe contrapporre all’immagine che lei ha descritto, la disastrosa urbanizzazione della parte alta di Cavallano o della Corsina, dove mancano strade e spazi pubblici o lo scempio di San Severo e delle Vigne

Di esempi di cattivo governo potrei citarne anche altri ma non voglio andare oltre.

Altro che qualche palazzo di troppo.

Quindi anche, ad essere generosi Casole d’Elsa ha avuto negli ultimi anni uno sviluppo troppo accelerato, figlio di una politica rivolta alla rendita immobiliare, e non al bene del paese, poi culminata con gli abusi edilizi ed i sequestri della Magistratura.

Il colmo è che l’attore principale di queste politiche disastrose è stato nuovamente eletto alla guida dell’Amministrazione Comunale.

Saluti

Claudio Cavicchioli

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