A proposito di Florence …

Inserito da Claudio il 24 Giugno 2008

Correva l’anno 1998 quando hanno avuto inizio le traversie che hanno portato la FLORENCE S.r.l. alla situazione attuale. In questi anni, nonostante gli sforzi delle istituzioni locali, che a tutti i livelli non si sono mai negate ed hanno anzi cercato ogni ragionevole possibilità di aiuto, la situazione non è migliorata e quella che era la più grossa realtà occupazionale del nostro comune è passata dai circa 450 dipendenti del 1997/98 e un indotto che dava lavoro a oltre 60 persone, agli attuali 150/160 dipendenti .
In questi dieci anni, e senza l’apporto di Forza Italia, varie volte le istituzioni locali hanno dato la possibilità alla FLORENCE di beneficiare di quegli ammortizzatori sociali che le hanno permesso di proseguire l’attività e lavorare, seppure a ranghi ridotti, sino ad oggi. Il recente prestito ricevuto dalla FLORENCE, tra l’altro con fondi stanziati dal precedente governo, quindi, non è che l’ultimo di una lunga serie di interventi a sostegno dell’azienda.
Verrebbe da domandarsi dove era Forza Italia ed il resto del Centrodestra in questi anni. Il loro apporto alla vicenda si è limitato in questo periodo solo alla presa d’atto degli interventi attuati dalle istituzioni.
Apprezziamo comunque la sostanza di un provvedimento che cerca di dare respiro e prospettiva ad un’azienda di tali dimensioni ed ai suoi lavoratori.

Ci duole constatare purtroppo, che per l’ennesima volta, Forza Italia sfrutta vicende delicate (Alitalia, rifiuti campani, …), che coinvolgono i lavoratori e loro famiglie, come occasione di propaganda politica.

I problemi si risolvono con le sinergie ed il dialogo tra forze politiche e le istituzioni, ognuno secondo il ruolo che gli compete, non con i proclami e gli spot pubblicitari., né con la presunzione di autosufficienza.

Partito Democratico
Coordinamento Comunale di Casole d’Elsa

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festa democratica

Inserito da Claudio il 20 Giugno 2008

CASOLE IN FESTA
MANIFESTAZIONE ITINERANTE
VENERDI’ 27 GIUGNO - CASOLE PISTA RIVELLINO ROCK CONTEST
LUNEDI’ 30 GIUGNO - PIEVESCOLA - Casole e la filiera corta -” La valorizzazione  dei prodotti del territorio”
Cena a base dei prodotti locali e illustrazione del progetto di filiera corta.
Interverranno : Claudio Galletti, Assessore Provinciale all’agricoltura, caccia, pesca ambiente
Giulio Carli, Presidente della Comunità Montana della Valdimerse
GIOVEDI’ 17 LUGLIO - MONTEGUIDI - “Ambiente ed energia - Prospettive per le rinnovabili e le agroenergie”
interverra’ Fabrizio Vigni, Presidente APEA
VENERDI’ 25 LUGLIO - MENSANO - Gara di briscola
SABATO 26 LUGLIO - MENSANO - CENA MENSANESE - XIII FESTIVAL DELLA CANZONE
DOMENICA 27 LUGLIO - MENSANO - COMICITA’ CON MASSIMO ANTICHI
MERCOLEDI’ 30 LUGLIO - CASOLE - CINEFORUM
VENERDI’ 1 AGOSTO - CASOLE - CINEMA E CONFRONTO SUL TEMA DELL’INTEGRAZIONE
….VERRANNO DATE INFORMAZIONI DETTAGLIATE SUI SINGOLI EVENTI ……..
FESTA DELL’UNITA’ PER IL PARTITO DEMOCRATICO
TUTTI I SABATI DI LUGLIO E AGOSTO BALLO LISCIO ALLA PISTA RIVELLINO

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Intervento di Walter Veltroni

Inserito da Claudio il 19 Giugno 2008

Hanno scelto lo scontro

Il Governo vuole introdurre una norma per evitare il processo al Premier. Si sono discusse solo questioni che lo riguardano, si vuole tenere il Paese inchiodato al passato, mentre le priorità sono le condizioni economiche delle famiglie. Walter Veltroni

Tutto in poche ore. Nonostante gli appelli del Pd e dei magistrati il Senato ha approvato la norma salva-processi mentre PD e IDV lasciavano l’aula prima del voto. In mattinata il segretario del PD, Walter Veltroni, era salito al Quirinale per essere ricevuto dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e all’ora di pranzo le agenzie battono la notizia del rifiuto della ricusazione del giudice Gandus chiesta ieri dal premier. In serata Veltroni ribadisce la linea dell’opposizione dura su tutti i provvedimenti delle ultime settimane, senza cadere nello scontro ideologico.

L’incontro al Quirinale. Veltroni ha spiegato a Napolitano le ragioni che hanno spinto il Pd a interrompere il dialogo con la maggioranza. Il leader del Pd secondo l’ANSA avrebbe evidenziato come il cambio di linea dell’opposizione sia dovuto alle scelte della maggioranza che sono andate in direzione contraria dell’auspicio, espresso dal presidente della Repubblica e fatto proprio da Veltroni, di un nuovo clima tra gli schieramenti.

L’incontro ha dato l’occasione per uno scambio di vedute: Napolitano dal punto di vista istituzionale e Veltroni da quello politico, avrebbero espresso preoccupazione per gli effetti che può avere sul Paese un clima politico più aspro. Il segretario avrebbe evidenziato che il cambio di linea non sarebbe irreversibile, nel caso in cui da parte del Governo ci fosse una correzione di rotta ed un ritorno ad un confronto costruttivo tra gli schieramenti.

Un’opposizione dura ma non ideologica
La presentazione in serata del libro “Il lavoro interrotto” di Cesare Damiano ha rappresentato l’occasione, per Veltroni, di spiegare che “non vi è comunque nessuno ritorno al passato: faremo ciò che è giusto. Un’opposizione dura e seria sulle politiche sociali quando servirà, ma la faremo con la nostra identità. Non partecipiamo al ritorno al passato. Una forza saggia non deve avere l’ansia, l’affanno di risolvere i problemi domani mattina, in Europa quando si perde ci si prepara a vincere”.

Veltroni spiega che comunque non si dovrà “tornare al clima di odio e scontro ideologico e strumentale. Teniamo ferma la barra, difendendo la linea in cui crediamo per affrontare i momenti di bassa sapendo che arriveranno quelli di alta, senza ondeggiare”.

Il segretario è sicuro: “l’opposizione non avrà tempi biblici, perché la destra non è capace di dare risposte alle domande che essa stessa ha evocato. Sono convinto che la politica sociale della destra non sia capace di dare risposte di lungo periodo e non parlo di dieci anni, ma dell’anno prossimo”.

Poi è tornato a contestare l’agenda del governo: “Abbiamo cominciato con il decreto Salva Rete4 e dopo un mese ecco arrivare l’abolizione dei processi. Nel paese invece si parla di altro: di salari, di impoverimento delle famiglie”. Mentre su Alitalia “c’è un grande e insopportabile silenzio. Ma è un problema che è una mina innescata, non se ne sente più parlare eppure sono decine di migliaia di posti di lavoro a rischio ed è in gioco l’assetto strategico del nostro trasporto”.

In Senato il PD abbandona l’aula. Il PD non ha partecipato al voto dell’emendamento “salva-premier”, che ha sospeso i processi per reati commessi fino al giugno 2002. L’emendamento è passato nell’aula del Senato con 160 sì e 11 no.
A spiegare l’uscita dall’aula è stata la capogruppo dei democratici a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro: “La norma di fatto creerà un aggravamento di lavoro in tutti i tribunali italiani. Silvio Berlusconi ha perso un’occasione davvero unica: quella di creare in Italia un nuovo bipolarismo. Forse Berlusconi riuscirà a evitare questa sentenza, che sarebbe stata peraltro di primo grado - ha sottolineato la Finocchiaro - proprio grazie a queste norme che ora state votando, ma ha senz’altro perso una grande occasione di rinnovamento dell’Italia. Stiamo assistendo a un film già visto e non è questa la politica che avremmo voluto vedere”.
Appena concluso il suo intervento, tutti i senatori dell’opposizione si sono alzati in piedi per applaudirla, mentre quelli della maggioranza sono rimasti immobili e muti ai loro posti.

Emma Bonino è rimasta in Aula contestando la norma: “Voi state per scrivere una pagina buia” ha affermato rivolgendosi agli esponenti della maggioranza “ma io non uscirò. Non lascerò i lavori parlamentari. Voglio ricordarmi bene questa foto dell’aula mentre approverete questo emendamento. Ci siamo battuti per anni per una giustizia giusta, senza aver mai avuto atteggiamenti giustizialisti o forcaioli”. Ora Emma Bonino dice di essere “impressionata” dall’atteggiamento del centrodestra, che “solo ora si accorge” di quanto sia necessario fare riforme per la giustizia.

Milano, Gandus resta il giudice del processo per corruzione contro Berlusconi. Il sostituto procuratore generale di Milano, Laura Bertole’ Viale, ha espresso parere negativo sulla richiesta di ricusazione del giudice Nicoletta Gandus, presentata ieri dai legali di Silvio Berlusconi, nell’ambito del processo che vede imputato il premier, insieme a David Mills, per corruzione in atti giudiziari. L’istanza e’ stata ritenuta dal magistrato “inammissibile” percè fuori dai termini indicati dalla legge; nel merito, inoltre, il Pg ha affermato che “non c’e’ inimicizia grave” del giudice nei confronti di Berlusconi, come sostenuto dagli avvocati di quest’ultimo.

“Le conclusioni le ha tratte Berlusconi, che ha strappato la tela del dialogo possibile”. Lo dice in un’intervista al Tg3 il segretario del PD, Walter Veltroni. Solo ieri Veltroni aveva avvertito che, se la maggioranza avesse continuato con gli strappi su alcuni importanti provvedimenti e da ultimo in tema di giustizia, il dialogo era a rischio.
“Per tutta risposta - ha osservato Veltroni - il governo ha presentato due emendamenti che riguardano una norma sui processi del presidente del Consiglio e scritto una lettera al presidente del Senato”.

Per Veltroni si tratta “di uno scenario già visto tante volte” e che dimostra che Berlusconi “ha deciso di contraddire un mese dopo quello che aveva detto alla Camera” circa i rapporti costruttivi con l’opposizione e il Pd in particolare.

Il leader del Pd segnala poi che questo atteggiamento danneggia l’Italia: “Si vuole tenere il paese inchiodato al passato, in un mese si sono discusse solo questioni che riguardano il presidente del Consiglio”, mentre le priorità dovrebbero essere le condizioni economiche delle famiglie, “il paese ha bisogno di ricominciare a muoversi”.

“Non è problema di sfiducia personale ma di serietà - prosegue il segretario del PD-. Io non dico agli italiani cose che non faccio. Condivido lo spirito del dialogo e lo ho praticato, ma se altri hanno un atteggiamento contraddittorio, e questo si interrompe, non si potrà dire che l’opposizione ha avuto un atteggiamento pregiudiziale”.
Questa maggioranza - conclude Veltroni - avrebbe potuto governare in un clima civile ma ha scelto lo scontro”.

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INCONTRO INTERPROVINCIALE

Inserito da Claudio il 18 Giugno 2008

 “Centralità della camperistica per il territorio toscano”

  I sindaci e i segretari comunali del Partito Democratico delle aree della Val di Pesa e della Valdelsa, Barberino Valdelsa; San Casciano Val di Pesa; Tavarnelle ; Monteriggioni; Poggibonsi; San Gimignano; Casole D’Elsa e Colle di Val D’Elsa, insieme ai rappresentanti delle province di Siena e Firenze e ai parlamentari Franco Ceccuzzi e Achille Passoni, si sono incontrati nei giorni scorsi a Firenze per discutere lo stato di salute della “camperistica” toscana, che rappresenta l’80% della produzione nazionale.

Dalla riunione è emersa la necessità di un appuntamento di approfondimento nazionale del Partito Democratico, e di un confronto con il Governo.

“Questo settore rappresenta un elemento di straordinaria importanza per il territorio toscano e nazionale” dichiara Patrizio Mecacci, responsabile lavoro del Pd toscano, che prosegue “È necessario sostenere a tutti i livelli il processo di qualificazione produttiva delle aziende interessate, e portare a compimento al più presto le scelte infrastrutturali che sono state messe in cantiere”.

 18 Giugno 2008

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Intercettazioni, Veltroni all’attacco “Prima i bilanci delle famiglie”

Inserito da Claudio il 13 Giugno 2008

Il Pd boccia il decreto fiscale di Tremonti. “Bene il taglio dell’Ici ma non in questo modo”. E presenta gli emendamenti.
ROMA - “E adesso andiamo a misurare la febbre a Robin Hood”. Cioè a Tremonti e al decreto fiscale con cui il governo ha tagliato l’Ici sulla prima casa. Pierluigi Bersani e i ministri economici del governo ombra del Pd sono schierati nella nuova sala stampa al terzo piano della sede in largo del Nazareno (il Loft è stato chiuso lunedì) e stanno per depositare gli emendamenti al decreto fiscale Tremonti, quello che ha permesso agli italiani di non pagare l’Ici.

“Siamo d’accordo sul taglio della tassa sulla prima casa - esordisce Veltroni - quello che non ci piace per nulla è la copertura finanziaria di questa manovra. Il modo in cui sono stati trovati i soldi per realizzarla”. Sono stati tagliati “fondi importantissimi per il sud, per la Sicilia e la Calabria, parliamo di strade e ospedali”, e poi ancora tagli su infrastrutture, trasporto locale e altri capitoli come la banda larga e il fondo per combattere la violenza contro le donne. Insomma, investimenti considerati strategici per il quotidiano di molte famiglie. “Sono stati tagliati investimenti e non capitoli di spesa come si era affrettato a precisare il governo” attacca Bersani.

“La vera emergenza? Le famiglie, non le intercettazioni”. Un governo che confonde strumentalmente le emergenze: ecco la cifra, secondo Veltroni, del Berlusconi IV. “Dopo due mesi possiamo dire che questo governo non ha fatto ancora veramente nulla per risolvere quello che secondo noi è il vero problema: gli stipendi e il potere d’acquisto delle famiglie”. Questa è “l’emergenza - insiste il segretario - non certo le intercettazioni”.

Sul tema delle intercettazioni oggi il governo ha raggiunto una mediazione che sarà presentata domani in Consiglio dei ministri. Un compromesso, che prevede l’eccezione dei reati contro la pubblica amministrazione, che non convince Veltroni e meno che mai Di Pietro. “L’affermazione di circoscrivere le
intercettazioni ai reati con pene inferiori ai 10 anni è ridicola ed è una presa per i fondelli del popolo italiano, se consideriamo che in Italia le pene raramente comportano un’entità della pena così rilevante” scrive l’ex pm nel suo blog. Quella del governo è e resta “una proposta oscena”.

Più tasse per banche, assicurazioni e compagnie petrolifere. Tremonti ha dovuto recuperare circa tre miliardi di euro per tagliare Ici e detassare gli straordinari. Veltroni e il suo governo-ombra cambiano il tipo di copertura finanziaria. Un miliardo e mezzo di euro, spiegano prima Bersani e poi l’economista Stefano Fassina (ex consigliere di Visco), “proponiamo che sia recuperato alzando le imposte di banche e assicurazioni. Sono circa 400 milioni che possono arrivare alzando l’Irap”. Un altro miliardo, circa, secondo le proposta del Pd, “può arrivare alzando per il biennio 2008-2009 l’Ires (imposta reddito società ndr) delle società petrolifere”. Si tratta, aggiungono, di “soggetti che negli ultimi anni hanno avuto ampi margini di profitto”.

Alleggerire gli affitti. Tra gli emendamenti presentati dal Pd anche la proposta di “aumentare la detrazione degli affitti e portarla da 300 a circa 500 euro”. In questo modo le famiglie “potrebbero risparmiare circa un miliardo di euro”.

“E adesso misuriamo la febbre a Robin Hood”. Con queste proposte, sorride Bersani, “misuriamo la temperatura” a Robin Hood-Tremonti. Il Pd cioè cerca di mettere il re nudo. “I tagli alle infrastrutture - dice Veltroni - sono gravissimi, l’intervento sui mutui (rinegoziabili a tasso fisso con l’importo del 2006 ndr) mi sembra una presa in giro, più tecnici stanno spiegando che non avrà alcun effetto reale”. E queste sono solo le ultime “contraddizioni” di un governo che “ne ha già collezionate parecchie in due mesi di vita: dal reato di immigrazione clandestina a Alitalia, dai rifiuti ai refusi sulle intercettazioni”.

Poi Veltroni rivendica metodo e merito al Pd e al suo modo di fare opposizione: un’opposizione “seria”, “non basata sulle urla” e che così facendo ha già ottenuto “risultati importanti come per Rete 4 e Alitalia”. Un po’ di fiducia, di ottimismo e di riconoscimento di ruolo , non guastano in un partito che sta attraversando una fase molto critica e delicata.

Come tutelare i consumatori. Il punto è anche come evitare che le maggiori tasse su banche, assicurazioni e società petrolifere possano ricadere, per qualche magia, sui consumatori. Contro questo rischio Bersani tira fuori la sua cosiddetta “terza lenzuolata”, la terza puntata delle privatizzazioni rimasta lettera morta nella XV legislatura. Era il provvedimento che conteneva, tra le altre, l’abolizione del massimo dello scoperto in banca e la liberalizzazione dei carburanti e dei punti vendita. “E’ tutto lì - suggerisce Bersani - già pronto nella terza lenzuolata. Basta prenderla e approvarla”. Intanto diventa una parte degli emendamenti alla prima manovra firmata Tremonti.

(12 giugno 2008)

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INIZIATIVA IN CALABRIA OPERE PUBBLICHE

Inserito da Claudio il 12 Giugno 2008

ICI, Veltroni: “Bene iniziativa comuni Calabria contro tagli a opere pubbliche”
Dichiarazione di Walter Veltroni, segretario del Pd.
“Ho visto che tutti i consigli provinciali calabresi e centinaia di comuni di quella regione, amministrati da tutti gli schieramenti politici, si sono riuniti insieme per protestare contro i tagli del governo alle opere pubbliche della regione e del Mezzogiorno. E’ una iniziativa forte e apprezzabile che segnala un malessere profondo: il governo per tagliare l’Ici è intervenuto duramente contro importanti investimenti destinati a opere pubbliche essenziali, strade, ferrovie, infrastrutture necessarie a rilanciare la produttività.

Il Mezzogiorno ha un gap gravissimo rispetto al nord del paese proprio in termini di infrastrutture e questo è un freno ad ogni ipotesi di seria ripresa economica e di sviluppo.
La priorità sono le opere pubbliche essenziali e i programmi di sviluppo già finanziati e oggi tagliati. Il Pd è contrario a queste misure e sostiene il Mezzogiorno”.

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Per fortuna abbiamo un valido Presidente della Repubblica

Inserito da Claudio il 6 Giugno 2008

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“La Lega rilegga atti parlamentari su rifiuti”
Il presidente Napolitano replica alle polemiche del Carroccio
“La Lega si rilegga la relazione della Commissione parlamentare sui rifiuti”, così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha replicato alle proteste di alcuni esponenti della Lega, che avevano polemizzato con il Capo dello Stato, interpretando la sua denuncia (”I rifiuti tossici? Vengono dal Nord”) come un modo per addossare le colpe dell’emergenza rifiuti in Campania ai soliti “cattivoni del Nord”.

Ieri, Napolitano, arrivato a Napoli per ricordare Giancarlo Siani, il giornalista ucciso nell’85 dalla camorra, aveva sottolineato come fosse “assolutamente accertato, anche attraverso commissioni di inchiesta parlamentare, il sistematico trasferimento dei rifiuti tossici altamente pericolosi dall’industria del nord al territorio campano, un traffico cogestito dalla camorra”.

Gli esponenti della Lega avevano allora risposto per bocca di Roberto Castelli: “E’ evidente dove si vuole arrivare, i rifiuti li smaltiscono i cattivoni del Nord”. “Io sono venuto qui - ha precisato oggi il presidente della Repubblica, durante la consegna di un premio all’ex segretario della Camera Antonio Maccanico - per sollecitare soluzioni a Napoli, non soluzioni al Nord, di un problema che è determinato da varie componenti tra le quali anche quella del traffico dei rifiuti tossici dal Nord”.

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INCONTRO PD - DEFINIZIONE FESTE

Inserito da Claudio il 3 Giugno 2008

GIOVEDI’ 5 GIUGNO ORE 20,00 NEI LOCALI DEL CIRCOLO PD DI MENSANO INCONTRO GRUPPO ORGANIZZATIVO FESTE DEMOCRATICHE O DELL’UNITA’.
DEFINIZIONE PROGRAMMA - LOGISTICA - ASPETTI AMMINISTRATIVI E QUANT’ALTRO.

SALUTI

CLAUDIO

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Claudio Cavicchioli

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