IL 25 OTTOBRE “SALVA L’ITALIA”

Inserito da casoledelsa il 22 Ottobre 2008

Dal Pd senese una partecipazione record per la manifestazione di Roma del 25 ottobre

 

Più di mille persone, almeno diciotto pullman organizzati da tutto il territorio senese, decine di richieste di prenotazione. Sarà un vero e proprio “esodo” quello che sabato 25 ottobre partirà dalla provincia di Siena alla volta di Roma, dove si svolgerà la manifestazione del Partito democratico intitolata “Salva l’Italia”. L’evento sarà la tappa conclusiva del cammino iniziato questa estate con la raccolta di milioni di firme per “salvare l’Italia” dal declino politico, economico e morale al quale il governo della destra sta contribuendo con le sue scelte e con le sue decisioni.

I pullman dei democratici senesi partiranno dalle diverse aree della provincia e si ritroveranno nella capitale da dove, alle ore 14.30, partiranno i due cortei, uno da piazza della Repubblica e l’altro da Piazzale dei partigiani che confluiranno, alle ore 16.30, al circo Massimo per il comizio conclusivo al quale interverrà il segretario nazionale del Pd, Walter Veltroni.

“L’impegno - sottolinea Carolina Persi, responsabile provinciale del Pd per l’organizzazione - per la manifestazione del 25 ottobre ha mobilitato tutto il Partito democratico, a partire dai circoli e dalle Unioni comunali, che hanno lavorato moltissimo per organizzare la mobilitazione senese all’iniziativa. Sarà un momento importante per il partito, l’occasione per dare un segnale chiaro e forte sul tipo di opposizione che vogliamo fare. La nostra provincia darà come al solito un contributo importante, anche se questa volta la partecipazione si profila superiore a qualsiasi manifestazione del passato. E’ il segno - conclude Persi - di una forte volontà di partecipazione e di opposizione a questo Governo che, come Pd, dovremo recepire per il lavoro che ci attende nei prossimi mesi”. Per prenotare un posto su uno dei pullman organizzati dal Pd senese è possibile telefonare al numero 0577 2291 o visitare il sito www.sienapartitodemocratico.it, dove è stato attivato un banner con tutte le informazioni dedicate alla manifestazione.

 
21 Ottobre 2008

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

CAPITOLO SCUOLA

Inserito da casoledelsa il 22 Ottobre 2008

Occupata la Facoltà di Economia a Siena, insieme a molte scuole superiori. Presto anche Lettere.

A Siena la fiaccolata il 23 ottobre
22-10-2008 SCUOLA UNIVERSITA’ IN PIAZZA
| Dopo i 40mila di ieri a Firenze anche a Siena l’Università si muove contro la riforma Gelmini, stamani è stata occupata la facoltà di Economia. La decisione è stata presa nel pomeriggio di ieri dopo un’assemblea che ha visto il largo appoggio di molti docenti. Anche Lettere si sta preparando a prendere le stesse posizioni dopo le “lezioni all’aperto” delle scorse settimane. A Siena città sono stati occupati anche il Liceo classico Piccolomini, il Liceo della Formazione e domani dovrebbe essere il momento del Istituto Tecnico Industriale Tito Sarrocchi. In Val d’Elsa il Roncalli di Poggibonsi è in agitazione da lunedì.

L’appuntamento per la provincia di Siena è sempre per giovedì 23 ottobre alla “fiaccolata in difesa della scuola e dell’università”.
Questo il programma:
ore 20.00 ritrovo in Piazza Salimbeni
ore 20.45 partenza della fiaccolata per le vie della città
ore 22.00 interventi dei partecipanti in Piazza Salimbeni

Gli organizzatori hanno diramato questa comunicazione
Personale della scuola, dell’università e dell’afam, studenti, genitori, rappresentanti politici, rappresentanti degli enti locali, cittadini, uniamoci
Contro:
- i tagli del Governo e del Ministro Gelmini su scuola, università, ricerca ed alta formazione artistica e musicale
- il ritorno del maestro unico
- il taglio del tempo pieno e del sostegno all’handicap nella scuola e l’azzeramento delle risorse all’università a lesione del diritto allo studio e del diritto di cittadinanza a partire dalla scuola dell’infanzia fino all’università
Per:
- sostenere la scuola e l’università pubbliche
- salvaguardare le “buone pratiche” della scuola e dell’università e sostenere la qualità
- difendere la Costituzione dagli attacchi al sapere e alla conoscenza

Categoria: Informazioni | Nessun Commento »

 

Ocse, l’Italia tra i peggiori per la disuguaglianza economica

Inserito da barbara il 22 Ottobre 2008

ROMA - Ricchi sempre più ricchi, classe media che va assottigliandosi e disparità economiche e sociali sempre più marcate. L’Italia è tra i paesi dell’Ocse dove la differenza di reddito tra ricchi e poveri è più ampia. Tra i 30 stati membri dell’Organizzazione, la disuguaglianza è maggiore solo in cinque paesi (Messico, dove le differenze sono in assoluto maggiori, Turchia, Portogallo, Usa e Polonia).Tra i paesi del G7 l’Italia è seconda solo agli Stati Uniti. All’opposto Danimarca, Svezia e Lussemburgo, dove le distanze sono meno profonde. I dati emergono dal rapporto dell’Ocse ‘Growing Unequal’ che sottolinea come la disparità di reddito sia aumentata più o meno in tutti i paesi anche se con ritmi molto diversificati.

“La disuguaglianza di reddito - si legge nel rapporto - è cresciuta significativamente dal 2000 in Canada, Germania, Norvegia, Stati Uniti, Italia e Finlandia, mentre è diminuita in Gran Bretagna, Messico, Grecia ed Australia”. La disparità è aumentata in due terzi dei paesi che fanno parte dell’organizzazione, spiega l’Ocse, e questo è avvenuto “perché le famiglie ricche hanno raggiunto risultati particolarmente positivi rispetto alla classe media e alle famiglie che si trovano ai livelli più bassi della scala sociale”.

L’Ocse definisce l’Italia come un paese in cui le differenze di reddito sono particolarmente ampie: i salari di livello basso sono estremamente ridotti mentre i ricchi hanno standard di vita più elevati rispetto a paesi, come la Germania, dove invece le differenze di reddito sono più limitate e dove i salari minimi sono più alti. Come parametro di misurazione per la disuguaglianza, l’Ocse utilizza un coefficiente denominato ‘Gini’, che indica proprio la disparità di reddito. Le differenze tra i paesi dell’organizzazione sono profonde, basti pensare che in Messico la forbice è due volte più larga rispetto alla Danimarca. I due paesi sono all’opposto nella classifica con un coefficiente di 0,23 per la Danimarca e di quasi 0,50 per il Messico contro una media Ocse di 0,30. Per l’Italia si calcola un coefficiente di 0,35 circa, mentre gli Stati Uniti sono a 0,38. Il rapporto evidenzia quindi come la risposta dei governi alle disparità sia stata soprattutto di carattere fiscale e sociali, aumentando la spesa a favore di una popolazione che tende ad invecchiare velocemente. Si tratta però, secondo l’Ocse, di una risposta che può essere “solo temporanea”. “L’unica via sostenibile per ridurre le disuguaglianze” è assicurarsi che le persone siano in grado di trovare e mantenere un’occupazione. Questo significa che “i paesi sviluppati devono sforzarsi molto di più per inserire i cittadini nel mercato del lavoro piuttosto che sostenerli con indennità di disoccupazione o pensioni anticipate”.

Categoria: Informazioni | 1 Commento »

 

Scrivi a:

Per Informazioni scrivi a:
info@pdcasoledelsa.net
oppure direttamente a:
Claudio Cavicchioli

Calendario

Ottobre 2008
L M M G V S D
« Set   Nov »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

Categorie

Archivi

LINK

Meta