SAN SEVERO:COMUNICATO STAMPA

Inserito da casoledelsa il 15 Dicembre 2008

COMUNE DI CASOLE D’ELSA

 Conferenza stampa del  13 dicembre  2008

 Oggi, sabato 13 dicembre alle ore 16 in consiglio comunale, l’adozione della Variante al Piano di Recupero

Il sindaco Feti: “Vogliamo fare chiarezza su San Severo”

Fare chiarezza sulla vicenda di San Severo. E’ questo l’obiettivo  con il quale, durante il consiglio di comunale di oggi, 13 dicembre, l’amministrazione comunale di Casole d’Elsa, si accinge ad adottare la Variante al Piano di Recupero dell’insediamento situato nel territorio casolese che, nel maggio del 2007, era stato messo sotto sequestro a causa di irregolarità riscontrate nelle volumetrie concesse nell’ambito di un Piano di Recupero relativo all’area in questione. L’adozione della variante prevede, oggi, una riduzione di tali volumetrie, determinando una superficie complessiva possibile pari a 2049 metri quadri, a fronte della precedente approvata pari a 3346,09 mq. Un sostanziale ridimensionamento che porterà alla demolizione di quattro edifici e sostanziali interventi sulle superfici accessorie, quindi scale, logge, ballatoi.

 ”Vorrei sottolineare - afferma il sindaco Feti in un intervento dove ripercorre le tappe che hanno portato a questo ulteriore passaggio, a partire dalla perizia eseguita per verificare le incongruenze del progetto - che non si tratta assolutamente di una sanatoria, ma di un atto che vuole dare legittimità a quanto politicamente era già stato assunto con la scelta di fare l’insediamento, ma che mancava della parte sostanziale, ovvero della correttezza tecnica”.

 ”In seguito al sequestro - continua Feti - l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di verifica del procedimento approvato in precedenza, per approvarne la correttezza amministrativa, dato che dallo stesso procedimento erano scaturite le concessioni edilizie. Il Comune decise quindi di dare un incarico esterno per fare la propria perizia di parte attraverso la quale è stata appurata la non correttezza, sia del Piano di recupero presentato, sia dell’istruttoria tecnica prima dell’approvazione in consiglio comunale”.

 ”Dobbiamo ricordare - commenta ancora il primo cittadino - che l’atto che il Comune approvò, a suo tempo,, non era corretto all’origine. Gli elaborati che approdano in consiglio comunale hanno sempre, infatti, un passaggio preliminare da parte degli uffici competenti, in questo caso l’Ufficio Urbanistica. Per questo motivo su questa vicenda il consiglio non è stato chiamato in causa dalla magistratura, in quanto tenuto a deliberare sugli interventi sotto il profilo esclusivamente politico. Successivamente l’ufficio ha emesso l’Avvio del Procedimento per la rettifica o l’annullamento del Piano di Recupero”.

 

“A fine aprile 2008 - si legge in un passo successivo dell’intervento -  la proprietà ha presentato una variante al Piano di Recupero che prevede il ridimensionamento dell’intervento così come valutato dalla nostra perizia, aderendo sostanzialmente alle conclusioni dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, oggi, il consiglio è chiamato ad esprimersi ancora una volta sull’insediamento, per compiere un passo fondamentale sull’iter intrapreso con l’avvio del procedimento di autotutela che l’ufficio ha messo in atto”.

 

“San Severo - prosegue il sindaco - era un insediamento esistente, con ingenti volumi, e la volontà del Comune era quella di riqualificare l’area con il recupero. Le volumetrie erano state legittimamente concesse ma non potevano essere concesse in toto, c’è stato un esubero che esula dall’intento primo della parte politica. La proposta che oggi adottiamo è quella che già allora potevamo adottare e quindi concedere; tutto il resto è da ritenersi abusivo, perché privo di titolo e sarà demolito. Spetta certamente all’amministrazione valutare l’utilità pubblica di tali immobili e procedere o meno con la confisca, ma anche se ciò fosse, ed è prematuro parlarne, saranno sempre immobili che rimarranno nella disponibilità della Pubblica Amministrazione e gestibili con evidenza pubblica”.

 

“Non avrei mai voluto arrivare ad una vicenda come questa - aggiunge Feti - ma sono serena nell’affrontare questa situazione proprio perché sono consapevole che il percorso fatto servirà a dare risposte alla gente, dopo che tante cose, vere e non vere, che sono state dette. C’è voluto tempo a capire quale fosse il problema, dovevamo essere sicuri, ma oggi che lo sappiamo, non possiamo esimerci da prendere provvedimenti e riconsegnare alla comunità un comune forte della sua legalità”.

 ”Non vogliamo redimerci - conclude il primo cittadino - perché non vogliamo assumerci colpe che non sono a carico nostro e se, fino ad oggi, abbiamo condotto la cosa con basso profilo, è stato perché la ricerca della verità, credo lo imponga, ma non staremo certo a farci carico delle responsabilità altrui. Oggi esse sono chiare e credo che tutti, nel bene o nel male, si possa rispondere a quello che è stato un periodo brutto per la nostra comunità. La parte politica ha sempre un momento di verifica, la nostra sarà a breve, ma permettetemi di dire con onestà, che noi dalle responsabilità non siamo certo scappati”.

(ins. da Claudio)

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