MEMORANDUM

Inserito da casoledelsa il 29 Luglio 2008

CHIUSURA CASOLE IN FESTA:
MERCOLEDI’ 30 LUGLIO 2008

CASOLE D’ELSA - PISTA RIVELLINO - ORE 21,30

CINEMA ALL’APERTO:
IO SONO LEGGENDA di Will Smith

VENERDI’ 1 AGOSTO 2008
PISTA RIVELLINO SERATA DI CHIUSURA -

ORE 20 BUFFET - 20.45 DIBATTITO SUL TEMA : PREGIUDIZI, INTEGRAZIONE, LIMITI DELLA LEGGE ITALIANA - 22,00 FILM “LA GIUSTA DISTANZA” DI M. Mazzacurati - 23.30 CONCLUSIONI

PARTECIPERA’ MOUSSA GUYE RAPPRESENTANTE DELLA COMUNITA’ SENEGALESE DI POGGIBONSI.

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Manovra, allarme assegni sociali

Inserito da barbara il 29 Luglio 2008

ROMA - Casalinghe, anziani poveri, suore e frati: tra di loro ci sono quasi ottocentomila cittadini che rischiano di perdere la pensione sociale. L’assegno di assistenza (fino a 400 euro) che l’Inps eroga a chi ha un basso reddito è stato cancellato da un emendamento al decreto che contiene la manovra e se non ci saranno interventi correttivi salterà dal primo gennaio del 2009.La norma è stata introdotta dalla Camera in sede di conversione del decreto che nel frattempo il governo ha “blindato” escludendo la presentazione di emendamenti nel passaggio al Senato. Dopo il caso precari, un altro intervento sul welfare che ha suscitato dure critiche.

La modifica è nata da una richiesta della Lega in chiave anti-immigrazione (per frenare i ricongiungimenti familiari), che ha portato il governo a prevedere che l’assegno sociale spetti solo a chi ha lavorato e versato contributi per 10 anni continuativi. Solo che nel calderone sono finite anche le casalinghe e altre categorie che, non avendo versato contributi, perderanno l’assegno. Dopo le dure critiche arrivate dall’opposizione, dal sindacato e dalle associazioni (dalle Acli è arrivato il primo allarme) il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha parlato di possibili modifiche. Ma non nel decreto per il quale il governo ha deciso di non presentare emendamenti. La “sede idonea” sarà il disegno di legge di accompagnamento alla Finanziaria che conterrà ulteriori misure di intervento, che proseguirà l’iter parlamentare nei prossimi mesi e sarà approvato entro fine anno.

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A proposito di sviluppo…..

Inserito da Massimo il 28 Luglio 2008

Casole D’Elsa nel terzo millennio, tra tradizione ed innovazione alla ricerca di una nuova identità

Alcuni giorni fa, rovistando tra pubblicazioni più o meno vecchie, mi è capitato tra le mani un libro che non avevo più avuto occasione di sfogliare da parecchio tempo.
Come succede quando ritrovi qualcosa che credevi perduta, mi sono soffermato e ho iniziato a sfogliare le pagine un po’ ingiallite:
Un borgo da scoprire - CASOLE D’ELSA, tra realtà sogno e mistero.
[...] quella sera, mentre stavamo per affrontare con la macchina l’ultima pettata prima di giungere alle due colonne tronche che sembrano elimitare il paese, il sole stava tramontando e avvertimmo la netta sensazione che in quel luogo la nera ombra medioevale incombesse ancora piena di agguato e mistero. Casole d’Elsa ha come un campo magnetico che lo avvolge quando ci si avvicina si avverte la netta sensazione di entrare nella storia, quella lenta successione di eventi e generazioni che ha levigato con il vento le grosse pietre delle altere mura perimetrali. Sembrano adattarsi alla perfezione le parole di Proust: ” A certi animi amanti del mistero, piace credere che gli oggetti conservino qualcosa degli occhi che li hanno guardati, che i monumenti ci appaiono soltanto sotto il velo sensibile su di loro intessuto dall’amore e dalla contemplazione di tanti adoratori nell’andare dei secoli….” [...]“
(Duccio Stefano Gazzei)

Di seguito i ringraziamenti a coloro che avevano contribuito alla redazione dell’opera (tutti Casolesi) e più avanti ancora una dedica:

A Don Paolo Montagnani (*) che trascorse a
Casole un po’ della sua vita,
tutt’altro che invano.
Con infinita riconoscenza


(*) Recentemente scomparso

Assalito da pensieri nostalgici, (Paolo Montagnani oltre ad aver celebrato le mie nozze e battezzato i miei figli è stato una persona da me stimata e anche un amico, uno dei pochi che ho avuto in quella veste) sono stato per un momento colto da un dubbio e incuriosito sono andato a leggere nella penultima di copertina la data di pubblicazione del opera; marzo 1996.
Il libro in questione, “Casole Racconta” a mio giudizio bellissimo, riporta alla memoria una storia recente del paese, ripercorrendo luoghi e situazioni ancora vivi nella memoria di molti vecchi casolesi.
Una storia fatta di tante storie, persone diverse che rappresentavano insieme una comunità.
Non un’astratta identificazione anagrafica ma una identità precisa.
Tante storie singole,  che condividendo una vita comune semplice,  magari costellata di piccole e grandi difficoltà e in qualche caso di miseria, avevano un obiettivo comune che era quello di progredite e migliorare prima di tutto come comunità, ben sapendo che i benefici comuni si ripercuotono inevitabilmente poi anche sui singoli.
Questa situazione fino a non molti anni fa, perlomeno nelle nostre zone, era una condizione comune ed abituale che poi si è andata via via smarrendo, a partire dai centri più grandi.
Far parte di una comunità, non è una semplice questione anagrafica, dovrebbe essere qualcosa di più coinvolgente. La condivisione con altri di parte della propria esistenza e delle proprie emozioni, dei propri sogni e dei propri desideri, per il raggiungimento di una qualità di vita migliore.
Viceversa perdere questa parte emozionale del nostro essere, significa perdere una parte della propria identità. Quanta parte di mondo è composta da individui che pur vivendo fianco a fianco neppure si conoscono? Che cosa condividono se non una solitudine che inaridisce soprattutto l’anima ?
Noi casolesi per ora viviamo ancora una situazione di privilegio rispetto a molti altri luoghi, ma questa condizione non è un dato acquisito ed immutabile ma piuttosto una quotidiana, continua e faticosa lotta per non perdere il contatto con i valori che ci hanno sorretto in passato.
Solo pochi anni fa, molti casolesi vivevano profondamente il proprio territorio e questa passione era tramandata anche alle generazioni successive.
Questa situazione era peraltro guardata con ammirazione e un pizzico di invidia anche da comuni vicini che già da tempo avevano smarrito questa passione iniziando a divenire solamente una mera espressione geografica.
Negli anni recenti le amministrazioni che a Casole si sono succedute hanno previsto che un paese così strutturato era destinato a “spengersi” lentamente e in conseguenza di ciò la politica locale è stata in gran parte rivolta a favorire uno sviluppo demografico di grandi proporzioni percentuali . Fu cosa giusta ? … ai posteri l’ardua sentenza .
Anche i non casolesi di nascita come me, ma per adozione che vivono per scelta e non per necessità in questo territorio ormai da anni , non possono far a meno di paragonare Casole di dieci, quindici anni fa a quella di oggi.
Al cittadino comune, questo “stravolgimento” del territorio , ma soprattutto sociale quanti e quali giovamenti ha portato?  Rispetto agli anni 90′ quanto abbiamo acquistato e cosa abbiamo perso?  Ognuno tragga le proprie conclusioni.
Certamente questo “sviluppo” a qualcuno avrà portato indubbi vantaggi, ma per la stragrande maggioranza dei cittadini già abitanti il Comune, è opinione di chi scrive, ha avuto un costo elevato in perdita di qualità della vita oltre ad un certo scollamento sociale.
Certo per chi viene da fuori e non ha vissuto i nostri “tempi migliori” magari provenendo da realtà molto diverse, Casole può apparire ancora oggi un posto dove “si può vivere” ma dobbiamo per forza accontentarci di questo o abbiamo il dovere anche per i nostri figli di pretendere qualcosa in più?
A poco a poco stiamo perdendo gran parte di quel patrimonio di tradizioni che ci ha reso quello che siamo e quello che ci viene proposto in cambio non lo compensa minimamente
Vecchi e nuovi casolesi saranno chiamati fra non molto alle urne per dare una guida al paese per i prossimi anni. Ognuno di noi dovrà immaginare come vorrebbe il proprio futuro e memore di quello che è stato fatto in passato, scegliere, pensando soprattutto che spesso gli interessi della collettività coincidono in gran parte anche con quelli dei singoli, quasi mai avviene l’opposto.

 

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133° PALIO DI CASOLE

Inserito da casoledelsa il 23 Luglio 2008

DOMENICA 20 LUGLIO 2008 SI E’ DISPUTATO IL PALIO DI CASOLE. LA VITTORIA E’ ANDATA ALLA CONTRADA DEL “RIVELLINO”

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MEMORANDUM

Inserito da casoledelsa il 18 Luglio 2008

Casole in Festa
Mensano 25-27 Luglio
Venerdì 25 Luglio :
ORE 20,30 Gara di briscola a gironi di 8 coppie
Sabato 26 Luglio :
ORE 20,30 CENA - Specialità ” Sapori Mensanesi”
ORE 21,30 XIII Festival della Canzone - a cura di “ASS. G.R.G. LA BADIA”
Domenica 27 Luglio :
ORE 20,30 CENA
Specialità della serata - POLENTA FRITTA E CINGHIALE IN UMIDO
ORE 21,30 Comicità con MASSIMO ANTICHI

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TUFO VOLLEY

Inserito da alice il 18 Luglio 2008

Dal 14 al 18 e dal 21 al 25 luglio torneo misto e femminile di pallavolo al Piazzale a Casole d’Elsa

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MERCANTIA

Inserito da alice il 18 Luglio 2008

21° Festival internazionale del teatro di strada a Certaldo dal 16 al 20 luglio 2008. Per maggiori informazioni www.mercantiacertaldo.it

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CASO ENGLARO: LA CORTE DI APPELLO DI MILANO DI FATTO HA RICONOSCIUTO IL TESTAMENTO BIOLOGICO

Inserito da barbara il 16 Luglio 2008

di Umberto Veronesi.
La sentenza della Corte di appello su Eluana costituisce una svolta storica. Non solo per il suo contenuto, ma soprattutto per la sua motivazione: la ricostruzione delle volontà precedentemente manifestate. Vince l’autodeterminazione della persona, espressa nel pieno della consapevolezza e lucidità, vince il principio della libertà di decidere della propria vita, vince la possibilità di scegliere dove porre il limite fra accanimento terapeutico e cure, vince il consenso informato ai trattamenti, vince il principio del Testamento Biologico, che di questo Consenso è l’estensione, da applicare nel caso in cui non ci si si potesse esprimere di persona. L’intera vicenda Englaro è in sé una prova che il movimento a favore del Testamento Biologico in Italia, che in prima persona ho fortemente voluto e promosso, non è nato come disquisizione etica, ma come azione concreta per impedire che si consumino inutilmente drammi come quello di Eluana e di suo padre Beppe, casi che molto spesso rimangono silenti, senza comprensione e tantomeno conforto. Quindici anni fa in Italia infatti non c’era alcun modello di riferimento per formalizzare le volontà di Eluana rispetto alla vita artificiale. Chi conosceva il suo pensiero ha vissuto un vero e proprio calvario perché il desiderio di Eluana fosse esaudito. Oggi non sarebbe così: non c’è una legge sul Testamento Biologico come negli Usa e nella maggior parte dei Paesi europei, ma se ne può fare a meno. Esiste la possibilità di compilare una semplice dichiarazione che permette di esprimere la propria volontà circa le cure che si vogliono o non si vogliono ricevere in caso di perdita della capacità di intendere e di volere, e di nominare uno o più fiduciari incaricati di far eseguire le proprie volontà. Se Beppe avesse avuto questo documento tutto sarebbe stato più semplice. Per questo il mio appello è che le persone, anche i più giovani, facciano il loro testamento biologico, esprimendo la loro volontà di accettare o non accettare la vita artificiale e ogni forma di trattamento. Il Testamento Biologico è una conquista di civiltà e uno strumento di responsabilità e libertà individuale a cui nessuno dovrebbe rinunciare.

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MEMORANDUM

Inserito da Claudio il 15 Luglio 2008

GIOVEDI’ 17 LUGLIO - MONTEGUIDI - “Ambiente ed energia - Prospettive per le rinnovabili e le agroenergie”
interverra’ Fabrizio Vigni, Presidente APEA

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Cavaliere ci risiamo…di Carlo Cornaglia

Inserito da alice il 15 Luglio 2008

Ancor intercettazioni
dell’esimio Berlusconi,
ancor sulla Raitivù
ed ancora a tu per tu
con il solito Saccà,
di Rai Fiction maharajah.
Ancor per raccomandare
a Agostino suo compare
qualche giovane attricetta,
di un amico l’amichetta
o di un senator l’amante.
L’ossession predominante
è far fuori Mortadella
e la spinta a una pulzella
trasformar può un senatore
in un Giuda traditore…
…Queste le intercettazioni
per le quali Berlusconi
vuol imbavagliar la stampa,
chi le legge per lui avvampa.
Non di privacy si tratta,
come a dire s’arrabatta,
ma di squallidi interventi,
di vil mercanteggiamenti,
di manovre levantine,
di vergogne senza fine
degne non di uno statista,
ma di un piccolo affarista,
di un meschino faccendiere.
Si vergogni, Cavaliere!

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