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CENTROSINISTRA PER CASOLE D’ELSA
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“Un volto nuovo per il bene di Casole d’Elsa”
CALENDARIO INCONTRI
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CANDIDATO SINDACO - CLAUDIO CAVICCHIOLI |
PRESENTAZIONE SQUADRA E PROGRAMMA
20/5 Mercoledì Pievescola – Centro Polifunz.
21 Giovedì Casole - Centro Congressi
22 Venerdì Cavallano - Circolo Cavallano
25 Lunedì Monteguidi – Circolo Arci
26 Martedì Mensano - Circolo Ricreativo
Tutta la cittadinanza è invitata
Committente responsabile: Bruno Melani L. 519/93
Massimo Lapucci scrive a Giorgio Stoppo
Caro Giorgio, caro amico di sempre,
noi ci conosciamo ormai da oltre trentacinque anni e da sempre la nostra amicizia anche se non assidua è sempre stata sincera e positiva.
D’altronde non sono un segreto l’affetto, oltre la stima e il rispetto che nutro nei tuoi confronti e che credo di poter dire, ricambiati.
Per questo sento il bisogno di rispondere a un tuo “dilemma” nei miei confronti, che mi hanno detto esserti posto ieri sera durante la serata di pensare comune agli Orli.
Se tu me lo avessi chiesto direttamente ti avrei risposto subito, ma visto che hai espresso questa tua perplessità pubblicamente altrettanto pubblicamente ti rispondo.
Il tuo dubbio, correggimi se sbaglio, verteva sul come era possibile che due persone come tuo fratello Luciano ed io, si fosse finiti sotto il cappello di un partito, ben sapendo come da sempre il mio vivere sia stato caratterizzato da un totale disinteresse per la politica attiva, affiancato ad una innata diffidenza nei partiti.
Probabilmente ti sarai anche chiesto come mai non ho afferrato al volo la ghiotta occasione proposta da pensare comune, di “rivoluzionare” il nostro modo di fare politica.
Beh !!! Non posso risponderti per tuo fratello Luciano ma posso farlo per quello che mi riguarda cercando di essere il più sintetico e chiaro possibile.
Credo, conoscendoti, che i sentimenti che hanno mosso le nostre (mia e tua) decisioni in questa campagna elettorale siano fondamentalmente gli stessi, e cioè quelli di una volontà di far ritornare il nostro paese a una “normalità” purtroppo persa da tempo, ed una prosperità che dia nuovamente serenità e tranquillità alle famiglie del nostro territorio.
Quello che ci ha “separato” in questa campagna elettorale quindi, riguarda evidentemente, solo la valutazione che ognuno di noi a fatto nel proprio intimo per capire quale potesse essere la strada migliore per raggiungere questo obiettivo.
Anche se le mie simpatie politiche sono sempre andate al centro sinistra, hai ragione a guardare con stupore la mia adesione ad un partito.
Anch’io, come te d’altronde, penso infatti che in Italia i partiti hanno da tempo debordato, occupando spazi sempre più intimi della nostra vita quotidiana e penso anche che la crisi della politica dei partiti in generale e della sinistra in particolare sia dovuta alla scarsa sensibilità nel recepire le aspettative e i richiami di aiuto della gente comune.
Si, credo che sia un sistema vecchio da rivedere e modernizzare, paradossalmente guardando indietro al nostro passato.
Credo che nulla possa esprimere meglio il mio pensiero delle parole dette da Enrico Berliguer nel lontano 1981 in merito alla questione morale e che ti cito sotto testualmente e che tu ben conosci avendomi per primo segnalato questa intervista:
“…I partiti debbono, come dice la nostra Costituzione, concorrere alla formazione della volontà politica della nazione; e ciò possono farlo non occupando pezzi sempre più larghi di Stato, sempre più numerosi centri di potere in ogni campo, ma interpretando le grandi correnti di opinione, organizzando le aspirazioni del popolo, controllando democraticamente l’operato delle istituzioni.”
“…Noi pensiamo che il privilegio vada combattuto e distrutto ovunque si annidi, che i poveri e gli emarginati, gli svantaggiati, vadano difesi, e gli vada data voce e possibilità concreta di contare nelle decisioni e di cambiare le proprie condizioni, che certi bisogni sociali e umani oggi ignorati vadano soddisfatti con priorità rispetto ad altri, che la professionalità e il merito vadano premiati, che la partecipazione di ogni cittadino e di ogni cittadina alla cosa pubblica debba essere assicurata.”
Ecco, questo io credo debba essere fatto, ma credo debba essere fatto dall’interno ripartendo dalla base.
Non credo che la soluzione sia quella di ritornare all’Italia dei Comuni del XII e XIII secolo.
Posso sbagliarmi ma mi ricorda tanto forme oligarchiche di governo.
C’è un altro aspetto, per quello che mi riguarda, che mi ha impedito di far parte del gruppo di pensare comune.
Credo sarai d’accordo che nelle elezioni comunali, e quest’anno nè abbiamo una prova lampante con la situazione che si è venuta a creare, le persone contano molto di più che le sigle e dei simboli.
Inizialmente ho osservato, credo con sufficiente senso critico, sia quello che stava succedendo nel centro sinistra, con tutte le sue contraddizioni, sia quello che stava avvenendo con la costituenda associazione pensare comune, ma pur nel rispetto che nutro per molti aderenti a questa iniziativa, non ricordo nei molti anni di vita a Casole di aver condiviso con ciascuno di loro (tranne che con te) qualcosa di più di una civile convivenza nel medesimo comune.
Quindi questo improvviso “vogliamosebbene” nell’interesse di qualcosa di comune che non c’è mai stato fino ad ora mi lasciava e tutt’ora mi lascia piuttosto perplesso, senza nulla togliere, come ti ripeto, al rispetto che nutro singolarmente per molti appartenenti all’associazione.
Comunque vadano a finire queste elezioni, io credo che immediatamente dal giorno dopo chi governerà il comune dovrà fare tutte le mosse necessarie per ricreare quel senso di fiducia e di unità che sono indispensabili per permettere al nostro paese di riconquistare il prestigio che merita e dare ai cittadini una serenità da troppo tempo smarrita.
Non ti dico “in bocca al lupo” perche non sarebbe spontaneo, ma ti mando un abbaccio affettuoso nell’attesa dello “scontro finale”.
Massimo Lapucci
APPUNTAMENTO PER LE EUROPEE A CASOLE D’ELSA
VENERDI 15 MAGGIO
CENTRO CONGRESSI
ORE 21,15
LEONARDO DOMENICI
SINDACO DI FIRENZE
INTRODURRA’
CLAUDIO CAVICCHIOLI
CENTRO SINISTRA PER CASOLE
Obiettivi comuni in Val d’Elsa.Per la prima volta 5 candidati uniti per una politica di area. Accordo di programma per il centrosinistra.
VALDELSA07.05.2009 Candidati: Coccheri, Bassi , Brogioni, Bravi e Cavicchioli.
Per la prima volta, nella storia delle competizioni elettorali valdelsane i candidati del centrosinistra alla poltrona di sindaco dei comuni Poggibonsi, Colle, San Gimignano, Casole e Radicondoli, hanno sottoscritto ieri, al termine di una apposita conferenza stampa, un accordo di programma comune per le prossime elezioni amministrative. “Individuare obiettivi comuni - ha esordito Lucia Coccheri, che ha fatto gli onori di casa presso il Cassero della Fortezza medicea - e indicare i percorsi per raggiungerli”. Su questa stessa indicazione, riferita anche alle felici esperienze passate (quella lontana - 1978 - ma preziosa della gestione comune dei servizi sanitari; quella connessa alla nascita del primo centro delle pari opportunità; quella infine portata avanti recentemente attraverso il Circondario Valdelsa, presieduto da Giacomo Bassi) si sono mossi gli altri interventi, nel solco di un’unica comune idea. Giacomo Bassi ha sottolineato i vantaggi evidenti di muoversi insieme nell’ambito di una comune Città, la Valdelsa, alla quale ciascuno mette a disposizione le proprie particolari idee e perfino le proprie peculiarità nell’interesse comune. Claudio Cavicchioli, candidato per Casole d’Elsa, ha fatto riferimento in particolare ai problemi connessi soprattutto al momento economico e come questi possono trovare miglior soluzione se affrontati in una visione comune, legati come sono al problema della viabilità locale e complessiva, ai trasporti, al turismo. Emiliano Bravi - Radicondoli - ha detto che, in un mondo votato alla globalità, l’idea di una unità locale di intenti e di progetti si impone ancora di più. Basti pensare al problema dello sviluppo sostenibile. Paolo Brogioni, attuale sindaco di Colle e candidato alla riconferma, che porta avanti da sempre l’idea del superamento del campanilismo in generale e di quello valdelsano in particolare, ha sottolineato come la Valdelsa unita ha rappresentato da sempre uno dei motori di sviluppo e di innovazione della nostra area e delle nostra provincia, Quello insomma che verrà presentato all’elettorato valdelsano, salve evidentemente le peculiarità di ogni comune, strumento di arricchimento e non di divisione, non rappresenta certo umn compendio, un complemento di ogni singolo programma locale, ma la sua stessa anima, mettendo al centro dell’obiettivo generale i problemi dell’urbanistica, dell’economia, del Turismo, del Commercio, delle Infrastrutture, dei servizi e delle politiche di area
Giovanni Cencetti
“Un volto nuovo per il bene di Casole d’Elsa“
Angioletti Alice - Partito Democratico - Stud.Universitario - Merlo
Campolmi Barbara - Indipendente - Insegnate - Cavallano
Di Giovanni Antonio - Indipendente - Agente Commercio - Mensano
Fontanelli Claudio - Partito Democratico - Impiegato - Corsina
Garibaldi Carolina - La Sinistra - Insegnate - Casole
Grassi Valentina - Italia dei Valori - Agente Immobiliare - Merlo
Lapucci Massimo - Partito Democratico - Imprenditore - Orli
Lorenzini Stefania - Indipendente - Tecnico di laboratorio - Monteguidi
Menichetti Luigi - Partito Democratico - Collab. Scolastico - Pievescola
Rumachella Enrico - Indipendente - Agente commercio - Pievescola
Socci Scheila - La Sinistra - Operaia - Merlo
Stoppo Luciano - Partito Democratico - Commerciante - Casole
Committente Responsabile: Bruno Melani legge 515/93