Lettera aperta di Massimo Lapucci

Inserito da Claudio il 4 Dicembre 2008

Un recente articolo pubblicato su questo sito, ” Diamo a Cesare….”  è stato oggetto di pesanti commenti,   in un’assemblea pubblica dell’Associazione Politico-Culturale “Pensare Comune”. Per questo motivo abbiamo deciso,  di chiarire alcuni aspetti relativi al blog del Partito Democratico di Casole d’Elsa e di ospitare una risposta di Massimo che con una “lettera aperta” ha voluto puntualizzare alcuni passaggi della suo intervento precedente.

Va precisato che su questo sito,  possono richiedere la pubblicazione di un loro articolo, tutti i nostri iscritti e simpatizzanti.  Tutti quello che viene  pubblicato è comunque espressione del PD e quindi  da considerare pensiero condiviso.

 Per informazione e trasparenza nei confronti dei lettori precisiamo  che le attività politiche che portiamo avanti e quindi anche quella del Blog,  vengono finanziate con i proventi di un tesseramento  e di una festa comunale (Casole in Festa) . Provvediamo a redigere ogni anno regolare bilancio delle nostre entrate e delle nostre uscite, sulla base dei regolamenti del nostro partito. 

Cerchiamo di portare avanti una linea editoriale suddivisa per argomenti: dalla politica alle istituzioni, dal costume  all’attualità ,  agli eventi che riguardano il nostro territorio.

Accettiamo volentieri consigli e suggerimenti sperando comunque di fornire valido strumento di dibattito e di informazione.

Partito Democratico

Claudio Cavicchioli

Scritta da Massimo Lapucci

 

Lettera aperta agli amici e concittadini di “Pensare comune” e al loro leader.

 

Alcuni giorni fa ho inviato un articolo al blog del PD di Casole, intitolato “Diamo a Cesare ….”. Tale articolo, è stato pubblicato con qualche giorno di ritardo rispetto al mio invio e con una modalità che non ha evidenziato chi lo aveva inserito.  Una svista,  non certo una volontà di nascondersi dietro l’anonimato (a Casole l’anonimato, così come gli pseudonimi, sono il segreto di Pulcinella).

Venerdì scorso in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi al Centro congressi di Casole dagli amici di “Pensare comune”, Piero Pii nell’ambito della sua esposizione ha richiamato l’attenzione sull’articolo in questione mettendo in evidenza quest’aspetto.  Pur presente, non ho immediatamente risposto perché la cosa ha colto di sorpresa anche me che, non avendo avuto modo di visitare il blog nei due giorni precedenti e non sapendo quindi che l’articolo era stato nel frattempo pubblicato, non avevo neppure potuto notare l’assenza del mio nome.

A questo perciò, rimedio con questa lettera, aggiungendo che l’articolo è stato scritto da me in quanto cittadino di Casole e senza nessun tipo di richiesta o influenza di chicchessia.  

Anche se la conoscenza reciproca non è approfondita credo comunque che questo basti all’ex sindaco per capire che dietro le righe da lui definite violente, non c’è un attacco partitico ma più semplicemente una serie di considerazioni, per quanto amare e polemiche, forse semplicistiche, certamente non condivise da tutti, strettamente personali, fatte da uno dei tanti cittadini di Casole.

D’altronde sul giovanissimo blog del PD casolese, scrivono diversi iscritti che, in quella sede, possono esprimere civilmente e liberamente le proprie opinioni.

Vorrei però con l’occasione chiarire alcuni aspetti dell’articolo che credo siano stati fraintesi.

Come è noto il mio interessamento alla politica è recentissimo (si parla di qualche mese)  e prevedibilmente provvisorio. Mi considero infatti un sostenitore ceduto momentaneamente alla politica,  un cittadino che chiamato a partecipare, ha deciso di accettare e prestare il proprio contributo in un momento difficile per la nostra comunità sperando che il proprio apporto per quanto modesto possa essere di qualche utilità per ritornare quanto prima ad una situazione di normalità.

Nonostante viva in questo paese dai primi anni ottanta, in questo pur breve periodo di coinvolgimento nella politica mi sono reso conto di quanto poco conoscessi Casole e i risvolti politici, sociali ed economici che né guidano il divenire. 

E questo mi ha fatto pensare quanto spesso noi,  maggioranza dei cittadini comuni, non tanto per disinteresse di fondo, ma piuttosto perché presi da mille problemi e impegni quotidiani,  non ci facciamo (sbagliando) sufficientemente partecipi della gestione della cosa pubblica, lasciando ad altri la facoltà di operare,  i quali agiscono forti di un consenso più spesso basato sulla poca partecipazione della cittadinanza che su una reale volontà popolare. D’altronde come dice il proverbio “chi tace acconsente”.

Da cui la prima parte dell’articolo con la quale ripercorro quello che la memoria mi consente e traggo le conclusioni che l’intelletto mi suggerisce.

Quando parlo di: “ .. paesi dormitorio senza punti di aggregazione con infrastrutture scadenti e in molti casi urbanisticamente discutibili” oppure quando dico di “crescita esponenziale in un contesto disarticolato di abitazioni e individui” ,  ovviamente esprimo un parere personale, ma credo che molti abitanti di questo comune abbiano la stessa percezione di questo immane pastrocchio che è diventato il nostro bellissimo territorio.

Quando quasi trent’anni fa decisi di vivere a Casole, lo feci per scelta consapevole, non forzata da fattori contingenti, in quanto, in un mondo che già allora si preannunciava per quello che poi è diventato, caotico e frenetico, Casole mi sembrò un buon posto per vivere.

Non mi sbagliavo, così infatti è stato per molti anni e posso dire di non aver rimpianti per aver fatto quella scelta.

 D’altronde non avevo certo l’illusione  che tutto rimanesse immutato nel tempo.

 Quindi, quando anni fa proprio dalla voce di Piero Pii sentivo parlare con convinzione di sviluppo urbanistico e della necessità di aumentare la popolazione per non depauperare il paese ed avere maggiori opportunità come comunità,  per il bene del paese, mi sembrò tanto convincente, che nelle ultime due legislature in cui ha fatto il Sindaco mi è sembrato giusto votarlo. Non voglio disconoscere i meriti del suo operato ma il risultato complessivo, quello tra costi e benefici, non è quello che immaginavo anzi lo definirei per usare un eufemismo “deludente”.

Non possiamo ignorare che a causa di una gestione eccessivamente “disinvolta”, negli ultimi anni la nostra comunità è diventata purtroppo negativamente famosa in tutta Italia e anche in altri paesi.

Si può dire questo o è considerata blasfemia?

D’altronde durante l’assemblea pubblica lo stesso ex sindaco ha detto che in futuro si dovrà costruire (meno) e costruire meglio.  Come dire che in passato si è costruito troppo e male ? Se così è, da dove parte l’errore di valutazione, quanto dobbiamo risalire indietro nel tempo per trovare i progenitori di questo

pessimo risultato ?

Passiamo alla seconda parte, quella dello chef per intenderci. 

Nel corso dell’assemblea questa metafora è stata definita un attacco anche a Valentina Feti (attuale sindaco). Non mi pare, anzi…

Tempo addietro per le vie del paese ho assistito a un vivace dibattito tra alcuni nostalgici Casolesi veraci, che attribuivano la colpa di tutte le attuali disgrazie del paese a Valentina Feti e all’attuale giunta.

 Ora io non mi voglio erigere a difensore dell’attuale Sindaco e della giunta, non spetta certo a me, ma trovo profondamente ingiusto e detesto i casi di giustizia sommaria in cui qualcuno viene preso a unico “capro espiatorio”  per le mancanze di molti.

  Non voglio dire che il percorso politico di Valentina sia esente da errori  o come hanno interpretato i nostri concittadini di Casolenostra, ripubblicando l’articolo: “ignara” vice chef.

 E’ mia opinione personale che i suoi errori li abbia fatti, credo anche che stia pagando ben oltre i suoi demeriti

Dobbiamo però guardare oltre,  in quelle che sono le sue qualità positive e le sue potenzialità professionali.

In un momento così difficile, la sua amministrazione è riuscita a portare comunque a termine  provvedimenti concreti e positivi.

Non mancherei neppure di rimarcare il senso di responsabilità che ha dimostrato restando alla guida del Comune sino al termine del suo mandato evitando alla comunità tutta,  una serie di disagi ben più pesanti di quelli fin qui subiti. 

L’altra sera nel corso dell’assemblea, Piero Pii ha portato all’attenzione dei presenti fascicoli di documenti pieni di dati al fine di dimostrare che la storia dei piani regolatori di Casole parte da lontanissimo (quindi non come dicevo io nell’articolo parlando di mesi,  ma di parecchi anni) e che dopo notevoli vicissitudini ed aggiustamenti (non tanto efficaci a giudicare dai risultati) transitando anche nei periodi in cui lui ha ricoperto il ruolo di sindaco, nel quale ha fatto quello che ha potuto, (almeno così io ho capito) sono arrivati sino a noi,  nella veste che tutti abbiamo poi visto attuata. 

Allora da cittadino qualunque mi domando:

 se il personaggio politico più capace che il paese, abbia avuto in questi anni (e su questo credo ci sia l’unanime consenso), a causa delle inestricabili e lunghissime procedure burocratiche che regolano l’urbanistica, ha potuto fare ben poco per evitare il degrado urbanistico che abbiamo sotto gli occhi, che miracoli ci si poteva aspettare da chiunque fosse stato il successore?

Oltretutto l’ultimo Sindaco,  se prendiamo per buone le date citate dal suo predecessore,  fosse solo per questioni anagrafiche,  sarebbe da considerare non responsabile.

Allora ecco qui il succo della metafora dello chef, ricavato da una sicuramente semplicistica e grottesca ricostruzione da cittadino qualunque che non ha la memoria storica del paese.

Provvedero’ volentieri comunque a documentarmi sul libro che prossimamente Piero Pii divulgherà.

 Ma ritengo,  se non altro,  di avere quel sufficiente grado di discernimento per considerare i fatti per come si svolgono e le cose per come vengono dette. 

Mi accorgo solo ora però che la mia curiosità è ancora inappagata. Ma allora chi dovranno ringraziare i clienti del ristorante per il mal di pancia ? Sta a vedere che alla fine la colpa è la loro per non aver annusato i piatti prima di mangiare.

 

Casole d’Elsa, 30/11/2008

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CONSIGLIO COMUNALE

Inserito da casoledelsa il 4 Dicembre 2008

COMUNE DI CASOLE D’ELSA
Provincia di SienaComunicato stampa n. 76 del 5 novembre 2008

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche il Regolamento per le Strade Vicinali di Uso Pubblico
Casole d’Elsa, approvato in consiglio comunale l’assestamento di bilancio per il 2008
Un consiglio comunale ricco di argomenti quello che si è svolto nei giorni scorso a Casole d’Elsa. Tra i principali punti all’ordine del giorno, l’approvazione dell’assestamento di bilancio.
“Quello che stiamo per concludere - ha affermato Valentina Feti, sindaco di Casole - è stato l’anno finanziario più delicato della nostra legislatura. Un anno che, nonostante le difficoltà, chiude positivamente sotto il segno dell’equilibrio finanziario e della riorganizzazione della macchina comunale”.

Tra i punti all’ordine del giorno importante sottolineare la delibera per l’accensione del Mutuo per la realizzazione del secondo stralcio della nuova scuola media. “A chi volutamente ha accusato quest’Amministrazione di pagare da tempo interessi sul mutuo per la scuola a lavori fermi, rispondo con i fatti: il mutuo precedentemente preso è stato esaurito con la prima fase dei lavori e utilizzato con il primo Contributo della Fondazione Monte dei Paschi; quello che oggi viene acceso è il mutuo necessario insieme al secondo ed al terzo contributo Fondazione per fare la gara di appalto per il secondo e terzo lotto dei lavori. Sinceramente non capisco come chi è in Consiglio Comunale e che è chiamato a deliberare su questi atti, possa parlare diversamente da come è.”

“Le vicende che hanno coinvolto il nostro comune - prosegue Feti - hanno determinato un rallentamento delle attività che ha comportato una consistente diminuzione delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione, entrata importante anche se non esclusiva per il nostro comune. Non è stato facile fare i conti con questi tipo di imprevisto e riuscire ad arginare le difficoltà che sono derivate dal fermo di questa entrata”. “Quest’anno - continua ancora il primo cittadino - oltre che con il taglio dell’ICI, per il quale ancora non c’è dato sapere quando avverrà la liquidazione del secondo 50%, con il taglio degli introiti da parte dello Stato, come per gli altri comuni, ci siamo trovati a fare i “conti” con una situazione emergenziale dalla quale però, con grandi sacrifici politici ed un ottimo lavoro della struttura, siamo riusciti ad uscire con soddisfazione per il lavoro condotto”.

L’altro argomento importante che è stato al centro dell’ultimo consiglio casolese è stato quello dell’approvazione del Regolamento per le Strade Vicinali di Uso Pubblico. “La fruibilità del territorio - sottolinea Feti - è la garanzia che questa amministrazione vuole lasciare a Casole. A questo scopo, alla fine del 2007, è stata formalmente costituita una Commissione Consiliare che lavorasse sulla revisione delle Strade Vicinali di Uso Pubblico e ne stendesse un regolamento”.

“Il nostro comune - spiega il sindaco - ha una vecchia delibera del 1970, dove si erano determinate le strade vicinali di uso pubblico e, a distanza di molti anni, l’amministrazione ha deciso di revisionare tale delibera e di fare un regolamento di Gestione per questo tipo di strade. Sicuramente questo determinerà un maggior impegno finanziario per il comune, che aumentando le strade vicinali con l’uso pubblico e dettando le norme di gestione, oltre a quelle comunali, dovrà nel prossimo futuro vedere un impegno finanziario maggiore per la manutenzione della viabilità. Tuttavia, questo ci darà la possibilità di garantire ai cittadini la fruibilità di tutto il territorio, grazie all’apertura delle strade che riterremo di utilità pubblica, senza affidarci semplicemente al buon senso del privato”.

Tra le comunicazioni il Sindaco ha dato infine notizia dell’avvenute dimissioni dell’assessore Patrick Pii. “La condivisione della scelta - dichiara Feti - è stata inevitabile, in quanto non era più garantita la presenza necessaria al conseguimento del mandato”. “Pii - ricorda Feti - era stato designato quale Assessore alla Cultura, alle Politiche Giovanili ed allo Sport, settori determinanti per la gestione della piccola ma vivace realtà Casolese, che presuppongono un continuo lavoro nonostante i pochi mesi che rimangono dalla scadenza del mandato amministrativo.”

“E’ con rammarico - conclude il primo cittadino casolese - che diamo questa notizia. Purtroppo, le divergenti opinioni circa le problematiche attuali di Casole, hanno fatto sì che si allontanasse la possibilità di condurre insieme questa ultima parte del lavoro di Giunta”. Per il momento non è prevista alcuna sostituzione e sarà la Giunta attuale ed il Sindaco a farsi carico di tali competenze.

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Comunicato stampa

Inserito da Claudio il 4 Dicembre 2008

L’assemblea comunale del Pd: “Su lei il nostro giudizio positivo ma occorre garantire la massima trasparenza”
Pd Casole: “Non ricandidare Valentina Feti per scongiurare speculazioni politiche”

Valentina Feti non correrà per il secondo mandato a sindaco di Casole d’Elsa alle elezioni amministrative del 2009. Lo ha deciso all’unanimità l’assemblea comunale del Partito democratico, riunitasi ieri, martedì 2 dicembre a Casole d’Elsa.

 

“Vogliamo esprimere – affermano i democratici casolesi – il nostro più sincero ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni da Valentina Feti e dalla giunta comunale. La legislatura che si sta per concludere ha visto un grande impegno per la valorizzazione del territorio e delle sue qualità, con un profondo rinnovamento delle politiche di governo, anche attraverso l’inizio del procedimento che porterà all’approvazione della variante generale dello strumento e la revisione della macchina amministrativa. Non sono mancati momenti difficili, culminati con gli avvisi di garanzia recapitati ad alcuni amministratori attuali e del passato, per alcune procedure amministrative iniziate nella passata legislatura. Proprio per garantire la massima trasparenza e il principio dell’etica pubblica che caratterizza il Pd, crediamo che sia giusto dare un segnale di cambiamento per il futuro, scongiurando la possibilità di ogni speculazione di carattere politico sulle vicende giudiziarie ancora aperte”.

 “Il nostro giudizio sul lavoro svolto da Valentina Feti in questi anni – proseguono i democratici casolesi – resta positivo, anche perché, pur trovandosi a ‘fare i conti’ con errori compiuti da amministrazioni passate, è riuscita a portare avanti importanti progetti di rinnovamento delle politiche di governo del territorio in relazione alle trasformazioni che, negli ultimi anni hanno interessato Casole d’Elsa e la nostra provincia, anche sul piano normativo. Valentina Feti è e resta una risorsa importante per il Pd casolese, all’interno del quale proseguirà il suo impegno, in attesa che si chiariscano, e ci auguriamo  tempestivamente e positivamente, gli aspetti di carattere giudiziario che la riguardano. Adesso – conclude la nota del Pd di Casole d’Elsa – si apre un percorso di confronto all’interno del Partito che dovrà portare alla scelta di un nuovo candidato a sindaco, autorevole e capace, intorno al quale ci dovrà essere la massima convergenza possibile”.

PARTITO DEMOCRATICO

CASOLE D’ELSA

 

 

 

 

PD CASOLE D’ELSA 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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