29-12-2008 CLASSIFICA SOLE 24 ORE | Dopo la prima posizione di “ItaliaOggi”, Siena incassa un nuovo successo. La città del Palio infatti si conferma al settimo posto nella classifica de “Il Sole 24 ore” che misura la vivibilità delle 103 province italiane e delle regioni, attraverso una serie di statistiche elaborati in 36 speciali classifiche. Il dossier, che il quotidiano economico compila ormai dal 1990, condensa la graduatoria in sei categorie: tenore di vita, affari e lavoro, servizi e ambiente, ordine pubblico, popolazione e tempo libero. Siena conferma la settima posizione del 2007, leader della Toscana (Firenze 12° posto, Grosseto 16°, Livorno 30°, Arezzo 34°, Lucca 42°, Pisa 46°, Pistoia 75°, Prato 75°).
Nella “Qualità della vita 2008″ primeggia Aosta, che sale al vertice scalzando Trento e Bolzano, e Belluno si piazza secondo. Il confronto con il ”Rapporto 2008 sulla qualità della vita in Italia” pubblicato da ItaliaOggi, viene spontaneo. In quest’ultimo Siena è la provincia italiana in cui si vive meglio (in Toscana: Firenze 8°, Grosseto 12°, Pisa 23°, Arezzo 44°, Lucca 45°, Livorno 65°, Prato 74°, Pistoia 76°).

BISOGNA CAMBIARE, FACCIAMO LARGO AI GIOVANI
di Augusto Mattioli
La preoccupa anche il suo nuovo incarico? Lei è alla guida di un partito che governa la quasi totalità dei comuni e la Provincia.
«No affatto. Anzi sono serena, molto serena».
Pensa che ci sia, una questione morale riguardante il partito democratico nel suo complesso?
«Credo che ci sia un problema rispetto a quanto è scritto nel codice etico del partito. Io non ho vissuto, per ragioni di età, il periodo di tangentopoli. Non penso però che ci sia una questione morale complessiva ma alcuni comportamenti dei singoli che non possono non essere condannati una volta che la magistratura ne accerti la colpevolezza. In ogni caso chi ha fatto errori non deve avere incarichi politici e istituzionali. In un comune della provincia di Siena ad esempio non ricandideremo per le prossime amministrative il sindaco uscente, pure estraneo ai fatti contestati in una vicenda riguardante il comune, perché non vogliamo che ci siano ombre vere o presunte di alcun genere. Un partito come il nostro deve essere coerente con i suoi principi fondamentali».
BUON NATALE TERRITORIO DI CASOLE
Ti ho dato tutto me stesso,
sei sempre stato dentro di me,
ti ho pensato ogni giorno,
nelle notti insonni ho lavorato
per cercare di migliorare ogni tuo piccolo aspetto,
scusami se ti ho causato qualche ferita
ma come può sbagliare un padre con suo figlio
è sempre con amore che ho cercato di custodirti,
ultimamente
molte chiacchere si fanno su di te
ma non essere triste,
malgrado qualche piccolo acciacco
sei sempre in ottima forma,
adesso
vorrei che spremessi le tue radici di secolare saggezza
e ci donassi un po’ di serenità
ne abbiamo veramente bisogno…..
ti vogliamo bene e ……… buon Natale territorio di Casole.
Riccardo Gabellieri
(dal Corriere di Siena del 19.12.2008)
L’intervento di Elisa Meloni e Claudio Cavicchioli per chiarire la posizione del Pd:
”Dal Pdl nessuna lezione di etica e moralità su Casole d’Elsa”
“Non prendiamo lezione di etica e moralità dal Pdl che, ogni volta che va al Governo, fa dei condoni e della linea morbida sull’abusivismo un tratto caratterizzante della sua attività politica e istituzionale”. Con queste parole Elisa Meloni, segretario provinciale del Pd e Claudio Cavicchioli, segretario del Casole d’Elsa rispondono agli attacchi mossi, nei giorni scorsi da Rolando Peccatori e Lorenzo Izzo a nome del Coordinamento di Forza Italia - Pdl. “L’interesse del Pdl nei confronti di Casole d’Elsa coincide con l’avvicinarsi delle scadenze elettorali e con la speranza di accaparrarsi una fetta di potere locale. In questi anni il centrodestra, non ha mai dato il minimo segnale di attenzione nei confronti del Comune, dimostrando una totale assenza di proposte e un’incapacità a comprendere le esigenze di questa piccola realtà e di chi la abita”.
“Rimandiamo, inoltre, con forza al mittente le accuse - continua il Pd - mosseci sul tentativo da parte nostra di utilizzare il sindaco, Valentina Feti e la sua giunta come capri espiatori delle “colpe amministrative”. Ancora una volta diciamo no, ribadendo che la decisione presa dal Partito Democratico è stata sofferta e difficile, visto che in questi anni sia Valentina che la giunta hanno lavorato duramente per il bene di Casole valorizzando il territorio, portando avanti una nuova progettualità mirata al rispetto ed alla salvaguardia dell’ambiente e dando chiari segnali di cambiamento e discontinuità, attraverso la revisione degli strumenti urbanistici”.
“Il sindaco Feti - continua il Pd - in questi anni ha dovuto affrontare situazioni difficili, sia sul piano personale che istituzionale, complicate anche da strumenti urbanistici che si sono rivelati oltre che estremamente lacunosi, anche gestiti da personale dotato di titoli non adeguati. Solo da pochi mesi l’ufficio tecnico può disporre di professionalità di livello più elevato. Occorre dire, inoltre che le opere sulle quali vengono contestate le irregolarità, e sulle quali la magistratura sta indagando, sono partite nei primi mesi di attività dell’amministrazione Feti e nella fase di transizione tra la precedente e l’attuale. Valentina nei giorni scorsi ha accettato, con grande senso di responsabilità e umiltà, la decisione del partito di non ricandidarla. Questo è accaduto per tutelare non solo il Pd ma anche il sindaco stesso che poteva essere oggetto, come accaduto in passato, di vili strumentalizzazioni politiche per le vicende giudiziarie ancora aperte. A Valentina va il nostro grazie, soprattutto per la sua disponibilità a rimettersi a disposizione del Pd anche in futuro, dimostrando ancora una volta il suo attaccamento alla comunità casolese e al suo partito. Un segnale che alla luce di quello che sta accadendo aumenta il valore umano e politico di Valentina”.
“Ora è venuto il momento di pensare al bene e al futuro di Casole d’Elsa, raccogliendo i bisogni delle persone e facendoci carico delle loro preoccupazioni e delle loro esigenze. Con l’avvicinarsi delle elezioni, il panorama politico del Comune pullula di associazioni, più o meno trasversali, “gonfie” di Ex e di portatori di interessi particolari, legati al mondo economico come ad esempio “Pensare Comune” che conta tra i suoi sostenitori ex sindaci, ex vicesindaci, ex consiglieri che sono stati tutti protagonisti della vita istituzionale del Paese in passato ma che oggi imputano solo all’attuale amministrazione i problemi che dicono di vedere attorno a loro. Da loro, colmi di rabbia e acredine, non possono provenire lezioni di stile o di responsabilità. In questa fase, aggravata anche dalla situazione economica difficile, a noi non interessa entrare in polemica con chi non ha idee né proposte per il Comune, ma vogliamo stare dalla parte dei cittadini e dei loro bisogni. Con questo spirito stiamo lavorando per proporre candidature e programmi, all’altezza di costruire un progetto nuovo per Casole d’Elsa”.
PD CASOLE D’ELSA - CLAUDIO CAVICCHIOLI
SEGRETARIO PROVINCIALE PD - ELISA MELONI
“Sabato 20 Dicembre 2008 alle ore 11,00 si terrà l’inaugurazione del Nuovo Deposito dell’Acqua di Casole ‘D’Elsa, Via IV Novembre a Casole d’Elsa, la cittadinanza tutta è invitata a partecipare”
Giovedì 11 c.m. ho subito un “aggressione verbale” con impropri che vanno dal “tornatene a Milano” , “stai zitto”, “Ci avete rotto i cogl..” da esponenti di spicco della Associazione Culturale “Pensare Comune”.
Ho partecipato all’assemblea indetta dall’Associazione stessa, presso la sede Acli di Pievescola, perché sono convinto che “ascoltare”, “confrontarsi” “dialogare” sono vere leve della democrazia, con le quali si può fare il “bene comune”.
Ho fatto un intervento premettendo che ero di Cavallano e tesserato per il PD e non essendo stata programmata un assemblea in questa frazione volevo esprimere le “mie paure”.
Il relatore Piero Pii, molto calorosamente e con dovizia di particolari ha risposto alle mie domande in un clima di sano confronto.
Alcuni esponenti dell’Associazione, spazientiti dalla lunghezza delle spiegazioni, hanno inscenato una gazzarra che ha contagiato anche alcuni presenti, rivendicando che l’assemblea non prevedeva un contraddittorio politico a cui peraltro non erano interessati.
Quando si sostiene che l’Amministrazione Feti non ha gestito al meglio il rapporto con la Fondazione Monte dei Paschi, non è questo forse fare politica?
E’ vero, ho dichiarato di “aver paura” di “volta giubbe” . Ma questi dirigenti pensano forse che il passare da una parte all’altra, non crei “paure” di un “pensare solo al Comune”?
Il confronto nei prossimi mesi, sarà “duro e aspro”. Sarebbe importante che fosse anche “costruttivo” e finalizzato al “bene comune” e non un occasione per “rivalse personali” o per “togliersi sassolini dalle scarpe”.
Non stà a me chiedere che l’Associazione “Pensare Comune” prenda le distanze pubblicamente, da simili comportamenti che non hanno giovato sicuramente a creare un immagine democratica della stessa.
Bruno Melani
Conferenza stampa del 13 dicembre 2008
Oggi, sabato 13 dicembre alle ore 16 in consiglio comunale, l’adozione della Variante al Piano di Recupero
Il sindaco Feti: “Vogliamo fare chiarezza su San Severo”
Fare chiarezza sulla vicenda di San Severo. E’ questo l’obiettivo con il quale, durante il consiglio di comunale di oggi, 13 dicembre, l’amministrazione comunale di Casole d’Elsa, si accinge ad adottare la Variante al Piano di Recupero dell’insediamento situato nel territorio casolese che, nel maggio del 2007, era stato messo sotto sequestro a causa di irregolarità riscontrate nelle volumetrie concesse nell’ambito di un Piano di Recupero relativo all’area in questione. L’adozione della variante prevede, oggi, una riduzione di tali volumetrie, determinando una superficie complessiva possibile pari a 2049 metri quadri, a fronte della precedente approvata pari a 3346,09 mq. Un sostanziale ridimensionamento che porterà alla demolizione di quattro edifici e sostanziali interventi sulle superfici accessorie, quindi scale, logge, ballatoi.
”Vorrei sottolineare - afferma il sindaco Feti in un intervento dove ripercorre le tappe che hanno portato a questo ulteriore passaggio, a partire dalla perizia eseguita per verificare le incongruenze del progetto - che non si tratta assolutamente di una sanatoria, ma di un atto che vuole dare legittimità a quanto politicamente era già stato assunto con la scelta di fare l’insediamento, ma che mancava della parte sostanziale, ovvero della correttezza tecnica”.
”In seguito al sequestro - continua Feti - l’amministrazione comunale ha intrapreso un percorso di verifica del procedimento approvato in precedenza, per approvarne la correttezza amministrativa, dato che dallo stesso procedimento erano scaturite le concessioni edilizie. Il Comune decise quindi di dare un incarico esterno per fare la propria perizia di parte attraverso la quale è stata appurata la non correttezza, sia del Piano di recupero presentato, sia dell’istruttoria tecnica prima dell’approvazione in consiglio comunale”.
”Dobbiamo ricordare - commenta ancora il primo cittadino - che l’atto che il Comune approvò, a suo tempo,, non era corretto all’origine. Gli elaborati che approdano in consiglio comunale hanno sempre, infatti, un passaggio preliminare da parte degli uffici competenti, in questo caso l’Ufficio Urbanistica. Per questo motivo su questa vicenda il consiglio non è stato chiamato in causa dalla magistratura, in quanto tenuto a deliberare sugli interventi sotto il profilo esclusivamente politico. Successivamente l’ufficio ha emesso l’Avvio del Procedimento per la rettifica o l’annullamento del Piano di Recupero”.
“A fine aprile 2008 - si legge in un passo successivo dell’intervento - la proprietà ha presentato una variante al Piano di Recupero che prevede il ridimensionamento dell’intervento così come valutato dalla nostra perizia, aderendo sostanzialmente alle conclusioni dell’amministrazione comunale. Per questo motivo, oggi, il consiglio è chiamato ad esprimersi ancora una volta sull’insediamento, per compiere un passo fondamentale sull’iter intrapreso con l’avvio del procedimento di autotutela che l’ufficio ha messo in atto”.
“San Severo - prosegue il sindaco - era un insediamento esistente, con ingenti volumi, e la volontà del Comune era quella di riqualificare l’area con il recupero. Le volumetrie erano state legittimamente concesse ma non potevano essere concesse in toto, c’è stato un esubero che esula dall’intento primo della parte politica. La proposta che oggi adottiamo è quella che già allora potevamo adottare e quindi concedere; tutto il resto è da ritenersi abusivo, perché privo di titolo e sarà demolito. Spetta certamente all’amministrazione valutare l’utilità pubblica di tali immobili e procedere o meno con la confisca, ma anche se ciò fosse, ed è prematuro parlarne, saranno sempre immobili che rimarranno nella disponibilità della Pubblica Amministrazione e gestibili con evidenza pubblica”.
“Non avrei mai voluto arrivare ad una vicenda come questa - aggiunge Feti - ma sono serena nell’affrontare questa situazione proprio perché sono consapevole che il percorso fatto servirà a dare risposte alla gente, dopo che tante cose, vere e non vere, che sono state dette. C’è voluto tempo a capire quale fosse il problema, dovevamo essere sicuri, ma oggi che lo sappiamo, non possiamo esimerci da prendere provvedimenti e riconsegnare alla comunità un comune forte della sua legalità”.
”Non vogliamo redimerci - conclude il primo cittadino - perché non vogliamo assumerci colpe che non sono a carico nostro e se, fino ad oggi, abbiamo condotto la cosa con basso profilo, è stato perché la ricerca della verità, credo lo imponga, ma non staremo certo a farci carico delle responsabilità altrui. Oggi esse sono chiare e credo che tutti, nel bene o nel male, si possa rispondere a quello che è stato un periodo brutto per la nostra comunità. La parte politica ha sempre un momento di verifica, la nostra sarà a breve, ma permettetemi di dire con onestà, che noi dalle responsabilità non siamo certo scappati”.
(ins. da Claudio)
UNIONE COMUNALE DI CASOLE D’ELSA
Informiamo che i Circoli del PD saranno aperti nei giorni e nei luoghi sotto indicati per ricevere da parte degli iscritti le indicazioni rispetto ai programmi e alle candidature per le Elezioni Amministrative del 2009.
CASOLE D’ELSA - venerdì 12/12 - ore 11/22
Circolo PD -Via Casolani
PIEVESCOLA - Sabato 13/12 - ore: 10/13 - 15/18
Centro polifunzionale
MENSANO - Sabato 13/12 - ore 10/13 - 15/18
Centro Congressi - Via delle Rocche
MONTEGUIDI - Sabato 13/12 - ore 15/18
Circolo Arci
Claudio Cavicchioli Elisa Meloni
Segretario UC di Casole d’Elsa Esecutivo provinciale PD